Per il ciclo “Purché finisca bene” stasera su Rai 1 in onda “Tempi supplementari” con Giuseppe Zeno, Clotilde Sabatino, Alex Cendron, Alvise Marascalchi: la trama
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Una seconda occasione, piena di sfide e sorprese, al centro del film “Tempi supplementari” in onda mercoledì 7 gennaio 2026 alle 21:30 su Rai 1 per il ciclo “Purché finisca bene”
Dieci anni fa, il talentuoso ma fumantino Sandro Mondragone (Giuseppe Zeno) era tra gli allenatori di hockey più quotati a livello nazionale, al punto da essersi guadagnato il soprannome di «Drago». Poi, durante una finale persa a causa di un arbitro troppo zelante, Sandro ha perso le staffe, ha perso la partita… e ha perso tutto: il lavoro, la reputazione, il matrimonio e perfino il rapporto con la figlia Thea, che non vede ormai da anni.
Oggi, appeso al chiodo l’hockey, Sandro si è allontanato da tutti ed è un uomo in stallo, solitario e disilluso. Finché il destino non gli offre una seconda possibilità: sua sorella Carla gli propone di ritornare in città per allenare i Penguins, una scalcinata squadra giovanile di ragazzi provenienti da situazioni sociali problematiche.
Inizialmente molto riluttante, Sandro accetta l’incarico, ma la squadra è un autentico disastro. Come se non bastasse, nello stesso palaghiaccio in cui Sandro allena la squadra si allena anche il gruppo di ragazze del pattinaggio artistico, tra le quali, con sorpresa e disagio, scopre esserci sua figlia Thea: Carla non gli aveva detto nulla!
Thea è ormai una giovane donna, è fidanzata con il talentuoso ma problematico Christian, il capitano dei Penguins, e di certo non è propensa a ricucire i rapporti con un padre che è stato perlopiù assente. Ma anche grazie all’intervento di Julia, sua allenatrice e mentore, la distanza tra Sandro e Thea inizia a poco a poco ad accorciarsi. E così quella tra Sandro e Julia, ex campionessa frenata nella carriera da un infortunio: entrambi, seppur per motivi diversi, hanno perso la loro carriera e chiuso il loro cuore, trovandosi per questo più vicini di quanto immaginassero.
Dopo una serie di iniziali fallimenti con la squadra e con Thea, lentamente, anche grazie ai consigli della sorella e all’approccio empatico di Julia, Sandro capisce che deve mettere da parte i vecchi schemi e provare a comprendere i reali bisogni dei ragazzi che ha di fronte, entrando in relazione con loro e, in fondo, anche con sé stesso e con i demoni del suo passato. Tra tutti, solo Christian oppone resistenza e non cede, portando Sandro a prendere scelte difficili.
Tra nuove sfide e vecchi errori, quella di Sandro è una vera e propria partita, ricca di colpi di scena, cadute e nuove possibilità, che dovrà giocarsi fino all’ultimo minuto dei tempi supplementari.