Terremoti: il Cnr indaga le conseguenze economiche


Le conseguenze economiche dei terremoti: ne parla il ricercatore dell’Istituto di ricerche su innovazione e servizi per lo sviluppo (Iriss) del Cnr Antonio Coviello

Forte scossa di terremoto in Croazia con epicentro a Petrinja, 50 km a Sud di Zagabria: edifici crollati e feriti, il sisma è stato avvertito anche in Italia

Il recente terremoto in Siria e Turchia ha riportato al centro dell’attenzione il tema delle perdite economiche dovute ai sismi: sulla questione è intervenuto il ricercatore dell’Istituto di ricerche su innovazione e servizi per lo sviluppo (Iriss) del Cnr Antonio Coviello.

“Le perdite economiche totali dovute al duplice terremoto in Turchia sono stimate intorno ai 20 miliardi di dollari. Le perdite del settore assicurativo e riassicurativo sono calcolate in circa 2,5 miliardi di dollari (limite massimo stabilito dal pool assicurativo-pubblico), solo perché in questo esiste Paese esiste un sistema assicurativo obbligatorio misto pubblico-privato per le case residenziali a protezione di tali eventi (e non le perdite umane), che ha visto circa 50 mila edifici rasi al suolo. Dobbiamo fare tesoro di questo tragico evento al fine di prevenire e mitigare effetti devastanti per l’Italia, paese ad alto rischio”.

Coviello ha pubblicato da poco il suo ultimo volume dal titolo “I rischi catastrofali. Azioni di mitigazione e gestione del rischio” edito da Cnr Edizioni in ‘open access’, scritto unitamente a Renato Somma, ricercatore INGV e associato Cnr-Iriss, al quale hanno contribuito esperti e ricercatori italiani di varie afferenze e competenze, la cui prefazione è firmata da Adriano Giannola, presidente Svimez.

“L’Italia ha il più grande gap di protezione di tutti i Paesi europei, nonostante abbia subìto danni per le calamità naturali per 51,8 miliardi di dollari dal 2011 al 2021. La fiscalità d’emergenza non può più reggere. Occorre anche nel nostro Paese trovare una soluzione al problema dei risarcimenti. Necessaria, pertanto, una capacità del sistema molto elevata”.

“Negli ultimi 40 anni i disastri naturali in Italia sono aumentati: più di due terzi delle abitazioni italiane è a rischio medio-alto di terremoti o alluvioni. I costi delle calamità naturali arrivano fino al 3% circa del Pil annuo, fenomeno diffuso ormai a livello mondiale. Il 10% circa dei comuni italiani ha subito danni causati da calamità naturali negli ultimi due anni, per un costo complessivo pari allo 0,2% del Prodotto interno lordo”, ha chiosato il ricercatore.

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