In prima serata su Rai Storia per “a.C.d.C.” la serie “Amsterdam, Londra, New York. Tre città alla conquista del mondo”
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Dal 1600 ad oggi, Amsterdam, Londra e New York hanno contribuito alla nascita e allo sviluppo della “città-mondo”, un nuovo concetto urbano la cui ambizione si gioca su scala globale e che ha dato vita a una forma radicalmente nuova di paesaggio cittadino, ancora oggi riconoscibile.
La serie “Amsterdam, Londra, New York. Tre città alla conquista del mondo” – in onda giovedì 16 febbraio alle 21.10 su Rai Storia per “a.C.d.C.”, con l’introduzione del professor Alessandro Barbero – fa rivivere 400 anni di spietata competizione per la supremazia sul commercio globale, segnate dalla crescente urbanizzazione e dall’ascesa dell’architettura, e ci fa scoprire la storia delle grandi menti e dello spirito che hanno contribuito a plasmare ciascuna di queste città in quello che sono oggi.
Il primo episodio della serie si apre con la città di Amsterdam. E’ da qui che parte la rivoluzione finanziaria, commerciale ed urbanistica che segnerà lo sviluppo delle grandi potenze nei secoli successivi. All’inizio del XVI° secolo, con l’ideazione della società per azioni e l’istituzione della borsa valori, Amsterdam conosce un’espansione senza precedenti secondo un ordinato piano urbanistico, il primo in Europa. La città è in grado di produrre in serie navi mercantili e costruisce la sua prosperità sul commercio delle spezie dall’Estremo Oriente.
Grazie alla spedizione dell’inglese Henry Hudson, finanziata dai mercanti di Amsterdam, gli olandesi sono in grado di stabilire delle colonie nel continente nordamericano. È solo dopo aver superato gli anni tragici della guerra civile che devasta l’Inghilterra a metà del secolo che Londra getta le basi di una prosperità economica che le consentirà, nel secolo successivo, di prendere il sopravvento sulla rivale olandese.
A seguire – alle 22.10 – è di scena New York, nato come villaggio anglo-olandese sull’isola di Manhattan e – fin dalle origini – nuovo modello di città. I coloni si stabiliscono su un’isola che le tribù native chiamano “Mannahatta” e che in futuro diventerà Manhattan. Il fiorente commercio con gli indiani non tarda a suscitare l’interesse dell’Inghilterra, che in breve prende il controllo dell’insediamento, permettendo però – e questa è una novità assoluta che caratterizzerà lo spirito stesso di New York – ai coloni olandesi di restare e mantenere la loro efficientissima rete commerciale.