Primarie Pd: in Tv è sfida tra Bonaccini e Schlein


Le primarie Pd in Tv su Sky, Bonaccini: “Meloni non è incapace, va sconfitta nelle urne”. Schlein: “Se perdo sostengo Stefano”

elly schlein

Domenica 26 febbraio nei gazebo il voto per le primarie del Partito Democratico. Su SkyTg24 il confronto tra i due sfidanti, Stefano Bonaccini ed Elly Schlein. Ecco cosa hanno detto nel riassunto dell’agenzia Dire (www.dire.it).

IL CONFRONTO

Bonaccini: Credo di aver accumulato l’esperienza giusta a livello amministrativo da poter garantire l’unità del partito e un programma per riportare la sinistra democratica alla guida del Paese.

Schlein: È il tempo dell’umiltà e dell’ascolto, è il momento per la sinistra di mettere in campo un’identità chiara, che si basi sulla lotta alle diseguaglianze e colga la sfida climatica. È tempo di parlare ai delusi e di restituire loro una casa politica.

QUANTI VOTERANNO NEI GAZEBO

Schlein: Spero vadano a votare più persone possibili, spero si superi la soglia del milione.

Bonaccini: Anche io spero vadano a votare più di un milione di persone ma soprattutto spero di vincere.

I RISULTATI DEL PD NEGLI ULTIMI ANNI

Bonaccini: Dobbiamo ripartire dai territori, perché ci sono sindaci e sindache che hanno vinto mentre il Pd perdeva a livello nazionale. Dobbiamo ricostruire un centrosinistra che veda il Pd perno della coalizione.

Schlein: Il Pd deve parlare a chi fa più fatica, a chi non arriva alla fine del mese. Non basta cambiare il gruppo dirigente, serve una linea politica chiara e coerente. Alcune scelte politiche, per esempio sul lavoro, hanno spezzato il rapporto con il gruppo operaio e con i sindacati.

IL SOSTEGNO ALL’UCRAINA

Schlein: È passato un anno e questa guerra continua a mietere vittime, finché ci sarà bisogno si manderanno armi ma non credo che sia la soluzione. Serve uno sforzo politico e diplomatico.

Bonaccini: Se finisce l’Ucraina finisce il sogno europeo. La presenza di Biden a Kiev è un segnale forte, spero si arrivi quanto prima a soluzione diplomatica e a una pace giusta.

COSPITO E IL 41BIS

Bonaccini: Cospito non è in carcere perché è un anarchico, è in carcere perché condannato. Trovo vergognose le parole di Donzelli e Delmastro sul sostegno del Pd ai mafiosi. Non andrei a trovare Cospito in carcere.

Schlein: Ai giudici spetta una valutazione concreta se ci sia una pericolosità nelle relazioni con l’esterno. Non bisogna avere invece alcuna tolleranza verso chi ha fatto attacchi alle istituzioni. Per chi è sottoposto alla tutela dello Stato bisogna fare ogni sforzo affinché quella persona non muoia.

IL RAPPORTO CON LE OPPOSIZIONI

Schlein: Facciamo insieme una grande mobilitazione sul salario minimo, sul congedo paritario, sul consumo del suolo. Se dovessi vincere le primarie mi attiverò da subito per dialogare con le altre forze all’opposizione perché ci sia questa mobilitazione.

lL GIUDIZIO SUL GOVERNO

Bonaccini: Il giudizio è molto negativo. Superbonus, benzina, migranti. Se dicessi che Giorgia Meloni è incapace dopo averci sconfitto alle politiche e alle amministrative direi una sciocchezza, dico che bisogna batterla.

Schlein: Non sono d’accordo con Bonaccini. Meloni combatte i poveri, le donne, i migranti. Questo Governo è la logistica dell’orrore, non c’è da misurare le critiche. Le persone continuano a morire e la Meloni non è stata neanche in grado di condannare l’aggressione squadrista agli studenti a Firenze.

POLITICHE DEL LAVORO

Schlein: Basta contratti precari per i giovani. Bisogna riconoscere che il Pd ha fatto degli errori. Dobbiamo essere credibili dicendo che il Pd vuole porre dei limiti ai contratti a termine e non possiamo accettare che ci siano categorie, come a esempio i rider, che non hanno tutele.

Bonaccini: La prima cosa da fare è rendere il lavoro precario più costoso del lavoro stabile. Aumentare le buste paga contro la tassa piatta del Governo che fa stare meglio chi già sta bene.

REDDITO DI CITTADINANZA

Bonaccini: È giusto dare una misura di sostegno a chi è più in difficoltà. Però ciò che non ha funzionato è stato il sostegno all’occupazione.

Schlein: Il Governo ha fatto una scelta folle nel cancellarlo. Non si rende conto che in questo Paese sono povere anche tante persone che lavorano. Dobbiamo batterci per difendere questo strumento. Sono d’accordo sul fatto che bisogna potenziare gli strumenti di accesso al lavoro.

CHI PORTERESTI SUL CAMPER DEL PD

Schlein: Porterei gli altri due candidati alle primarie. Dobbiamo mettere la parola fine ai personalismi che tanto hanno fatto male a questo partito. E poi vorrei portare Giorgia Meloni per dirle che non ci facciamo niente del primato di una donna che non si batte per i diritti delle donne.

Bonaccini: Porterei gli altri due candidati alle primarie, poi Liliana Segre e Walter Veltroni. Se potessi aggiungere un altro passeggero? Mario Draghi.

LA SANITÀ PUBBLICA

Schlein: Serve una sanità più prossima alle persone. Case della comunità, dove operatrici e operatori sociali diano vita a un nuovo welfare. Dal Governo un segnale chiaro: tagliare i servizi alle cittadine e cittadini.

Bonaccini: Vorrei un Pd che su sappia chiaramente dire che due diritti fondamentali, istruzione e salute, siano garantiti dal pubblico e non dal privato. È arrivato anche il momento di togliere il numero chiuso alla facoltà di medicina.

AUTONOMIA DIFFERENZIATA

Bonaccini: Quella del ministro Calderoli non solo la rigetto ma la combatto perché spacca l’Italia. L’autonomia deve servire a non far andare più Nord-Sud a due velocità diverse.

Schlein: Il Paese deve essere ricucito, non diviso. Il disegno di Calderoli non sana il divario su diritti alla salute e all’istruzione. Non sono d’accordo neanche con Giani che ha detto che va cambiato in alcune parti. Va rigettato in toto, ne va dei diritti fondamentali delle persone.

POLITICHE MIGRATORIE

Schlein: Va cancellata la Bossi-Fini. Serve una nuova normativa sulle migrazioni che preveda vie legali di immigrazioni, serve una riforma del regolamento di Dublino. Tutto quello che non sta facendo il Governo, che fa il forte con i deboli e il debole con i forti.

I DIRITTI

Bonaccini: Noi vogliamo un Paese in cui le persone amino chi gli pare senza paura. Ci sono bambini che vanno a scuola con i nostri figli ed è vergognoso che non abbiano la cittadinanza. Dobbiamo sempre associare i diritti sociali ai diritti civili. Dobbiamo tenere insieme i due diritti perché dobbiamo farli avanzare con forza.

Schlein: Il ddl Zan è il minimo sindacale. Serve una legge per il matrimonio egualitario, riconoscere le figlie e i figli delle coppie omosessuali, contrastare le teorie riparative, riconoscere la legalizzazione della cannabis.

IL NOME DEL FUTURO PARTITO

Schlein: Non può cambiare il nome finché non cambiano i nomi. Basta liste bloccate.

Bonaccini: Sono contrario a cambiare il nome. Il Partito Democratico è la sintesi di radici e culture, se qualcuna di queste dovesse prevalere sull’altra sarebbe la fine del Partito Democratico. Anche io sono d’accordo che faremo le primarie per eleggere i deputati.

LE DIFFERENZE TRA GLI SFIDANTI

Bonaccini: Non so le differenze tra me ed Elly. So quali sono le differenze con il passato e voglio che il Pd del futuro vada davanti al Mirafiori. Il partito del lavoro con al centro il lavoro, sanità e scuola pubblica.

Schlein: Abbiamo molte differenze politiche, programmatiche e di metodo. È bene che emergano, penso ad esempio al lavoro precario e al rifinanziamento alla guardia costiera libica.

DOPO IL 26 FEBBRAIO

Schlein: Dobbiamo fare la sinistra, ecologista e femminista insieme. Mi appello per domenica ai militanti che hanno voglia di riscatto, ai delusi, ai traditi. Se perdo sosterrò Bonaccini. È la migliore promessa che posso fare alla comunità dem.

Bonaccini: Veniamo da troppi anni di sconfitte a livello nazionale. Voglio un PD che si rafforzi per vincere la prossima volta e dia soluzioni concrete ai cittadini, a partire dai giovani.