A SpazioCima “SYNS_ Un mare da sogno” di Serafino Rudari


Con “SYNS_ Un mare da sogno”, esposta a SpazioCima, Serafino Rudari recupera la “mortale” plastica del mare e la trasforma in arte “vitale”

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Ogni anno circa 8 milioni di tonnellate di plastica finiscono in mare, deturpando paesaggi e uccidendo le sue creature. Un eterno grido d’allarme si eleva, dalle acque e per le acque, per mettere un freno a una tendenza killer che porterà, un giorno non lontano, ad avere più plastica che pesci. Un messaggio di speranza può e deve essere lanciato anche dal mondo dell’arte, che con il suo ruolo salvifico e di beltà può instillare speranza e sensibilità. Come dice l’antico proverbio amerindi, “la Terra non è un’eredità ricevuta dai nostri padri, ma un prestito da restituire ai figli”.

L’APPUNTAMENTO – Ha già aperto la mostra personale di Serafino Rudari “SYNS_Un mare da sogno” della Galleria SpazioCima di Roma, curata e organizzata da Roberta Cima. Sarà visitabile, a ingresso libero, sino al 23 aprile, da mercoledì a venerdì h. 15:30/19:00, sabato e domenica 16:00/19:30 (chiusure straordinarie nei giorni 11/12 e dal 21 al 27 marzo, dal 7 all’11 aprile). La mostra nasce da un progetto di Serafino Rudari e comprende: 15 opere su tela, realizzate a collage composito con plastica, carta e cartoncino; 100 pesci e 100 tartarughe, “nate” da altrettante bottiglie di plastica; un’installazione sospesa di altri 15 pesci. La plastica presente nelle opere è stata tutta recuperata dalle acque del mare.

LE OPERE ESPOSTE – La plastica, che altrimenti avrebbe soffocato il mare, prende la forma di pesci e tartarughe attraverso un lavoro neoplastico, molto pop. Le opere esposte si propongono di dare senso e valore alla plastica, nello specifico alle bottiglie. Oggetti che per loro natura non nascono belli, ma possono diventarlo: un impegno che per l’artista diventa una sfida, quella di dare vita ai mortali rifiuti, rendendoli opere d’arte, sinonimo di leggerezza e vitalità. Le opere sono tutte realizzate partendo dalla trasformazione di una o più bottiglie di plastica – spiega l’artista Serafino Rudari -. Dalla bottiglia “nascono” pesci e tartarughe che prendono vita e nuotano in un grande e immaginario mare fatto di luce e colore. Grazie all’arte, il mare diventa “da sogno”: un luogo fantastico dove gli esseri marini possono nuovamente vivere in libertà”.

LA COLLABORAZIONE CON AMBIENTE MARE ITALIA – In occasione dell’inaugurazione della mostra, il Presidente di Ambiente Mare Italia, Alessandro Botti, parlerà del problema della plastica con un invito alle buone pratiche per uno stile di vita sempre più sostenibile. L’iniziativa di collaborazione tra SpazioCima e Ambiente Mare Italia è coerente con un maggior impegno per un futuro migliore e per la tutela delle generazioni che verranno.