La neurogastronomia spiega come scegliamo il cibo da comprare


Perché scegliamo di comprare e mangiare un prodotto alimentare? Prova a spiegarlo la neurogastronomia, una scienza che indaga cibo e cervello

Perché scegliamo di comprare e mangiare un prodotto alimentare? Prova a spiegarlo la neurogastronomia, una scienza che indaga cibo e cervello

La neurogastronomia è una scienza che si occupa dei rapporti che esistono tra ciascun cibo e il cervello cercando di individuare gli elementi che possono determinare una persona a mangiare preferibilmente questo o quell’alimento. Questa disciplina, di base, va ad indagare la nascita e la conseguente percezione dei sapori negli individui. Cibi e bevande, infatti, non contengono sapori, ma molecole odorose ed è appunto il cervello a creare, attraverso complessi meccanismi, il senso di piacevolezza di sapore.

Da parte sua, la gastrofisica, analizza il complesso processo della percezione che hanno le persone nei confronti del cibo e delle bibite. Il richiamarsi al termine “gastronomia” vuole enfatizzare il concetto di “buono” dell’esperienza culinaria connettendolo alla “psicofisica”, ovvero allo studiose viene stimolato anche un altro degli altri quattro sensi umani, questo finisce per influenzare l’intera percezione della persona scientifico, meccanico e fisiologico della percezione umana ottenuta anche grazie alle tecniche e tecnologie applicate nelle neuroscienze come quella della neuroimmagine funzionale e della PET.

Quindi, la neurogastronomia studia come il cervello umano elabora le informazioni sensoriali legate ai sapori, mentre la gastrofisica cerca di capire perché il cibo ha il sapore che ha per ognuno e perché sussiste una predilezione o una incompatibilità con determinati piatti.

Gli studi teorici, trovano poi applicazione pratica nel neuromarketing guardando al settore food con una prospettiva diversa dal solito e contando su un margine d’innovazione sempre maggiore, grazie soprattutto all’avanzamento tecnologico.

Ecco allora che nel mondo del business alimentare si parla sempre più spesso di crossmodalità e di multisensorialità. La prima si riferisce al fenomeno per cui, se viene stimolato anche un altro degli altri quattro sensi umani, questo finisce per influenzare l’intera percezione della persona e per incidere sull’esperienza di gusto legata a ciascun alimento.

Per multisensorialità si intende quel fenomeno per cui un uso sapiente delle fragranze permette a food retailer e ristoratori di attirare e fidelizzare i propri clienti.