Preservativi vegani e luce spenta: anche il sesso diventa sostenibile


L’ecosessualità sta prendendo sempre più piede: tra preservativi vegani e luce spenta per risparmiare, anche i rapporti sessuali guardano all’ambiente

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«Noi siamo ecosessuali. La Terra è la nostra amante. Ne siamo pazzamente, appassionatamente e fieramente innamorati e innamorate, e rendiamo grazie per questa relazione ogni singolo giorno. Per creare una unione con la Terra che sia mutuale e più sostenibile, collaboriamo con la natura. Trattiamo la Terra con gentilezza, rispetto e tenerezza

Questo è il primo articolo del manifesto stilato durante l’Ecosex Symposium del 2010 a San Francisco da diversi professionisti ed esperti riguardo la cura, l’ambiente e la sessualità capitanati dalla coppia di artiste e attiviste Annie Sprinkle and Elizabeth Stephens. L’obiettivo che si voleva realizzare era quello di regolamentare l’ecosessualità. Questo gruppo di persone crede che anche nella pratica sessuale sia necessario avere a mente i principi di ecosostenibilità e di ritrovare un rapporto con la natura ormai perduto nel mondo contemporaneo. Non c’è nulla di esoterico o di politico ma tutto è basato sull’esigenza personale di provare piacere anche in luoghi non convenzionali, una sorta di riavvicinamento alla madre terra in cui la natura viene coinvolta attivamente nei rapporti sessuali. Ad esempio in Australia esiste una spiaggia chiamata Ecosexual Bathhouse dove trovare altre persone con questa passione e imparare queste tecniche. Il movimento non pretende di essere accostato alla comunità LGBTQ+ perché al suo interno possono coesistere effettivamente tutti i possibili orientamenti sessuali.

Senza dover entrare per forza in questa filosofia di vita è importante precisare che questo movimento ha permesso la diffusione e l’interesse per tutti coloro che credono nella causa dell’ambiente di poter utilizzare accessori e sex toys totalmente sostenibili.

Ad esempio, spiega la Dire Giovani (www.diregiovani.it), possiamo trovare preservativi vegani, ovvero fatti con lattice di gomma naturale e privi di qualunque derivato animale; lubrificanti e oli a base di acqua composti solo da ingredienti bio; vibratori biodegradabili costruiti con una plastica derivata dal mais al posto dei derivati del petrolio oppure dildo in vetro. Oltre questi oggetti creati appositamenti con questa finalità possono esistere buone pratiche da utilizzare durante l’attività sessuale come comprare intimo e lenzuola di soli tessuti organici come il cotone o la canapa, tenere le luci spente o al massimo essere illuminati da candele profumate, ovviamente vegetali, e fare la doccia insieme per risparmiare l’acqua.

Insomma è importante che anche il sesso diventi un’attività green come tutto quello che sta cambiando nel mondo. E’ interessante come tutti questi movimenti abbiano l’obiettivo di rispettare il pianeta e riavvicinarsi alla natura dalla quale da troppo tempo ci siamo allontanati, e il sesso non può esimersi da questo compito.

Lo sapevi che:

  • Spesso si pensa che farsi una doccia al posto del bagno sia più ecologico. Questo è un falso mito. Un minuto di doccia consuma ben 12 litri d’acqua e se il tempo fosse maggiore ai 4 minuti non esisterebbe vantaggio. Quindi a questo punto meglio farsi un bel bagno romantico con il proprio partner.
  • L’Istituto per le ricerche sul sesso di Amburgo ha analizzato 200 sostanze ritenute afrodisiache per trovare princìpi attivi efficaci. Il risultato è che peperoncino, aglio, ostriche e tutte le sostanze tratte da animali (denti d’ippopotamo, pene di tigre, corno di rinoceronte) non hanno alcun effetto.
  • Sembrerebbe che i sex toys siano stati inventati ben prima della scoperta della ruota. Si sono ritrovati dei manufatti a forma fallica costruiti con pietra e osso che si ipotizza potessero essere dei dedicati all’attività sessuale presso le Gole dell’Inferno, nel comune francese di Les Eyzies-de-Tayac-Sireuil durante il paleolitico.