Israele bombarda un vertice di Hamas a Doha, il Qatar: “Attacco criminale”. Tel Aviv ha rivendicato l’attacco contro i negoziatori che stanno valutando la proposta degli Stati Uniti
![]()
Il governo israeliano ha rivendicato l’attacco aereo contro il Qatar, sostenendo – attraverso esercito e Shin Bet – di aver mirato contro esponenti del gruppo palestinese Hamas. L’emittente israeliana Channel 12 riporta che le forze armate hanno definito l’operazione contro il Qatar ‘Giorno del giudizio’. Le esplosioni si sono registrate poco prima delle 15 ora italiana a Doha, capitale del Paese impegnato sin dal 2023 nei negoziati tra il governo di Tel Aviv e il movimento politico-militare.
I leader di Hamas presenti a Doha sarebbero “sopravvissuti” all’attacco armato di Israele: lo hanno riferito vertici dell’organizzazione palestinese ad Al Jazeera. Tra questi figura Khalil Al-Hayya, capo politico del movimento, succeduto a Ismail Haniyeh e Yahya Sinwar, entrambi uccisi dalle forze israeliane lo scorso anno. Figura storica e influente del movimento, viene invece dato per morto dai media israeliani. Altre testate palestinesi sostengono invece che nel bombardamento sia rimasto ucciso il figlio Himam Al-Hayya, e Jihad Labad, direttore dell’ufficio di Al-Hayya.
Poco prima della smentita di Hamas, l’emittente saudita Al-Hadath riferiva dell’uccisione di altri tre leader presenti a Doha: Hamas Zaher Jabarin, Nizar Awdallah e Khaled Mashaal. Quest’ultimo è una figura nota per essere sopravvissuto un attentato organizzato da Israele mentre era ad Amman, in Giordania, nel 1997.
Quanto al Qatar, si è espresso il portavoce del ministero degli Esteri Majed Al-Ansari, che attraverso una nota ha fatto sapere che l’emirato “condanna con la massima fermezza” l’attacco, denunciando che il bombardamento ha raggiunto “edifici residenziali che ospitano diversi membri dell’ufficio politico di Hamas”. Ha quindi aggiunto: “Questo attacco criminale costituisce una flagrante violazione di tutte le leggi e norme internazionali e una grave minaccia alla sicurezza e all’incolumità dei qatarioti e dei residenti del Qatar”.
Il Paese “non tollererà questo comportamento sconsiderato di Israele e la sua continua manomissione della sicurezza regionale, nonché qualsiasi azione che prenda di mira la sua sicurezza e sovranità. Sono in corso indagini ai massimi livelli e ulteriori dettagli saranno annunciati non appena disponibili”.
Intanto, le Brigate Al-Qassam – l’ala armata di Hamas – ha rivendicato l’attacco terroristico di ieri a Gerusalemme in cui hanno perso la vita quattro persone.
Ancora i media israeliani riferiscono che, come ieri l’udienza per il processo per corruzione a carico del primo ministro Benjamin Netanyahu è stata rinviata per ragioni di sicurezza, anche oggi il premier Netanyahu ha “lasciato l’udienza a porte chiuse per una lunga pausa” a causa di “un’eccezionale questione di sicurezza”.
“Tremo di paura. Potrebbe essere che in questo stesso momento il primo ministro Netanyahu abbia effettivamente assassinato il mio Matan, segnando il suo destino”: questo il commento di Einav Zangauker, madre di Matan Angrest, uno degli ostaggi israeliani ancora prigionieri nella Striscia di Gaza dal 7 ottobre del 2023, dopo l’attacco di Israele. Lo riferisce Sky news.
Zangauker ha aggiunto: “Chiunque decida di mettere intenzionalmente in pericolo la vita del mio Matan lo sta assassinando”. Riferendosi al premier Netanyahu, ha osservato: “Perché insiste a far saltare ogni possibilità di accordo? È la vita di mio figlio, la vita del mio Matan ad essere in bilico! Il primo ministro sabota l’accordo ancora e ancora. Sono stufa”. Quindi, ha concluso con un appello: “Bisogna porre fine a questa guerra e riportare tutti verso un accordo globale”.
FONTE: AGENZIA DI STAMPA DIRE (WWW.DIRE.IT)