L’aggiunta di dexmedetomidina (DEX) o solfato di magnesio (MgSO₄) alla bupivacaina migliora in modo significativo l’analgesia postoperatoria e riduce il consumo di oppioidi nei pazienti sottoposti a chirurgia correttiva della scoliosi
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Un trial clinico randomizzato di fase 3 ha dimostrato che l’aggiunta di dexmedetomidina (DEX) o solfato di magnesio (MgSO₄) alla bupivacaina nel blocco loco regionale ecoguidato del piano dei muscoli erettori spinali (erector spinae plane block, ESPB) bilaterale a due livelli, migliora in modo significativo l’analgesia postoperatoria e riduce il consumo di oppioidi nei pazienti sottoposti a chirurgia correttiva della scoliosi. La DEX ha mostrato un’efficacia superiore rispetto al MgSO₄, secondo i risultati pubblicati su The Clinical Journal of Pain.
L’ESPB è una tecnica di anestesia loco-regionale relativamente recente, utilizzata per il controllo del dolore postoperatorio e cronico. Si esegue sotto guida ecografica, iniettando un anestetico locale nello spazio tra il muscolo erector spinae e il piano osseo delle apofisi trasverse vertebrali.
L’anestetico diffonde lungo il piano fasciale raggiungendo i nervi spinali posteriori e anteriori, garantendo un’analgesia efficace su più livelli della colonna toracica o lombare. Rispetto ad altre tecniche come il blocco peridurale o paravertebrale, l’ESPB è considerato più sicuro e semplice, con minore rischio di complicanze gravi. Viene impiegato in chirurgia toracica, addominale e ortopedica (ad esempio nella correzione di scoliosi) e consente una significativa riduzione del consumo di oppioidi, migliorando il recupero postoperatorio e riducendo gli effetti collaterali legati agli analgesici sistemici.
Disegno dello studio
In questo studio randomizzato di fase 3 (NCT05671081) sono stati arruolati 60 pazienti, di età compresa tra 14 e 25 anni, con stato fisico ASA I–II, sottoposti a intervento di correzione della scoliosi. I partecipanti sono stati suddivisi in tre gruppi (20 ciascuno):
1. DEX: blocco ESPB bilaterale a T5 e T10 con bupivacaina 0,125% + DEX (0,25 μg/kg)
2. MgSO₄: stesso blocco con bupivacaina + MgSO₄ (2 mg/kg)
3. Controllo: anestesia generale con analgesia standard
L’outcome primario era il tempo alla prima richiesta di morfina postoperatoria. Gli endpoint secondari includevano consumo di morfina nelle prime 48 ore, punteggi del dolore (NRS) a riposo e in movimento, uso intraoperatorio di fentanil, parametri emodinamici, eventi avversi e punteggi di recupero (Quality of Recovery-15).
Risultati principali: minore uso di oppioidi e maggiore recupero
Il tempo medio alla prima richiesta di morfina è stato più lungo nel gruppo DEX (11,5±1,1 h), intermedio in MgSO₄ (7,1±0,8 h) e minimo nei controlli (0,1±0,1 h; p<0,001).
Il consumo intraoperatorio medio di fentanil è stato di 195,0±12,1 μg (DEX), 209,8±11,5 μg (MgSO₄) e 423,5±24,6 μg (controlli; p<0,001).
Il consumo totale di morfina a 48 ore è stato più basso con DEX (8,5±1,3 mg), intermedio con MgSO₄ (17,9±1,9 mg) e massimo nei controlli (39,9±6,2 mg; p<0,001).
I punteggi del dolore (NRS) nelle prime 8 ore sono stati più alti nei controlli, intermedi in MgSO₄ e più bassi in DEX (p<0,001), con DEX che ha mantenuto i valori più bassi fino a 48 ore (dolore medio a riposo (48h): 2,4 (DEX), 3,7 (MgSO₄), 5,0 (controllo); dolore medio in movimento (48h): 3,9 (DEX), 5,5 (MgSO₄), 5,9 (controllo).
Frequenza cardiaca e pressione arteriosa media hanno seguito lo stesso andamento (p<0,001).
Il brivido postoperatorio è stato più frequente nei controlli (P=0,004) mentre punteggi di recupero (QoR-15) erano inferiori nel gruppo di controllo nei giorni postoperatori 2 e 3 (p<0,001).
Gli autori hanno segnalato dei limiti dello studio quali l’impossibilità di valutare il blocco sensitivo o i fallimenti del blocco a causa dell’esecuzione in anestesia generale, la mancata analisi dell’impatto sulla durata della degenza ospedaliera e l’assenza di follow-up a lungo termine.
In conclusione, l’aggiunta di dexmedetomidina o magnesio alla bupivacaina nel blocco ESPB bilaterale a due livelli, guidato da ecografia, migliora significativamente il controllo del dolore postoperatorio e riduce il fabbisogno di oppioidi nei pazienti sottoposti a chirurgia correttiva della scoliosi. La dexmedetomidina ha dimostrato un’efficacia superiore rispetto al magnesio.
Amin M Alansary et al., Dexmedetomidine Versus Magnesium Sulfate in Ultrasound-Guided Bilateral Bi-Level Erector Spinae Plane Block in Corrective Scoliosis Surgery: A Randomized Controlled Clinical Trial Clin J Pain. 2025 Aug 1;41(8):e1299.
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