La reazione di Mosca al sequestro della nave Marinera/Bella 1: “Violata la Convenzione delle Nazioni unite sul diritto del mare”
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Il governo russo, attraverso comunicazioni ufficiali del ministero dei Trasporti e di quello degli Esteri, “risponde” alla Casa Bianca, dopo l’abbordaggio della petroliera Marinera/ Bella 1 avvenuto oggi, mercoledì 7 gennaio, nell’Oceano Atlantico, a poche centinaia di chilometri dall’Islanda, per mano della Guardia Costiera degli Stati uniti. Il primo a intervenire è il ministero dei Trasporti che, come riferisce l’agenzia russa Tass, nel dare la notizia che “forze navali statunitensi” avevano abbordato la nave, ja precisato che l’azione è avvenuta “in acque internazionali, al di fuori delle acque territoriali di qualsiasi Stato”. E ha ricordato come le disposizioni della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982, regolino in tali acque il principio della libertà di navigazione: “Nessuno Stato ha il diritto di usare la forza contro navi regolarmente registrate sotto la giurisdizione di altri Stati”, ha infine sottolineato il Ministero. Poche ore dopo, il ministero degli Esteri russo ha formalizzato la richiesta rivolta agli Stati Uniti, affinché “sia garantito un trattamento umano ai cittadini russi a bordo della nave Marinera” e “siano rispettati i loro diritti e interessi”.
“Il Ministero degli Esteri russo sta seguendo da vicino le notizie relative all’abbordaggio delle truppe statunitensi sulla nave battente bandiera russa Marinera nell’Atlantico settentrionale”, ha quindi dichiarato un portavoce del Ministero alla Tass. “Tenendo conto delle segnalazioni secondo cui tra l’equipaggio ci sarebbero cittadini russi, chiediamo alla parte americana di garantire loro un trattamento adeguato e umano, di rispettare rigorosamente i loro diritti e interessi e di non porre ostacoli al loro rapido ritorno in patria”, ha sottolineato poi il ministero.
(photo credit: marinetraffic.com/web)
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)