Lupus: nuova analisi sulle conseguenze della funzione renale alterata


Un’alterata funzione renale influenza le concentrazioni ematiche di idrossiclorochina (HCQ) nei pazienti affetti da lupus, stando ai risultati di un nuovo studio

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Un’alterata funzione renale influenza le concentrazioni ematiche di idrossiclorochina (HCQ) nei pazienti affetti da lupus, stando ai risultati di uno studio pubblicato su Clinical Rheumatology. Ciò suggerisce la necessità, per i pazienti con valori ridotti della velocità di filtrazione glomerulare stimata (eGFR), di aggiustare la posologia di somministrazione del farmaco in base ai risultati del monitoraggio delle concentrazioni ematiche di HCQ.

Razionale e disegno dello studio
“A causa delle sue caratteristiche farmacocinetiche e farmacogenomiche uniche, esiste una significativa variabilità interindividuale nelle concentrazioni ematiche di HCQ – ricordano i ricercatori nell’introduzione allo studio – anche se gli individui assumono la stessa dose. Diversi studi hanno analizzato i fattori che influenzano le variazioni della concentrazione ematica di HCQ. Tuttavia, questi studi hanno rivelato risultati contraddittori, in particolare per quanto riguarda la funzione renale”.

Per dirimere la questione è stato implementato il nuovo studio, che si è proposto di identificare la relazione tra eGFR e concentrazioni ematiche di HCQ nei pazienti con LES, rispondendo alle domande seguenti: 1) Il dosaggio dell’HCQ deve essere modificato nei pazienti con disfunzione renale? 2) Come può essere modificata la concentrazione di HCQ nel sangue in presenza di disfunzione renale con una diminuzione dell’eGFR?

A tal scopo, i ricercatori hanno preso in considerazione pazienti lupici che erano stati trattati con 400 mg/die di HCQ per almeno 12 mesi presso il policlinico universitario della capitale cinese ed erano stati sottoposti a test di valutazione delle concentrazioni ematiche del farmaco.

Le concentrazioni elevate di HCQ erano state definite come quelle superiori alla mediana delle concentrazioni rilevate nella popolazione.
I 111 pazienti dello studio erano rappresentati quasi interamente da donne (93,7%) che avevano meno di 60 anni e una durata mediana di malattia lupica pari a  48 mesi (IQR, 24,0-87,0).
Il 67,6% dei pazienti era stato trattato con prednisone, il 79,1% con immunosoppressori mentre il 74,8% era stato trattato con una dose di HCQ aggiustata in base al peso superiore a 5 mg/kg.

Risultati principali
Dopo stratificazione di questi pazienti in base al riscontro di concentrazioni ematiche basse (n=55) o elevate (n=56), una percentuale maggiore di pazienti con una concentrazione alta rispetto a quella bassa è stata sottoposta a trattamento con una dose aggiustata in base al peso superiore a 5 mg/kg (100% vs 49,1%; P <0,001) e ad un indice di massa corporea (BMI) inferiore; mediana: 21,2 vs 23,2; P =0,036).

L’unica variabile di laboratorio che differiva significativamente tra i gruppi a bassa e ad alta concentrazione era rappresentata dalla eGFR, che era significativamente più bassa tra i soggetti con una concentrazione ematica alta rispetto a quella bassa (media: 99,22 vs 106,21 mL/min/1,73 m2; P =0,011). Le concentrazioni ematiche di HCQ correlavano in modo lineare negativo con i valori di eGFR (P =0,036).

Dalle analisi di regressione logistica multivariata è emerso che la concentrazione di HCQ era predetta dall’eGFR (odds ratio aggiustato [aOR]: 0,97; IC95%: 0,95-0,99; P =0,005) e legata allo stadio della malattia renale cronica (CKD) (aOR: 0,2; IC95%: 0,04-0,35; P =0,013).

Limiti e implicazioni dello studio
Nel commentare i risultati, i ricercatori hanno ammesso, tra i limiti del lavoro, la ridotta numerosità del campione di pazienti con CKD avanzata (stadio 3: n=5; stadio 4: n=1).

Ciò premesso, nel complesso “…i dati dello studio forniscono una nuova prova del fatto che una maggiore concentrazione ematica di HCQ si associa a un basso eGFR – scrivono gli autori dello studio nelle conclusioni del lavoro -. Questo risultato rafforza l’importanza della misurazione di routine dell’HCQ per mantenere normali le concentrazioni ematiche. Il monitoraggio ematico dell’HCQ potrà rivelarsi utile per modificare la dose nei pazienti con disfunzione renale”.

Bibliografia
Zhong X et al. Low estimated glomerular filtration rate is an independent risk factor for higher hydroxychloroquine concentration. Clin Rheumatol. Published online March 20, 2023. doi:10.1007/s10067-023-06576-x
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