I Roseluxx online con il nuovo videoclip


I Roseluxx su YouTube con il videoclip di “Suspiria”, una favola nera sospesa nel tempo disponibile anche in digitale

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E’ il 1977 quando al cinema esce “Suspiria”, una favola nera del maestro dell’horror Dario Argento. Fuori dei cinema, invece, imperversa una guerra civile a bassa intensità, e in primavera le forze speciali uccidono a Roma una studentessa di 18 anni. Tre madri si aggirano nello studio della pittrice Lisa Eleuteri Serpieri, rapite dalle evocazioni di quei giorni, sulle note live del pezzo dei Roseluxx. La femminilità pervade l’aria di vernice, i piani spazio-temporali si confondono, il clima è di una dolcezza violenta. Poi le cose si mettono male, come in un film dell’orrore. Il fuzz dei ritornelli grida una verità ignorata: “i mostri sono scappati dal cinema!”.

È con questa dichiarazione che la band romana presenta il video di “Suspiria”, estratto dall’album “Grand Hotel Abisso” pubblicato lo scorso 24 settembre (LP, CD, Digitale – Goodfellas). Il clip, curato dai videomaker Francesco Spagnoletti e Sarah Panatta, è caratterizzato dall’utilizzo della registrazione del brano dal vivo al concerto di presentazione dell’album all’Angelo Mai di Roma del 2 ottobre 2021 e da immagini che, in parte, sono state riprese durante la stessa esibizione da Domenico Ciaprini, ed, in parte, effettuate nell’atelier della pittrice Lisa Eleuteri Serpieri. Proprio uno dei dipinti dell’artista romana, “Vicino al cuore selvaggio”, è il protagonista dell’iconica copertina dell’album che, con merito, è stata selezionata tra le migliori del 2021 da Best Art Vinyl Italia.

I Roseluxx, arrivati con “Grand Hotel Abisso” al loro terzo album, incidono nei suoni il deprimente stato della società attuale, con gli occhi asciutti, senza commiserazioni. L’album, mixato da Lucio Leoni, si snoda per dieci episodi in grado di coniugare le influenze che vanno dalla canzone autoriale alla sperimentazione, dal rock alternativo d’oltreoceano a quello della migliore tradizione italiana. I testi portano la firma di Claudio Moneta, Tiziana Lo Conte e dello scrittore Giorgio Antonelli. Una forma canzone compatta e delle sonorità a tratti graffianti che si ribellano allo stato delle cose.