Strage Crans-Montana: torneranno nelle loro città con un volo di Stato le salme di Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Achille Barosi, Emanuele Galeppini e Riccardo Minghetti
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Torneranno nelle loro città le salme di Chiara Costanzo, Giovanni Tamburi, Achille Barosi, Emanuele Galeppini e Riccardo Minghetti. Oggi, lunedì 5 gennaio, è infatti previsto il rimpatrio, con un volo di Stato, di cinque dei feretri dei giovani italiani morti nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera. La sesta vittima, Sofia Prosperi, non sarà imbarcato, i quando la 14enne, di doppia nazionalità svizzera e italiana, viveva a Mendrisio, capoluogo del Canton Ticino. Il trasferimento inizierà con un corteo funebre in partenza dal Centro funerario di Sion, diretto all’aeroporto militare della città. Quindi i feretri saranno imbarcati su un volo C130 dell’Aeronautica militare, pronto a partire alle 11, diretto verso Milano e Roma.
CONCLUSO IL RICONOSCIMENTO DELLE 40 VITTIME
In serata la Polizia cantonale del Vallese ha comunicato che sono state identificate le ultime 16 vittime dell’incendio di Capodanno rimaste senza nome fino ad oggi. Nove erano minorenni, una aveva appena 14 anni. “Si tratta- recita il bollettino con l’esito degli esami odierni- di due ragazze svizzere di 15 anni, una ragazza svizzera di 22 anni, una ragazza di 24 anni con doppia cittadinanza (svizzera/francese), una ragazza italiana di 16 anni, una ragazza italiana di 15 anni, un ragazzo italiano di 16 anni, una ragazza portoghese di 22 anni, una ragazza belga di 17 anni, una ragazza francese di 33 anni, una ragazza francese di 26 anni, un ragazzo francese di 23 anni, un ragazzo francese di 20 anni, un ragazzo francese di 17 anni, un ragazzo francese di 14 anni e un ragazzo di 15 anni con tripla cittadinanza (francese/israeliana/britannica)”. In definitiva “le 40 persone decedute nell’incendio di Capodanno sono state quindi identificate”.
LE INDAGINI: NIENTE ARRESTO PER I MORETTI, “NESSUN PERICOLO DI FUGA”
Nessun arresta o misura restrittiva è prevista per Jacques Moretti e la moglie Jessica, gestori e proprietari del locale in cui è avvenuta la tragedia di Capodanno in cui hanno perso la vita 40 ragazzi e 120 sono rimasti feriti. “Non ci sono i termini per arrestare i gestori del Constellation”, ha ammesso chiaramente la procuratrice generale del Canton Vallese, Béatrice Pilloud, facendo il punto sulle indagini al telegiornale dell’emittente svizzera Rts. Una nota dalla Polizia Cantonale del Vallese e ha quindi spiegato le motivazioni: “Non sono state disposte misure coercitive nei confronti degli imputati, poiché i criteri per la custodia cautelare non sono attualmente soddisfatti. Al momento non vi è alcun sospetto che gli imputati intendano eludere il procedimento penale o la pena prevista tramite la fuga. Gli altri criteri, ovvero il rischio di recidiva o collusione, non vengono presi in considerazione”. La polizia ha ricordato che i gestori sono accusati di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo e ha aggiunto che “sono in corso le indagini per accertare eventuali altre possibili responsabilità penali”.
“L’INCEDIO ORIGINATO DALL’USO DI FONTANE PIROTECNICHE”
Gli investigatori della polizia cantonale hanno quindi dato gli ultimi aggiornamenti sulle indagini, rispetto le quali, “allo stato attuale l’incendio è stato originato dall’uso di fontane”, confermano gli agenti. “Si tratta di dispositivi non metallici- spiega la loro nota- contenenti una composizione pirotecnica che produce scintille e fiamme. Sono progettati per essere posizionati a terra, fissati al suolo o a un supporto, oppure tenuti in mano”. E ancora: “Le prime dichiarazioni dei testimoni descrivono un incendio che si è propagato rapidamente, generando una grande quantità di fumo e calore intenso. Tutto, a quanto riferito, è avvenuto molto rapidamente”. Quindi si spiega che la prossima fase delle indagini si concentrerà, in particolare, “sull’analisi del fascicolo ottenuto dal Comune, sulla conformità del lavoro svolto dai responsabili, sui materiali utilizzati, sulle vie di accesso di emergenza, sulle attrezzature antincendio e sul rispetto delle norme di sicurezza antincendio”.
MERCOLEDÌ L’ULTIMO SALUTO DI BOLOGNA A GIOVANNI TAMBURI
Si svolgerà il prossimo mercoledì, 7 gennaio alle 11, nella Cattedrale Metropolitana di San Pietro a Bologna, il funerale di Giovanni Tamburi, il 16enne tra le sei vittime italiane della strage di Capodanno al Constellation di Crans-Montana. Domani mattina il suo feretro atterrerà all’aeroporto milanese di Linate e ad accogliere la salma ci saranno anche alcuni rappresentanti delle istituzioni: per la Regione Emilia-Romagna il presidente Michele de Pascale e Luca Vecchi, capo di gabinetto.
(Photo credit: da utente privato/ X)
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)