Sulle navi un regolatore di velocità per abbattere emissioni e fumi


Il Sistema di regolazione della velocità sulle navi segna un’accelerazione nel processo di decarbonizzazione dei traffici marittimi

nave regolatore di velocità

La nave adotta automaticamente la velocità giusta e quindi la potenza del suo apparato motore, in funzione dell’obiettivo primario di abbattere le sue emissioni. Arriva in questo modo dal mare e da un’azienda ligure, Oceanly, già detentrice di “Performance” (uno dei software più utilizzati dallo shipping mondiale per la gestione delle prestazioni della flotta) il Sistema che aiuta il comando nave e il direttore di macchina a mantenere la potenza dei motori al di sotto del limite EEXI (Energy Efficiency Existing Ship Index), fornendo un pre-allarme “in prossimità” del limite nonché un periodo di tolleranza, per evitare eventi indesiderati.

Comunemente denominato ShaPoLi, acronimo che sta per Shaft Power Limitation, il Sistema operativo della Oceanly è presentato in anteprima mondiale a Nor-shipping, la fiera internazionale che si è aperta oggi e che attira ogni anno a Oslo i più importanti gruppi armatoriali, oltre a cantieri, società di shipmanagement, porti, nonché gli operatori dell’intera filiera marittima.

Il Sistema segna un’accelerazione nel processo di decarbonizzazione dei traffici marittimi, ma si connota anche come la prima piattaforma di dialogo fra nave e le autorità internazionali preposte a monitorare le emissioni. Un esempio: se l’operatore nave decide di utilizzare una potenza extra per motivi consentiti dalla normativa, il sistema registra questi eventi per la segnalazione all’IMO o per le ispezioni delle autorità, definendo quindi un meccanismo di monitoraggio e segnalazione in tempo reale che consente agli armatori di gestire in modo proattivo le prestazioni della propria nave e di garantire la conformità alle severe normative sulle emissioni.