Orsi in salvo: addio alle “fattorie della bile” in Corea del Sud


Il 1° gennaio 2026 la Corea del Sud ha finalmente detto addio all’allevamento di orsi destinati all’estrazione della bile

m91

Il 1° gennaio 2026 la Corea del Sud ha finalmente detto addio all’allevamento di orsi destinati all’estrazione della bile: un traguardo che segna una svolta importantissima e che l’OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) accoglie con estrema soddisfazione.

Questa pratica, crudele, anacronistica e senza fondamenti scientifici sull’efficacia curativa, ha condannato per decenni migliaia di animali a una vita di sofferenza, reclusi in gabbie anguste e sfruttati per la produzione di bile – estratta tramite procedure dolorose e invasive, o addirittura uccidendoli

Finalmente assistiamo a un passo avanti storico, non solo dal punto di vista legislativo, ma culturale: questa industria è una delle più contestate al mondo proprio per la sofferenza inflitta agli animali coinvolti, ma è anche particolarmente radicata in Asia per i suoi legami con la medicina tradizionale.

«Questa decisione dimostra che il cambiamento è possibile, anche oltre le tradizioni più antiche e consolidate, soprattutto quando scientificamente infondate. Anni di pressioni, denunce e lavoro sul campo delle associazioni animaliste nazionali e internazionali, tra le quali anche l’OIPA, hanno permesso di arrivare a questa importante svolta».