Vertex annuncia i piani di sviluppo dei farmaci per il 2024


Vertex Pharmaceuticals ha annunciato diversi aggiornamenti riguardo lo sviluppo clinico dei farmaci approvati e della nutrita pipeline degli agenti sperimentali

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la compagnia biotech Vertex Pharmaceuticals ha annunciato diversi aggiornamenti riguardo lo sviluppo clinico dei farmaci approvati e della nutrita pipeline degli agenti sperimentali in molteplici aree terapeutiche.

«Il 2023 è stato caratterizzato da una forte performance nel settore della fibrosi cistica e dall’accelerazione della nostra fase di sviluppo» ha affermato Reshma Kewalramani, amministratore delegato e presidente di Vertex. «Raggiungiamo sempre più pazienti con i nostri farmaci contro la fibrosi cistica e siamo ben posizionati per proseguire nella nostra missione di portare ulteriori farmaci trasformativi alle persone affette da malattie gravi».

Qui di seguito i farmaci più promettenti della pipeline presentati alla JP Morgan.

Sviluppo dei farmaci approvati
Fibrosi cistica
Tripla combinazione di prossima generazione: sono stati completati tre studi registrativi che hanno valutato la tripla combinazione di modulatori CFTR (la proteina responsabile della fibrosi cistica) di nuova generazione, ovvero vanzacaftor/tezacaftor/deutivacaftor, rispetto a elexacaftor/ivacaftor/tezacaftor, in pazienti affetti da fibrosi cistica partire dai 6 anni di età (dai 12 anni nei trial SKYLINE 102 e 103, età 6-11 anni nello studio RIDGELINE). Vertex prevede di condividere i risultati di tutti e tre gli studi all’inizio del 2024.

VX-522: completato il dosaggio nella parte dello studio a dose singola ascendente (SAD) del trial di fase I/II su pazienti con fibrosi cistica ed è stata avviata la parte dello studio a dose multipla ascendente (MAD). VX-522 è un farmaco a base di mRNA CFTR in sviluppo in collaborazione con Moderna per gli oltre 5.000 pazienti che non producono la proteina CFTR e che quindi non possono beneficiare dei modulatori CFTR.

Anemia falciforme (SCD) e beta talassemia trasfusione-dipendente (TDT)
La prima terapia di editing genico basata su CRISPR (Casgevy, exagamglogene autotemcel) è stata approvata nel quarto trimestre del 2023 negli Stati Uniti per l’anemia falciforme e in UK e Bahrein anche per la TDT. Ha inoltre ottenuto il parere positivo del CHMP dell’Ema per entrambe le patologie.

La Fda ha assegnato una data di azione del Prescription Drug User Fee Act (PDUFA) al 30 marzo 2024 per il farmaco nella TDT. È stato completato l’arruolamento in due studi globali di fase III in pazienti di età compresa tra 5 e 11 anni con anemia falciforme o TDT.

Farmaci in pipeline
Dolore acuto
VX-548: è un inibitore orale sperimentale a piccola molecola del canale del sodio voltaggio-dipendente NaV1.8, sviluppato con l’obiettivo di creare una nuova classe di farmaci antidolorifici non oppioidi. Sono stati completati tre studi di fase III per il trattamento del dolore acuto da moderato a grave, inclusi due trial randomizzati e controllati con placebo: uno dopo addominoplastica e uno dopo intervento di bunionectomia (alluce valgo), oltre a un terzo studio a braccio singolo su sicurezza ed efficacia che ha arruolato pazienti sia chirurgici che non chirurgici con dolore acuto da moderato a grave. Vertex prevede di condividere i risultati delle tre sperimentazioni all’inizio del 2024.

VX-993: è un inibitore di NaV1.8 di prossima generazione, per il quale è stato completato uno studio di fase I su una formulazione orale e si prevede di avviare un trial di fase II per il trattamento del dolore acuto da moderato a grave nel 2024.
Vertex intende inoltre avviare nel 2024 uno studio di fase I su una formulazione endovenosa per il trattamento del dolore acuto da moderato a grave.

Dolore neuropatico periferico
VX-548: a seguito della pubblicazione nel dicembre 2023 dei risultati positivi della fase II nella neuropatia diabetica periferica, che rappresenta circa il 20% dei pazienti con dolore neuropatico periferico, la compagnia prevede di incontrare gli enti regolatori nel primo trimestre del 2024 per avviare lo sviluppo registrativo del farmaco

È stato avviato uno studio di fase II nella radicolopatia lombosacrale, un altro tipo di dolore neuropatico periferico che interessa una popolazione più ampia di pazienti con dolore neuropatico periferico (oltre il 40%).

VX-993: è previsto l’avvio nel 2004 di uno studio di fase II con una formulazione orale del farmaco per il trattamento del dolore neuropatico periferico.

Malattia renale mediata da APOL1 (AMKD) 
È stato completato l’arruolamento nella parte di dose-ranging di uno studio di fase IIb con inaxaplin (ex-VX-147) per il trattamento dei pazienti con AMKD. Vertex prevede di selezionare la dose per la parte di fase 3 dello studio pilota di fase II/III e di iniziare la Fase III nel primo trimestre del 2024.

Diabete di tipo 1
VX-880: è stato completato l’arruolamento nelle parti A, B e C dello studio di fase I/II su VX-880, una terapia con cellule insulari allogeniche, derivate da cellule staminali, completamente differenziate, produttrici di insulina, utilizzata in combinazione con l’immunosoppressione standard in pazienti con diabete di tipo 1 e ridotta consapevolezza dell’ipoglicemia e di eventi ipoglicemici ricorrenti.

In termini di efficacia, all’ultimo cut-off dei dati tutti i 14 pazienti trattati con VX-880 hanno dimostrato l’attecchimento delle cellule insulari e la produzione di insulina endogena. Tutti i soggetti arruolati nella parte A e B dello studio, a eccezione di un paziente che ha ritirato il consenso, hanno mostrato un controllo glicemico in linea con i livelli raccomandati dall’ADA (HbA1C <7%) e non hanno più richiesto insulina esogena.

A oggi il profilo di sicurezza di VX-880 è coerente con gli immunosoppressori, il periodo perioperatorio e l’anamnesi medica pregressa. Si sono verificati due decessi non correlati al farmaco. Lo studio è al momento in pausa specificata dal protocollo in attesa della revisione dei dati da parte del comitato indipendente di monitoraggio e dei regolatori globali.

VX-264: incapsula le stesse cellule VX-880 in un dispositivo progettato per eliminare la necessità di immunosoppressori ed è oggetto di uno studio di fase I/II in più parti. Nella parte A sono già stati trattati diversi pazienti e la parte B è in fase di avviamento.

Distrofia miotonica di tipo 1 (DM1) 
La DM1 è la distrofia muscolare più diffusa negli adulti è coinvolge circa 110mila persone negli Stati Uniti e in Europa. L’agente sperimentale VX-670 è un oligonucleotide che prende di mira la causa alla base della malattia, legato a un peptide ciclico che ne promuove un rilascio efficace nelle cellule. È stato avviato uno studio clinico di fase I/II su pazienti affetti da DM1 in Canada e verrà a breve avviato anche in UK.

Malattia renale policistica autosomica dominante (ADPKD) 
VX-407 è un correttore di piccole molecole primo della sua classe che prende di mira la causa sottostante dell’ADPKD in un sottogruppo di pazienti con mutazioni responsive del gene PKD1, pari a circa il 10% (25mila) della popolazione complessiva di circa 250mila pazienti con ADPKD, la malattia renale ereditaria più comune. Sono stati completati gli studi per abilitare l’Investigational New Drug (IND) Application per il trattamento dell’ADPKD e nel 2024 è previsto l’avvio di una sperimentazione clinica di fase I su volontari sani.