Strage di Capodanno Crans-Montana, la mamma di Giovanni Tamburi: “Corto circuito tra Italia e Svizzera”


Crans-Montana, la mamma di Giovanni Tamburi: “Corto circuito tra Italia e Svizzera. È snervante”. La donna a “Dentro la notizia” parla del figlio 16enne coinvolto nella strage di Capodanno

crans-montana

“Sono due giorni che non so nulla di mio figlio. Questa attesa è snervante. Non capisco questo corto circuito tra la Svizzera e l’Italia”. Lo sfogo è della mamma di Giovanni Tamburi, il 16enne di Bologna rimasto coinvolto nella tragedia di Crans-Montana. La signora Carla Masiello parla oggi al programma ‘Dentro la notizia’ sui canali Mediaset.

“Mi hanno chiamato stamattina dicendo che avrebbero dovuto dirmi se mio figlio era tra i morti o i dispersi– racconta- ma ancora non hanno svuotato il locale“. E poi si sfoga. “Bertolaso questa mattina ha dichiarato che la Protezione civile è in possesso delle cartelle cliniche di tutti i feriti, anche quelli non identificati. Ma si potrà sapere in quale ospedale sono? Uno potrebbe essere mio figlio”.

Secondo la mamma di Giovanni, “il problema è che le autorità elvetiche non lo comunicano a quelle italiane per paura di creare false illusioni. Ma io preferisco avere una falsa illusione e poi constatare che mio figlio non c’è più. Vorrei avere la possibilità di prendere la macchina e andare a verificareVoglio sapere se mio figlio è vivo, è morto e dov’è“.

La signora Masiello continua, con la voce rotta: “Sono due giorni che non dormo, sono disperata. Non so neanche dove andarlo a piangere. Non so nulla. Ci saranno dei filmati, o no? Siamo nel 2025, mi sembra folle”. E lancia un appello: “Prego la presidente Meloni di fare qualcosa, di aiutare le nostre famiglie. Facciamoci sentire e facciamoci valere”.

Dalla Farnesina, dice ancora la mamma di Giovanni Tamburi, “stanno facendo di tutto, mi hanno contattato personalmente. Ma non capisco questo corto circuito tra la Svizzera e l’Italia. Sono due giorni che non so nulla di mio figlio. Questa attesa è snervante”.

La signora spiega di aver sentito suo figlio l’ultima volta prima prima che andasse alla festa. “L’ho sentito mentre si stava facendo bello per uscire con gli amici– dice la mamma di Giovanni- poi gli si è scaricato il telefonino. Aveva con sé il passaporto, ma forse è andato bruciato. Gli amici lo hanno perso, l’hanno visto correre fuori e poi non lo hanno più visto. Non so se ce l’ha fatta o in che condizioni è. Indossa sempre la collanina del battesimo con l’immagine della Madonnina. Abbiamo anche fornito il dna e le impronte dentali, ci basta sapere dove andare. Ci dicano dov’è, dove sono i nostri ragazzi e che comunichino tra la Svizzera e l’Italia”, insiste la signora Masiello.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)