Strage di Capodanno a Crans-Montana, Bertolaso: “Al Niguarda ragazzi tra i 14 e i 15 anni”


Strage di Capodanno Crans-Montana, in arrivo a Milano due feriti. Altri due oggi. Bertolaso: “Al Niguarda ragazzi tra i 14 e i 15 anni, con ustioni dal 30 al 50%”

crans montana

Prosegue il ponte aereo sanitario tra la Svizzera e Milano per il trasferimento dei giovani rimasti ustionati nella tragedia di Crans-Montana. Ieri sono stati quattro i pazienti arrivati all’Ospedale Niguarda, gli ultimi due in serata, entrambi quindicenni provenienti da Losanna. “I due elicotteri del pronto soccorso atterreranno alle 19.10 e alle 19.30- ha spiegato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso nel corso dell’ultimo aggiornamento delle 18.30- e completano i quattro trasferimenti previsti per oggi”.

Il lavoro, però, guarda già alle prossime ore. “Stiamo organizzando quello che vogliamo fare oggi, grazie al team italiano che sta girando gli ospedali svizzeri. È stata un’idea molto efficace perché ci consente diagnosi immediate e una valutazione chiara delle prospettive cliniche“, ha spiegato Bertolaso. Per stamattina sono attesi altri due trasferimenti: “Uno è un cittadino svizzero ricoverato a Losanna, per il quale le autorità elvetiche ci hanno chiesto supporto nella gestione del caso, e l’altra è una ragazza italiana, anche lei da Losanna. Noi non discutiamo di passaporti o nazionalità: ci prendiamo carico delle persone“.

Una volta completati i trasferimenti dagli altri ospedali, l’attenzione, come osserva l’assessore, si concentrerà su Zurigo, dove si trova il principale centro grandi ustioni della Svizzera e dove sono ricoverati i casi più gravi. “Il nostro team questa notte andrà lì, e- ha aggiunto- ci sono buone notizie per due ragazzi che potrebbero essere trasferibili e stamattina sapremo se possiamo riportarli a casa. Resterebbero poi altri quattro casi più problematici, che valuteremo nelle prossime ore”. L’obiettivo, come osserva l’assessore, è quello di “riportare in Italia tutti i feriti italiani, compatibilmente con le condizioni cliniche, l’autorizzazione dei medici curanti e il consenso delle famiglie”.

BERTOLASO: FERITI NIGUARDA GIOVANISSIMI, USTIONI DAL 30 AL 50%

“Parliamo quasi esclusivamente di ragazzi tra i 14 e i 15 anni: questa è l’età media dei pazienti che abbiamo ricoverato fino ad oggi“, ha dichiarato Bertolaso, facendo il punto sulle condizioni dei giovani ustionati trasferiti dalla Svizzera dopo la tragedia di Crans-Montana e ora ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano. Un dato che, ha sottolineato, “fa impressione, perché stiamo parlando di giovanissimi”, con un’unica eccezione rappresentata da un cittadino svizzero adulto. Dal punto di vista clinico, Bertolaso ha spiegato che “grosso modo sono tutti ragazzi con ustioni che variano dal 30 al 50 % della superficie corporea, in particolare agli arti superiori e al volto”. Una condizione che desta comprensibile preoccupazione nelle famiglie, ma su cui l’assessore ha voluto essere chiaro: “Soprattutto le mamme si stanno preoccupando anche dell’aspetto estetico. È umano, ma a noi in questa fase non interessa quello: la priorità assoluta è salvare la vita di questi ragazzi. Dopo, quando saranno fuori pericolo, i nostri chirurghi plastici si occuperanno delle riparazioni necessarie”.

Tra i casi più delicati, Bertolaso ha segnalato quello di un paziente arrivato nella tarda mattinata, definito “il più problematico”. “Ha inalato molto fumo e molte sostanze tossiche– ha spiegato- e presenta quindi importanti problemi respiratori. È su questo fronte che stiamo concentrando la massima attenzione”. In generale, ha aggiunto, i trasferimenti avvengono solo dopo una stabilizzazione clinica: “Una volta che i pazienti sono stabilizzati, anche se restano molto critici, il volo in elicottero dura tra i 40 minuti e un’ora e può essere affrontato in sicurezza”. L’idea resta quella di riportare tutti i feriti italiani in Italia, ma senza forzature. “È fondamentale l’autorizzazione dei medici curanti e il consenso dei genitori”, ha concluso Bertolaso. D’altronde, “tutte le famiglie hanno chiesto il trasferimento a Milano e lo stiamo facendo d’accordo con loro e con il ministero degli Esteri, prendendoci la responsabilità di accompagnare questi ragazzi fuori da una situazione così tragica”.

NIGUARDA: MIGLIORANO I RAGAZZI USTIONATI, 2 SONO STATI EXTUBATI

Segnali incoraggianti, intanto, arrivano dal Centro grandi ustioni dell’Ospedale Niguarda, dove sono ricoverati i giovani trasferiti dalla Svizzera. “L’ultimo arrivato è in buone condizioni, è intubato e lo abbiamo appena medicato, quindi è già in centro ustioni”, ha spiegato il direttore Franz Wilhelm Baruffaldi Preis. Ma la notizia più rilevante riguarda altri due pazienti: “Li abbiamo extubati e siamo riusciti a parlarci. È una grande cosa, solleva il cuore a noi e soprattutto ai genitori”. Insomma, una giornata intensa quella per le équipe del Niguarda.

“Abbiamo lavorato tutto il giorno per riparare i danni provocati da questo incidente terribile- ha raccontato Preis- un ragazzo è stato operato in modo importante a braccia e mani e domani tornerà in sala operatoria per la copertura delle bracciaGli altri pazienti andranno progressivamente in sala per la copertura e la ricostruzione dei tessuti, così da ridurre il rischio di contaminazioni e infezioni”. Il percorso clinico, ha avvertito il direttore del Centro grandi ustioni, sarà lungo. “La parte più difficile è parlare con i genitori di quello che è stato e di quello che sarà. Sarà una storia clinica lunga, che coinvolgerà psicologi, anestesisti, chirurghi plastici e molte altre figure”. L’obiettivo, ha concluso, è accompagnare i ragazzi verso il recupero completo: “Tutti insieme dovremo fare la nostra parte per permettere loro di tornare in famiglia il prima possibile”.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)