Asma: per ottenere benefici basta attività fisica moderata


Secondo uno studio è sufficiente un’intensità moderata di attività fisica per osservare benefici sugli outcome legati all’asma

L'attività fisica e l'esercizio fisico sono essenziali per la gestione del diabete di tipo 2 per il loro effetto benefico sulla sensibilità all'insulina

Nei pazienti adulti asmatici fisicamente inattivi, l’intensità dell’esercizio fisica modifica la risposta infiammatoria. E’ però sufficiente un’intensità moderata per osservare benefici sugli outcome legati all’asma. Queste le conclusioni di uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Annals of the American Thoracic Society, il primo nel suo genere ad aver esaminato l’impatto dell’intensità dell’esercizio fisico sull’infiammazione nei pazienti asmatici adulti.

I presupposti e il disegno dello studio
Da tempo è noto che l’esercizio fisico è associato a miglioramenti della condizione asmatica, ricordano i ricercatori nell’introduzione allo studio.
L’esercizio fisico induce variazioni dell’infiammazione sistemica ed è possibile che questi effetti infiammatori si estendano alle vie aeree respiratorie delle persone asmatiche.

Studi condotti in adulti sani suggeriscono come le risposte infiammatorie siano dipendenti dall’ìntensità dell’esercizio fisico: mentre l’esercizio acuto moderato sembra avere un effetto anti-infiammatorio, l’esercizio vigoroso, al contrario, sembra avere un effetto neutro se non addirittura pro-infiammatorio.

Fino ad ora non era stato sufficientemente studiato l’effetto dell’intensità dell’esercizio fisico sull’infiammazione nei pazienti asmatici. L’obiettivo del nuovo studio è stato quello di mettere a confronto le variazioni acute a carico delle vie aeree respiratorie e dell’infiammazione sistemica dopo una sessione di attività fisica moderata o intensa, svolta da pazienti adulti asmatici fisicamente inattivi, e di stabilire se questi effetti divergono in base al fenotipo asmatico.

Lo studio, un trial controllato randomizzato, ha incluso 56 partecipanti affetti da asma (età media: 33,4 anni; 75% donne), considerati fisicamente inattivi.

Questi sono stati randomizzati ad un gruppo che non prevedeva lo svolgimento di attività fisica (n=18); un gruppo indirizzato ad una sessione di attività fisica moderata della durata pari a 45 minuti (n=19); un gruppo indirizzato ad una sessione di attività fisica intensa della durata pari a 30 minuti (n=19).

I ricercatori hanno raccolto campioni di espettorato indotto e campioni di sangue da ciascuno dei partecipanti allo studio sia al basale che 4 ore dopo la sessione di attività fisica (o assenza di attività fisica).

Risultati principali
Dai dati è emerso che i pazienti sottoposti ad una sessione di attività fisica moderata sperimentavano una riduzione della conta di eosinofili nell’espettorato  (–173 x 104/mL; p = 0,032)  e della percentuali di eosinofili nell’espettorato (–2,2%; p = 0,049) 4 ore dopo l’esercizio fisico.

I pazienti sottoposti ad una sessione di attività fisica intensa, invece, non hanno sperimentato effetti sull’infiammazione a carico delle vie aeree respiratorie.

Gli effetti anti-infiammatori della sessione di esercizio fisico moderato sono stati di entità maggiore tra i partecipanti al trial affetti da asma eosinofilo, con riduzioni più ampie del numero di eosinofili nell’espettorato e incremento maggiore dei livelli plasmatici dell’antagonista del recettore di IL-1 rispetto ai partecipanti al trial non affetti da asma eosinofilo (p=0,01).

Lo svolgimento di attività fisica intensa, invece, ha portato ad una risposta pro-infiammatorie tra i partecipanti allo studio affetti da asma eosinofilo, come indicato dall’incremento dei livelli sierici di alcune citochine (IL-1 beta e IL-5). Ciò non ha avuto effetti sull’infiammazione a carico delle vie aeree respiratorie.

Riassumendo
“Il nostro studio suggerisce che gli effetti benefici dell’esercizio fisico nell’asma potrebbero essere guidato, almeno in parte, da riduzione dell’infiammazione a carico delle vie aeree respiratorie, a documentato dal fatto che una singola sessione di esercizio moderato è risultata associata ad una riduzione nel breve termine dell’eosinofilia nell’espettorato – scrivono i ricercatori nelle conclusioni del lavoro”.

“Non solo: è degna di nota l’osservazione di una diversità degli effetti infiammatori in relazione all’intensità dell’attività fisica svolta: mentre l’esercizio moderato ha esercitato effetti anti-infiammatori, guidando il processo di riduzione dell’infiammazione eosinofila a carico delle vie aeree respiratorie, l’esercizio vigoroso non ha avuto effetti sull’infiammazione in questo distretto. Inoltre, abbiamo documentato anche l’esistenza di un’interazione significativa tra l’intensità dell’esercizio e il fenotipo asmatico: l’esercizio moderato, infatti, ha ridotto l’infiammazione eosinofila a carico delle vie aeree respiratorie nei pazienti con asma eosinofilo ma non in quelli con asma non eosinofilo”.

A questo punto, saranno necessari nuovi studi per valutare l’impatto del training all’esercizio fisico a livelli differenti di intensità sull’infiammazione e gli outcome clinici legati all’asma.

Bibliografia
Scott HA et al. Comparing the Effect of Acute Moderate and Vigorous Exercise on Inflammation in Adults with Asthma: A Randomized Controlled Trial. Ann Am Thorac Soc. 2022;doi:10.1513/AnnalsATS.202109-1053OC
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