San Giovanni Teatino: fermato con il taser, muore in ambulanza


San Giovanni Teatino: il 35enne Simone Di Gregorio, fermato con il taser mentre, nudo, si dirigeva verso i binari, è morto in ambulanza. Il sindaco: “Solo supposizioni”

taser

“Al momento si tratta solo di supposizioni, c’è massimo riserbo e le indagini stanno andando avanti. Posso solo confermare quanto letto sui giornali, non posso dire altro“. Lo ha affermato all’agenzia Dire (www.dire.it) Giorgio Di Clemente, sindaco di San Giovanni Teatino.

Nel comune abruzzese in provincia di Chieti viveva il 35enne Simone Di Gregorio, originario di Pescara, giunto privo di vita all’ospedale di Chieti nel pomeriggio di domenica 13 agosto in circostanze ancora da chiarire.

Secondo le prime ricostruzioni, Di Gregorio era stato notato nella frazione di Sambuceto in stato di alterazione psicofisica, privo di indumenti e con diverse ferite da arma da taglio sul corpo che forse lui stesso si era procurato.

Il 35enne, che a quanto pare soffriva di problemi psichiatrici ed era in cura per la sua patologia in una struttura specializzata, si sarebbe improvvisamente diretto verso i binari, nella zona di via Aldo Moro. Le forze dell’ordine, intervenute dopo essere state allertate dai passanti preoccupati per la sua incolumità, lo avrebbero bloccato servendosi dei mezzi di contenimento in dotazione, tra cui il taser, la pistola a impulsi elettrici.

Sul posto è poi intervenuta un’ambulanza del 118, che ha prima somministrato a Di Gregorio alcuni medicinali per calmarlo e poi lo ha trasferito nell’ospedale di Chieti, dove l’uomo è però giunto morto.

Il magistrato di turno, il sostituto procuratore della Repubblica di Chieti, Marika Ponziani, ha aperto un fascicolo su quanto accaduto e ha disposto accertamenti per chiarire l’esatta causa del decesso di Simone Di Gregorio e stabilire eventuali responsabilità.