In libreria “Casamicciola un laboratorio per la difesa dai terremoti. Spie, indizi, riflessioni, correlazioni” di Giuseppe Luongo, Elena Cubellis e Ilia Delizia
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Nel volume viene affrontato il problema della sorgente dei terremoti nell’isola d’Ischia, che non è parte di una struttura tettonica a sviluppo regionale ma è limitata allo strato crostale superficiale dell’Isola.
Gli autori hanno studiato il terremoto accaduto il 21 agosto 2017 a Casamicciola, in particolare il suo meccanismo con lo scivolamento del Monte Epomeo lungo una faglia che immerge a sud ed emerge in superficie a nord, dove ha prodotto i crolli nell’abitato. Per verificare la persistenza della sorgente sismica, hanno approfondito le analisi della sismicità storica e, in particolare, gli effetti dei terremoti del 1796 e 1828 attraverso fonti archivistiche e documentali. Gli eventi sismici sono localizzati nella zona collinare di Casamicciola, ripetutamente colpita, e caratterizzati da propagazione anarmonica delle onde generate da un volume sismogenetico molto contenuto, al bordo settentrionale del Monte Epomeo
Gli autori, per gli elementi strutturali emersi, propongono la delocalizzazione del centro abitato di Casamicciola alta e destinare l’area ad un Parco Scientifico Naturalistico della Acque e della Memoria con la realizzazione di un Centro di Ricerca Internazionale sulla genesi e sui meccanismi dei terremoti superficiali capaci di produrre intensi effetti distruttivi.