Omicidio Pierina Paganelli, al processo spunta la domanda choc su Manuela e Loris


Omicidio Pierina Paganelli, al processo spunta la domanda su Manuela e Loris. Le voci dei primi testimoni e la tesi difensiva che punta a mettere sotto i riflettori il rapporto tra i fratelli Bianchi

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“Lei è a conoscenza di un eventuale rapporto improprio e incestuoso tra Loris e Manuela Bianchi?”: la domanda ha spiazzato tutti nell’Aula del Tribunale di Rimini in cui, ieri, si è tenuta la terza udienza del processo che vede unico imputato Louis Dassilva per l’omicidio di Pierina Paganelli.

Ieri è stata una giornata importante nell’iter processuale perché sono stati ascoltati i primi testimoni convocati per fare luce sull’omicidio della 78enne di Rimini uccisa nell’ottobre 2023 con 29 brutali coltellate nel garage del proprio condominio. Per la procura, il 35 enne senegalese, ex amante della nuora, Manuela Bianchi, avrebbe massacrato l’anziana vicina di casa proprio a causa di quella relazione extraconiugale e delle interferenze della donna. Tesi che sposano anche i legali dei familiari di Pierina che vedono in Dassilva il responsabile della sua morte.

LA DOMANDA “INAMMISSIBILE” PER LA CORTE

In tribunale a dover rispondere, per primi, alle domande della difesa e dei pm sono stati due figli della vittima, Chiara e Giacomo Saponi. I legali di Dassilva, Riario Fabbri e Andrea Guidi, hanno cercato a loro volta di mettere sul banco degli imputati Manuela Bianchi, loro cognata, ex amante di Dassilva e di fatto la sua prima accusatrice. Della Bianchi la difesa in sostanza ha puntato a demolire la credibilità. Di qui la domanda sconveniente rivolta a Giacomo Saponi e a cui non è stata data risposta. Infatti la giudice Fiorella Casadei l’ha ritenuta inammissibile per tanto è caduta nel vuoto. Però solo il fatto che sia stata posta, ha fatto molto rumore, fuori dal tribunale. “Non specifico ora le motivazioni – ha detto uno dei legali sollecitato dai cronisti sul perché di una tale domanda– ritengo che ci siano substrati per cui quando sarà il momento nel corso del processo emergeranno le ragioni di questa richiesta”.

BRUZZONE: “IL RAPPORTO TRA I FRATELLI BIANCHI VA APPROFONDITO”

Sul tema si è tornati a discutere inevitabilmente oggi, nella trasmissione a “Ore 14” su Rai 2, che ha come ospite fissa Roberta Bruzzone, psicologa forense nonché consulente proprio della Difesa di Dassilva. Bruzzone non è entrata nei dettagli ma ha spiegato chiaramente la direzione a cui punta la strategia del team tecnico-legale: “Nella nostra linea difensiva il rapporto tra i fratelli Bianchi è un fattore di interesse importante e da approfondire per portare un movente alternativo”. In sostanza, dagli elementi di indagine a cui ha avuto accesso la difesa, “vi sarebbero motivi di inesorabile rancore nei confronti di Pierina Paganelli e non da parte di Dassilva”, ha spiegato quindi Bruzzone, riconoscendo comunque che, una volta che la domanda non è stata ammessa, la questione per il momento “è stata accantonata”.

BARZAN: “RICOSTRUZIONI PRIVE DI QUALSIASI FONDAMENTO”

Nel corso della trasmissione, sull’opportunità della domanda della difesa sul rapporto tra Manuele e Loris Bianchi, è stata intervistata Monica Lunadei, avvocato di parte civile della famiglia di Pierina Paganelli, quindi dei fratelli Saponi. “Ad oggi questa domanda non è nulla- commenta- non è stata ammessa come domanda da formulare, per la corte è chiaramente un pensiero che non può nemmeno essere preso in considerazione, abbiamo letto lo sconcerto sul volto di tutti”.
“Ricordiamo che Manuela Bianchi è persona offesa nell’omicidio di Pierina Paganelli, nonostante vi siano ricostruzioni alternative prive di qualsiasi fondamento”: ha tagliato corto Davide Barzan, consulente della nuora della Paganelli, accompagnandola all’uscita dal tribunale riminese.

LA STRATEGIA DIFENSIVA

L’udienza fiume che si è tenuta ieri ha messo in evidenza così la linea difensiva di Dassilva che punta a porre in essere il ragionevole dubbio sulla sua colpevolezza, spostando l’attenzione su altre persone che negli ultimi due anni sono inevitabilmente diventati, loro malgrado, protagonisti di questo reality crime. In particolare nel mirino della difesa del senegalese vi sono Manuela Bianchi, moglie di uno dei figli della vittima, Giuliano Saponi, ed ex amante di Dassilva, insieme al fratello Loris Bianchi, molto legato alla sorella.

I FIGLI DI PIERINA: “LORIS NON PIACEVA A GIULIANO E QUELLA FRASE SUGLI IMPULSI DA KILLER…”

Le domande fatte dai legali di Dassilva a Chiara e Giacomo Saponi, erano mirate proprio sui Bianchi, Anche se la famiglia Saponi condivide da sempre la linea della Procura, che vede in Dassilva unico imputato del delitto della loro madre, sono emersi giudizi forti su Manuela e Loris Bianchi. “Il rapporto tra Loris e Giuliano– ha raccontato Giacomo Saponi – è sempre stato burrascoso. Lui non aveva piacere di averlo intorno e non voleva che la figlia Giorgia, sua e di Manuela Bianchi, trascorresse tempo con lui perché aveva diverse perplessità sui suoi comportamenti”.
Inquietanti le parole di Chiara Saponi, sempre sul fratello della nuora: “Non vedevo da anni Loris– ha raccontato la donna – quando l’ho rivisto è successo in ospedale dopo che mio fratello era stato ricoverato. Mi ha spiegato che assumeva farmaci per reprimere il desiderio di uccidere persone. Al tempo avevo riso, credendola un’uscita infelice, poi dopo l’omicidio di mia madre mi vennero i brividi”. “Oggi però- ha poi raddrizzato il tiro- credo che la prima reazione quella che aveva preso alla leggera questa uscita fosse comunque quella più appropriata”.

“MANUELA UNA MANIPOLATRICE, ECCO PERCHÈ”

Anche il giudizio dato su Manuela Bianchi non è stato rose e fiori, del resto i fratelli dal marito sapevano che la relazione tra i due fosse in crisi da mesi.  Dalle loro parole emerge che la famiglia era a conoscenza anche del fatto che Manuela avesse intrattenuto una nuova relazione sentimentale, ma non ne conosceva l’identità. “Solo quando mia mamma è stata ritrovata uccisa abbiamo saputo che l’uomo in questione abitava sul suo stesso pianerottolo”, ha raccontato Giacomo Saponi in riferimento a Dassilva.

“Definii Manuela una manipolatrice- ha poi aggiunto Giacomo Saponi- perché era molto abile a fare la vittima. Durante il ricovero mio fratello Giuliano (Ndr: vittima di un brutto incidente in bicicletta) non la voleva vedere perché diceva che si lamentava sempre, in continuazione. Una volta la minacciò di vendere la casa, dopo essere diventata sua amministratrice di sostegno”.

La prossima udienza è in programma lunedì prossimo, 17 novembre e sul banco dei testimoni sfileranno proprio Loris Bianchi e Giuliano Saponi.

FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)