Il CAI lancia “Acqua sorgente” per monitorare le sorgenti di montagna


L’obiettivo di “Acqua Sorgente” è censire le sorgenti nei pressi della rete sentieristica mappata dal Cai e studiare i parametri fondamentali per la loro conoscenza e tutela

Acqua Sorgente Risorgenza Acqua della Giumenta

Capire quante sono e dove si trovano le sorgenti presenti lungo la rete sentieristica mappata dal Cai sulle montagne italiane è l’obiettivo del nuovo progetto “Acqua Sorgente”. Oltre al censimento, l’intento è studiare la variazione della loro portata d’acqua nel tempo e gli altri parametri fondamentali per la loro conoscenza e tutela, tra cui la conducibilità elettrica e la temperatura.

“Acqua Sorgente” è un progetto pluriennale di “citizen science”, con il quale il Club alpino italiano, con il sostegno del ministero del Turismo, intende fornire alla comunità scientifica e all’intera collettività un pacchetto di informazioni utili alla tutela di uno dei beni più preziosi del pianeta.

«Con questo progetto di “citizen science”, il Club alpino italiano dimostra la forza della propria struttura sociale», afferma il Presidente generale Antonio Montani. «Grazie ai suoi oltre 346mila soci, infatti, il Cai è in grado di progettare e realizzare una mappatura completa delle sorgenti naturali di montagna in tutto il territorio nazionale, per mettere a disposizione di tutti la fotografia di una realtà che purtroppo nei prossimi decenni sarà soggetta a repentini e drammatici cambiamenti».

Il censimento e il monitoraggio saranno infatti effettuati grazie al contributo di tutti coloro che vorranno partecipare a questa campagna di salvaguardia della risorsa idrica montana, a partire dal corpo sociale del Club alpino italiano.

«Abbiamo già effettuato un lavoro preliminare, raccogliendo e mettendo insieme i dati dei database regionali già esistenti, ottenendo il numero di 117.422 sorgenti presenti nei territori montani di tutta Italia», afferma il coordinatore del progetto Alessio Piccioli, presidente della Struttura operativa sentieri e cartografia del Cai. «Per la buona riuscita di “Acqua Sorgente”, è fondamentale la partecipazione dei frequentatori più assidui della montagna, che possono garantire una continuità del dato nel tempo, indispensabile per poter capire come cambiano le sorgenti. La semplicità e il poco tempo necessario per eseguire le operazioni richieste consentono di eseguire il monitoraggio durante le consuete escursioni in montagna».

Partecipare al monitoraggio delle sorgenti è molto semplice: sarà sufficiente scaricare gratuitamente e utilizzare l’applicazione del Cai “App del Sentierista” per poter censire e monitorare la posizione, la presenza d’acqua e, con l’ausilio di una semplice borraccia, la portata delle sorgenti.

Chi lo desidera può raccogliere inoltre i dati relativi alla conducibilità elettrica e alla temperatura utilizzando le strumentazioni fornite dal Cai e disponibili presso le sedi delle sue Sezioni territoriali.

“Acqua Sorgente” nasce dalla consapevolezza che i territori montani sono quelli maggiormente vulnerabili agli impatti dei cambiamenti climatici, che qui si manifestano in maniera accentuata, e dall’importanza di questi territori per le risorse idriche a scala nazionale.

«L’anno 2023 appena trascorso ha segnato nuovi record di aumento delle temperature globali, con un’anomalia media annua che si avvicina alla soglia critica di 1.5 °C stabilita dagli accordi della COP21 di Parigi del 2015. Soglia che è stata superata nei mesi tra agosto e dicembre 2023», spiega Matteo Nigro, coordinatore scientifico del progetto. «Tra gli effetti principali del cambiamento climatico sulle zone montane vi è lo scioglimento accelerato dei ghiacciai, la diminuzione della copertura nevosa e del periodo di innevamento persistente, oltre all’incremento delle condizioni di siccità, sia per quanto riguarda la frequenza che la durata. Tutte queste modificazioni impattano negativamente sulla ricarica e sulla disponibilità delle risorse idriche nei territori montani. In questo contesto, le sorgenti d’acqua montane sono sia una risorsa effettiva per l’approvvigionamento idrico, che delle sentinelle dei cambiamenti del ciclo idrologico e della ricarica delle risorse idriche».

I dati raccolti saranno liberamente consultabili e messi a disposizione degli enti territoriali e della comunità scientifica nazionale e internazionale. Questi dati permetteranno di acquisire maggiori informazioni sulle sorgenti montane, sul ciclo dell’acqua e sulle risorse idriche a livello nazionale.

Hanno già manifestato il proprio interesse per il progetto diversi potenziali partner universitari e di ricerca per l’approfondimento dell’analisi scientifica dei dati prodotti e per gli ulteriori sviluppi del monitoraggio.

Per tutte le informazioni e le modalità per partecipare ed eseguire il monitoraggio: www.cai.it/acquasorgente/