Bonus trasporti da 60 euro: per Assoutenti è solo uno spot elettorale


Bonus trasporti da 60 euro, Assoutenti: misura è spot elettorale. Su Tpl servono interventi più incisivi e strutturali. Click day rischia di escludere fetta di beneficiari

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Una misura elettorale che non risolve il problema delle enormi spese a carico dei cittadini sul fronte dei trasporti. Così Assoutenti commenta l’arrivo del bonus trasporti da 60 euro annunciato oggi dal Ministro del Lavoro Andrea Orlando assieme al ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini.

“Siamo favorevoli a forme di aiuto per i cittadini volte ad affrontare la spesa legata ai trasporti pubblici, ma decisamente contrari a bonus a pioggia che non risolvono i problemi e appaiono più come “spot” in vista delle imminenti elezioni – spiega il presidente Furio Truzzi – Su Tpl e traporto ferroviario servono altre misure e di tipo strutturale, partendo da una riduzione delle tariffe a carico degli utenti, un miglioramento e potenziamento del servizio e una deducibilità totale del costo degli abbonamenti, in modo da portare e benefici sul lungo termine e per una estesa platea di cittadini”.

“Il bonus trasporti rischia poi di trasformarsi nel solito “click day” all’italiana, dove solo i più veloci riusciranno ad accaparrarsi i 60 euro, lasciando a bocca asciutta una vasta fetta di aventi diritto, senza considerare i problemi tecnici che tale procedura comporta, con i sistemi informatici che vanno puntualmente in tilt nel giorno in cui partono le prenotazioni” – conclude Truzzi .