Arera annuncia bollette del gas mensili: consumatori sul piede di guerra


Le novità decise da Arera come la frequenza mensile delle bollette e il calcolo delle tariffe del gas rischiano di avere un effetto boomerang sui consumatori

gas arera

L’invio mensile delle bollette del gas produrrà un aggravio di costi a carico dei consumatori, così come l’aggiornamento mensile e non più trimestrale delle tariffe, che rappresenta una scelta dannosa per gli utenti. Lo afferma il Codacons, che contesta fermamente le richieste avanzate da una associazione dei consumatori ad Arera.

“Partirà un ricorso al Tar contro qualsiasi decisione dell’Autorità che dovesse modificare il periodo di fatturazione del gas, al pari di quanto fatto per l’aggiornamento mensile delle tariffe, sul quale pende un ricorso del Codacons – spiega il presidente Carlo Rienzi –. Questo perché l’invio mensile delle bollette non solo non determinerà alcun vantaggio per gli utenti, non avendo alcun effetto sulle tariffe, ma produrrà un aggravio dei costi a carico delle società fornitrici, costi che saranno scaricati sui consumatori finali”.

Per tale motivo il Codacons, dopo aver impugnato al Tar della Lombardia l’aggiornamento mensile delle tariffe del gas – che pone gli utenti nella condizioni di risentire maggiormente della volatilità delle quotazioni energetiche, subendo magari forti aumenti del gas quando aumentano i consumi e ottenendo riduzioni delle tariffe quando fanno meno uso di gas – impugnerà anche eventuali decisioni sull’invio mensile delle bollette.

Protesta anche Consumerismo No Profit

Esprimiamo tutta la nostra indignazione verso la decisione di Arera di rendere mensili le bollette del gas e di modificare i criteri di calcolo delle tariffe. Lo afferma Consumerismo No Profit, che boccia senza mezzi termini i cambiamenti sul fronte delle fatturazioni.

“Inviare le bollette mensilmente, aggiornare le tariffe del gas ogni mese e cambiare il mercato di riferimento, sono tutte misure che provocheranno un rincaro delle bollette e un danno per le famiglie italiane – spiega il presidente Luigi Gabriele – Si tratta di provvedimenti “capestro” che favoriranno unicamente le società fornitrici di gas, senza avere alcun effetto sul fronte delle tariffe ma anzi mettendo le famiglie di fronte al rischio di subire ulteriori aumenti a causa dei nuovi criteri di calcolo decisi da Arera”.

“Viene poi del tutto eliminata la trasparenza, con i consumatori che non potranno conoscere in anticipo il prezzo del gas ma lo sapranno solo dopo averlo consumato, con conseguente valanga di maxi-conguagli – prosegue Gabriele – Speriamo che il nuovo Governo voglia intervenire per bloccare queste misure del tutto sbilanciate a danno degli utenti, e riformare finalmente Arera il cui compito principale dovrebbe essere quello di tutelare i consumatori di luce e gas” conclude il presidente di Consumerismo No profit.

L’intervento di Assoutenti

Il passaggio dalle bollette bimestrali alle bollette mensili, per quanto sia un atto dovuto e scontato, rappresenta una misura del tutto inutile ed inefficace sul fronte delle tariffe e non apporterà alcun concreto beneficio alle famiglie italiane. Lo afferma Assoutenti, criticando la decisione di Arera sulla fatturazione del gas.

“Nella situazione attuale i cambiamenti decisi da Arera sul fronte della frequenza delle bollette e del calcolo delle tariffe del gas rischiano di avere un effetto boomerang per gli italiani, portando a nuovi rincari a danno delle famiglie – spiega il presidente Furio Truzzi – L’estrema volatilità dei prezzi rende un vero e proprio azzardo sia la scelta di basare il nuovo calcolo delle tariffe sul mercato Psv, dove le quotazioni sono in media più elevate rispetto al mercato Ttf finora utilizzato per gli aggiornamenti trimestrali, sia quella di aggiornare mensilmente, e non più ogni 3 mesi, le tariffe del gas, esponendo così le famiglie a nuovi rincari delle bollette”.

“Arera e il Governo farebbero bene a spiegare ai cittadini come mai, nonostante la pressione dei partiti politici, ancora non sia stato fatto nulla in Italia per disallineare i prezzi del gas da quelli dell’energia, attenuando così gli aumenti e la spesa delle famiglie” – conclude Truzzi.