Troupe Rai aggredita a Crans-Montana: insulti e minacce contro Domenico Marocchi di Uno Mattina. Il giornalista stava girando un reportage sulle attività della famiglia Moretti
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Tensione altissima e massima attenzione dei media di tutto il mondo su Crans-Montana a cinque giorni dall’incendio a ‘Le Constellation’ che ha provocato 40 vittime e 116 feriti. Proprio durante un reportage nel comune elvetico, una troupe Rai è stata aggredita. A condurre il servizio Domenico Marocchi per Uno Mattina. Tema del racconto le attività della famiglia Moretti, proprietari del bar incriminato.
Come mostrato nel video pubblicato dai canali social di Uno Mattina, il giornalista visita le proprietà della famiglia mostrando i cartelli con la scritta “chiusura eccezionale”. In uno di questi viene approcciato da “un’auto con tre persone che ci minacciano e insultano gli italiani“. Ingiurie riprese in video. Moretti racconta che “da tre le persone diventano sette, minacciano di farci passare i guai e arriva una spinta verso la nostra auto“. La troupe, così, va via, ma il racconto resta.
USIGRAI: “GRAVE AGGRESSIONE A TROUPE RAI A CRANS MONTANA”
“Solidarietà al collega Domenico Marocchi e a tutta la troupe di ‘Uno Mattina’ aggredita ieri di fronte al locale di Crans Montana dove sono morte 40 persone nel rogo di Capodanno. Insieme a loro, minacciati anche due colleghi di ‘Storie Italiane’ a cui va la nostra vicinanza. I colleghi stavano raccontando quanto accaduto davanti al luogo della strage quando sono stati minacciati e spintonati da alcune persone evidentemente interessate alla vicenda. Chiediamo alle autorità italiane e a quelle svizzere di fare chiarezza sull’accaduto e garantire l’incolumità delle tante colleghe e colleghi presenti sul posto della strage. Il problema non è chi racconta come sono accaduti i fatti ma chi ha causato la morte di decine di ragazze e ragazzi”. Così l’Esecutivo Usigrai in una nota.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)