Emilia Testa in libreria con “Siamo rimaste nude nello specchio”


Emilia Testa pubblica la silloge “Siamo rimaste nude nello specchio”: un cammino, diradato e faticoso, nel mondo femminile, nei sentimenti, nella scoperta dell’amore

Emilia Testa

Il fil rouge delle cinque storie che compongono la silloge “Siamo rimaste nude nello specchio” è ascrivibile a un cammino, diradato e faticoso, nel mondo femminile, nei sentimenti, nella scoperta dell’amore.

In ognuna delle cinque protagoniste – il cui nome dà il titolo ai rispettivi racconti – domina la solitudine, a volte evidente, altre volte camuffata in un controcanto cinico fatto di disincanto. L’incontro con un’altra donna diviene speranza di rinascita, sempre. Anche quando l’amore è quella nota disturbante, inattesa, che irride al nostro io indistruttibile e non lascia alternative al vivere; quando impera il conflitto tra amore e istituzione, tra natura e religione. E ancora: l’amore adolescenziale, quando si è in bilico tra il sole e l’uragano, e si diviene vittime delle decisioni degli adulti.

Emilia Testa narra dell’amore per sé stessi, di una consapevolezza necessari a tutti gli esseri viventi, di un amore dovuto al mondo che ci circonda, e nel farlo, dà alle donne il ruolo che a lungo è stato loro negato.

EMILIA TESTA è nata a Napoli. Ha studiato Cinema e Drammaturgia al Dams di Bologna. Attualmente vive a Ravenna dove collabora come visual merchandising per alcune aziende di moda.

Amante della letteratura e della poesia, quale mistero inesauribile della vita, scrive racconti e testi poetici, curando le parole, come un miniaturista, facendone storie di donne, di sentimenti, di stati d’animo, di paesaggi, di città, di digressione. Ha ottenuto importanti e costanti riconoscimenti in rassegne poetiche e letterarie, tra cui la vittoria ai premi “Stabia in versi, Io racconto” e “Clepsamia”. Inoltre, alcune sue opere sono inserite in antologie letterarie; nel 2021, infine, ha pubblicato la sua prima silloge poetica “La logica del cuore. Ho scritto ti amo e tante altre parole sconnesse”, Dantebus Editrice.