In Venezuela Delcy Rodriguez presidente ad interim, il veto degli Usa: “È illegittima”. Contro Maduro, atteso in tribunale a New York, spunta un supertestimone
![]()
Gli Stati uniti ‘bocciano’ Delcy Rodriguez bollata come ‘presidente illegittima’ del Venezuela e si preparano a “gestire la situazione” del Paese latino “mettendo in quarantena il loro petrolio”. Marco Rubio, intervistato da Abc News, all’indomani del raid che ha portato all’arresto del presidente venezuelano Nicolas Maduro e della moglie per narco-terrorismo, prova a spiegare quali siano i prossimi passi della Casa Bianca nei confronti di un Paese di fatto decapitato della sua leadership.
TRUMP: “SE RODRIGUEZ NON FA QUELLO CHE È GIUSTO, PAGHERÀ”
La stroncatura da parte di Rubio della vice di Maduro, nonché ministra del petrolio del governo venezuelano, arriva quasi nello stesso momento del “monito” lanciato nei suoi confronti dal presidente Donald Trump: “Se Delcy Rodriguez non fa quello che è giusto, pagherà un prezzo molto alto, probabilmente più alto di quello di Maduro”, avrebbe infatti dichiarato in un’intervista al magazine The Atlantic, secondo quanto riporta l’agenzia Bloomberg.
L’ESERCITO VENEZUELANO A FIANCO DI RODRIGUEZ
Messaggi chiari all’indirizzo della neo presidente del Venezuela, dichiarata tale dopo che la Corte suprema le ha affidato l’incarico ad interim, e poche ore prima delle parole di Rubio, sostenuta apertamente anche dall’esercito venezuelano. ll ministro della Difesa Vladimir Padrino López ha infatti riconosciuto oggi, domenica 4 gennaio, la presidenza di Rodriguez. Non solo: ”Le forze armate del Venezuela hanno garantito la continuità democratica e continueranno a farlo”, ha assicurato alla leader, richiamando subito dopo “il popolo alla pace e all’ordine e a riprendere le sue attività economiche, lavorative ed educative”
“NEL RAID AMERICANO, UCCISA TUTTA LA SCORTA DI MADURO A SANGUE FREDDO”
Dalle parole del ministro della Difesa venezuelano sono emersi dettagli sull’operazione delle forze americane che hanno portato alla cattura di Maduro e della moglie: secondo Padrino Lopez ha denunciato infatti che nel corso del blitz sarebbero stati uccisi “a sangue freddo” tutti i membri della scorta del presidente destituito.
RUBIO: “GOVERNO LEGITTIMO SOLO DOPO TRANSIZIONE ED ELEZIONI REALI”
I primi passi autonomi di un governo di Caracas senza Maduro sono dunque subito stati stroncati sul nascere a Washington. “Non crediamo che questo regime sia legittimo in quanto frutto di elezioni”, ha scandito Rubio ad Abc News. “E non siamo solo noi. Sono circa 60 i paesi in tutto il mondo che condividono questa opinione”, ha aggiunto. “In definitiva- ha sottolineato il Segretario di Stato Usa- la legittimità del loro sistema di governo deriverà da un periodo di transizione e da elezioni reali, che finora non hanno avuto”.
RUBIO: “GLI USA DARANNO LA DIREZIONE, ECCO COME”
Interpellato sulle intenzioni degli Stati uniti, se effettivamente- come annunciato ieri da Trump- governeranno il Venezuela, Rubio ha voluto precisare, anzi puntualizzare: “Ciò che stiamo facendo è stabilire la direzione in cui andrà avanti la situazione. E questo significa che abbiamo una leva finanziaria”. Ovvero: “Prima di tutto, quello che succederà qui è che metteremo in quarantena il loro petrolio. Ciò significa che la loro economia non potrà progredire finché non saranno soddisfatte le condizioni che sono nell’interesse nazionale degli Stati Uniti e negli interessi del popolo venezuelano”, ha spiegato il segretario di Stato. E ancora: “La leva che abbiamo qui è quella della quarantena, si tratta quindi di un’operazione del Dipartimento della Guerra che, in alcuni casi, conduce operazioni di polizia con la Guardia Costiera per il sequestro di queste imbarcazioni”, ha aggiunto.
OGGI MADURO IN TRIBUNALE, UN SUPERTESTIMONE CONTRO DI LUI
Maduro comparirà oggi, lunedì 5 gennaio, nel tribunale federale di New York per rispondere alle accuse di narcoterrorismo. Lo riportano i media statunitensi, all’indomani dell’arrivo del presidente venezuelano destituito e catturato in un attacco a sorpresa delle forze militari Usa. Contro di lui potrebbe esserci un supertestimone: lo rivela Newsweek che riporta anche la sua identità. Secondo la testata americana si tratterebbe di Hugo Armando Carvajal Barrios, ex capo dell’intelligence militare venezuelana, cacciato da Maduro per tradimento e arrestato poi dagli Usa. Lo scorso giugno Barrios, nel corso del processo, si è dichiarato colpevole di reati che prevedono l’ergastolo, ma ancora non è stata emessa la condanna. La sua testimonianza contro Maduro potrebbe dunque mitigarla. Sempre secondo quanto riportato dai media statunitensi e israeliani, il magistrato chiamato a presiedere il giudizio del presidente venezuelano destituito è Alvin Hellerstein, ebreo di 92 anni, “uno dei volti più noti nella magistratura federale”. La Procuratrice generale Pam Bondi ha chiarito che Maduro e la moglie Cilia Flores dovranno rispondere di quattro capi di accusa tra cui cospirazione per narcoterrorismo, cospirazione per importazione di cocaina e possesso di armi automatiche e dispositivi esplosivi.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)