Cura delle verruche: buoni risultati con cidofovir topico


Per le verruche recalcitranti o situate in aree difficili da trattare può essere necessario utilizzare l’antivirale cidofovir in forma topica o intralesionale

Una ragazza con le mani davanti alla bocca per colpa dell'alitosi o alito cattivo

Per il trattamento delle verruche comuni la combinazione di crioterapia, acido salicilico e 5-fluorouracile può essere efficace, ma nelle verruche recalcitranti o situate in aree difficili da trattare può essere necessario utilizzare l’antivirale cidofovir in forma topica o intralesionale, secondo quanto emerso in una relazione presentata all’Hawaii Dermatology Seminar.

«Negli Stati Uniti vengono effettuare 5 milioni di visite ambulatoriali ogni anno per verruche e molluschi, e sono più comuni in pediatria» ha osservato il relatore John Barbieri del dipartimento di dermatologia del Brigham and Women’s Hospital di Boston. «In effetti alcuni studi hanno suggerito che un bambino su tre che frequenta la scuola primaria soffre di verruche».

Secondo una revisione Cochrane del 2012 sulle terapie topiche per le verruche, i trattamenti di prima linea come l’acido salicilico, la crioterapia, il 5-fluorouracile (5-FU) o l’iniezione di un antigene della Candida hanno mostrato spesso un’efficacia modesta se usati da soli. Gli autori hanno rilevato che l’acido salicilico e la crioterapia hanno eliminato le verruche rispettivamente in circa il 60-70% dei casi, ma i tassi di eliminazione sono stati migliorati combinando le due terapie.

In una precedente revisione della letteratura e metanalisi, i ricercatori hanno valutato l’effetto di 5-FU più acido salicilico o acido salicilico da solo. Il tasso di risposta per le verruche comuni in tutti gli studi è stato un del 63,4% (guarigione completa) con la combinazione 5-FU/acido salicilico rispetto al 23,1% per i controlli senza 5-FU. Per le verruche plantari la risposta è stata rispettivamente del 63% contro l’11%.

Cidofovir topico efficace ma costoso
«Cosa fare per i soggetti con più verruche o con verruche in aree difficili che non ottengono miglioramenti per evitare la preoccupazione di trattamenti distruttivi che danneggiano la piega dell’unghia o causano la distrofia dell’unghia?» ha detto Barbieri.

La ricerca suggerisce che in questi casi il cidofovir in forma topica può essere un’opzione preziosa. Si tratta di un farmaco antivirale che appartiene alla classe degli analoghi nucleosidici, agenti in grado di bloccare l’attività dell’enzima DNA polimerasi e impedire così la replicazione virale.

In un caso clinico di un bambino di 10 anni con più di 50 papule verrucose gravi sulle mani e sul viso che resistevano a più terapie convenzionali, il cidofovir topico all’1% applicato quotidianamente per 8 settimane è risultato efficace, senza effetti collaterali. Una giovane paziente gestita da Barbieri con più verruche intorno alla matrice ungueale di diverse dita ha ottenuto una guarigione completa dopo il trattamento con cidofovir topico, ha fatto presente il relatore.

Altri ricercatori hanno scoperto che questo approccio è stato efficace anche per le verruche plantari nel caso di due fratelli con immunodeficienza combinata grave dopo trapianto di cellule staminali ematopoietiche, con verruche persistenti che non rispondevano ai tradizionali trattamenti topici.

«Il cidofovir topico è in genere un trattamento indolore, un vantaggio utile soprattutto per i nostri pazienti pediatrici che potrebbero avere paura di altre terapie come la crioterapia o le iniezioni intralesionali» ha affermato «L’unica limitazione è il costo, che varia da 100 a 300 dollari a seconda della concentrazione del farmaco»

Cidofovir intralesionale efficace ma doloroso
Il cidofovir intralesionale è un’altra opzione terapeutica. L’esito del trattamento valutato in uno studio retrospettivo su 58 pazienti immunocompromessi e non immunocompromessi ha comportato tassi di miglioramento che variavano dal 98,3% al 100%, con tassi di risoluzione dal 75,9% al 97,6%.

«La maggior parte dei soggetti aveva verruche da più di 5 anni e in quasi la metà dei casi erano recalcitranti» ha spiegato. «Anche se erano per lo più pazienti adulti, penso che questa opzione possa funzionare anche nelle popolazioni più giovani. Circa il 10%-15% aveva l’HIV o il cancro o il diabete o era stato trapiantato, ma nonostante queste sfide e nonostante queste verruche recalcitranti, quasi il 100% è riuscito a migliorare».

Cidofovir è disponibile come flaconcino da 75 mg/ml fornito con un flaconcino monouso da 5 ml, da diluire con soluzione salina per ottenere una soluzione da 15 mg/ml. «Per aumentare l’efficienza si può programmare l’intervento su più pazienti nello stesso giorno, dato che una singola fiala è sufficiente per trattare circa 25 persone, supponendo l’iniezione di circa 1 ml per paziente» ha consigliato. «L’unica limitazione è che provoca dolore, a parte quello dell’iniezione, e in alcuni casi può essere utile un blocco nervoso. Ma può rappresentare una soluzione efficace per i pazienti con verruche recalcitranti o per quelli con comorbilità».

Altre terapie intralesionali da provare, ha aggiunto, includono la bleomicina (soluzione 1 U/ml, 1-2 ml per trattamento, distanziata ogni 2-4 settimane) e 5-FU (una miscela 4:1 di 5-FU [50 mg/mL] e lidocaina al 2%).