Stasera su Rai 3 storie di donne dalle vite appassionanti con “Le Ragazze”


Franca Re Dionigi, una Ragazza degli anni ’40, aprirà la nuova puntata di “Le Ragazze”, il programma con Francesca Fialdini stasera su Rai 3

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Franca Re Dionigi, una Ragazza degli anni ’40, aprirà la nuova puntata di “Le Ragazze”, il programma con Francesca Fialdini, in onda sabato 27 aprile alle 21.45 su Rai 3. Franca nata a Milano nel 1929, a 10 anni impara a fare l’elettricista nel negozio di suo padre in Corso Garibaldi. Gli anni della guerra sono terribili ma ancora di più lo sono le continue partenze del padre, vissute dalla piccola Franca come ripetuti abbandoni. Diventata adulta, questo trauma getta un’ombra sulle sue storie d’amore: la paura di essere lasciata la spinge ad essere sempre lei ad abbandonare per prima e così non si sposerà mai. L’amore però non le manca, grazie al suo legame con la madre e soprattutto con la sorella Marisa, al suo fianco in negozio fino alla sua morte. Miope sin da bambina, Franca ha perso progressivamente la vista e da un anno è completamente cieca, ma questa condizione non ha scalfito la sua inesauribile vitalità. Tutte le mattine apre il negozio e vende materiale elettrico ai suoi affezionati clienti.

Sarà poi la volta di due Ragazze degli anni ‘60. Tra le più grandi attrici italiane, in 60 anni di carriera tra teatro e cinema Ottavia Piccolo ha lavorato con grandi registi come Strehler, Ronconi, Bolognini, Tessari e Avati. Ha recitato con Alain Delon, Vittorio Gassman, Vittorio De Sica, Massimo Ranieri, Adriano Celentano e Paolo Villaggio, è stata premiata come migliore attrice femminile al Festival di Cannes, ha vinto un Nastro d’Argento, un David Speciale e un Globo d’oro come miglior attrice rivelazione. Figlia unica di un maresciallo dei carabinieri, aveva solo undici anni quando la madre, appassionata di teatro, la porta ad un provino dove viene scelta come la protagonista di “Anna dei miracoli” di William Gibson, per la regia di Luigi Squarzina. La sua vita da quel momento cambierà per sempre.

A intrecciarsi al suo racconto è la storia di Rosella Orlandi, prima e ultima pescatrice del Lago di Garda. Nata in una famiglia di pescatori, inizia sin da bambina a imparare il mestiere e tutti i segreti del lago, sotto la guida del padre. È un mestiere duro e difficile, non a caso quasi sempre maschile, ma questo non l’ha mai fermata e anzi l’ha aiutata ad affrontare le avversità che la vita gli mette davanti da subito. Resta vedova per ben due volte e cresce da sola la sua unica figlia, Angela, ma Rosella non si arrende mai e trova sempre la forza per ritornare a gettare le reti. Lo farà, da sola, per tanti anni ancora.

Seguono due Ragazze degli anni ‘70. Tiziana Luxardo è una fotografa erede della dinastia dei Luxardo. La storia della famiglia inizia come una leggenda. Il nonno di Tiziana attraversa l’oceano per fare fortuna con una piantagione di caffè in Brasile, lì nascono il padre di Tiziana, Aldo, e i suoi fratelli Elio ed Elda. Quando ritornano a Roma, dopo aver fatto fortuna nelle Americhe, aprono lo studio fotografico che diventerà leggendario, lo “Studio Luxardo”. Un luogo che accoglie le icone nazionali e internazionali del momento, modelle, donne affascinanti, attori e attrici. Un pregiudizio del padre nei confronti delle donne della famiglia, ritenute meno capaci degli uomini, segna profondamente Tiziana, che viene tenuta per anni a distanza dalla sua vocazione naturale, la fotografia. L’incontro con Gil Cagné, famoso truccatore, che crede in lei diventando suo amico e mentore, segna un punto di svolta. È proprio lui a suggerirle di cimentarsi nella fotografia di nudi maschili, un’esperienza che la rende celebre.

La sua storia è intrecciata con quella di Luigia Vecchiet, in arte Luisa Sax, nata a Milano nel 1956. I genitori lavorano tutto il giorno e non riescono ad occuparsi di lei che, quindi, viene affidata alle cure della nonna, che vive in Friuli. Quando finalmente torna a Milano la sua vita cambia. La mamma le lascia grande libertà. È una ragazza precoce, vuole vivere il clima che si respira in quegli anni, la libertà sessuale e il modo di vestire spregiudicato. Durante un viaggio in Tunisia subisce una violenza sessuale, e la voglia di avvicinarsi ad un universo femminile più accogliente e che lei sente meno pericoloso la portano ad aderire al movimento lesbico separatista. In quel periodo fonda il primo gruppo Punk Rock Italiano di sole donne, le Clito, entrate nella storia per aver detto “no” al grande Federico Fellini, che le aveva scelte per “La Città delle Donne”.

In questa puntata Francesca Fialdini incontrerà, infine, lo scrittore e sceneggiatore Giancarlo De Cataldo.