La TMS si conferma un valido alleato terapeutico


Decenni di ricerca e milioni di persone trattate nel mondo: la TMS si conferma un alleato terapeutico. Genera 4 effetti principali efficaci dalla depressione alle patologie neurodegenerative

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Depressione, ansia, disturbo ossessivo-compulsivo, dipendenza da sostanze, insonnia, patologie neurodegenerative e dolore cronico. In questi, e in tanti altri ambiti, la Stimolazione Magnetica Transcranica (TMS) è in grado di agire con successo. Si tratta di una tecnica non invasiva che utilizza impulsi magnetici ripetitivi per stimolare la plasticità sinaptica, uno dei meccanismi base attraverso cui il cervello può apprendere e quindi recuperare da stati disfunzionali.

La TMS esiste da 37 anni e nel mondo è stata già utilizzata da 12 milioni di persone con risultati importanti anche per patologie resistenti ai farmaci. “Spesso la domanda ricorrente dei pazienti è ‘Perchè la TMS dovrebbe funzionare? Perché la Stimolazione Magnetica Transcranica genera quattro effetti principali: sulla plasticità sinaptica, sul rilascio delle nostre sostanze chimiche, sull’aumento del flusso ematico cerebrale e dell’ossigenazione, e sulla risposta antinfiammatoria. Questi quattro effetti permettono alla TMS di aiutare anche i pazienti resistenti ai farmaci”. Una risposta che trova riscontro nelle ricerche del professore Antonello Bonci, fondatore del Global Institute on Addictions (GIA) di Miami (Florida) e direttore scientifico del Centro clinico Brain&Care.

FONDAMENTALE ADOTTARE UN APPROCCIO CLINICO INTEGRATO – “L’integrazione delle discipline porta a risultati importanti” – conferma Bonci. “Abbiamo imparato in questi ultimi anni che quando si uniscono le conoscenze in ambito psicologico, terapeutico, medico e tecnologico si ottengono risultati straordinari che ci permettono di aiutare i pazienti in tante patologie dove non si sono dimostrati efficaci approcci in isolamento”.

TMS, METODICA INNOVATIVA – “La TMS esiste dal 1985 e da allora non ha mai smesso di evolvere. Abbiamo procedure consolidate, utilizzate in contesti clinici, terapeutici e di ricerca. Oggi siamo in grado di guidare gli effetti della neurostimolazione con maggiore precisione”, prosegue Alessio Avenanti, co-responsabile scientifico del convegno e professore ordinario nel dipartimento di Psicologia, Alma Mater Studiorum – Università di Bologna. “Questa tecnica permette di modulare delle aree del cervello e sondarne l’attività se combinata ad altre tecniche di indagine come l’elettroencefalografia e la risonanza magnetica. Possiamo, in maniera guidata, modificare la connettività tra aree cerebrali- aggiunge Avenanti- introdurre pattern specifici di attività intervenendo in un momento preciso e possiamo, con delle applicazioni combinate ad altre tecniche, fornire delle neurostimolazioni efficaci perché ‘cucite’ sul cervello della persona, sul suo tipo di attività cerebrale.”.

LE AREE MEDICHE IN CUI LA TMS È EFFICACE – “Un campo di primario interesse dove la TMS è risultata efficace è quello della Psichiatria e della sofferenza psicologica in generale. La Food and drug administration (Fda)- ricorda il co-responsabile scientifico del Corso ECM- ha riconosciuto nel 2008 l’applicazione della TMS nel trattamento della depressione. Recentemente, la Fda ne ha riconosciuto la validità anche per il trattamento della depressione ansiosa e per varie altre condizioni, tra cui il disturbo ossessivo-compulsivo e alcune forme di dolore cronico, e nell’ambito della cessazione dell’abitudine al fumo. Questa metodica sta dando risultati particolarmente interessanti nel campo delle dipendenze”. Da non dimenticare l’ambito neurologico: “Vi sono interessanti applicazioni nelle forme di dolore neuropatico, ma anche nell’ambito dei disturbi prodotti da danni vascolare (ischemico o emorragico). Passando alle patologie neurodegenerative, emergono possibili interventi nella malattia di Parkinson e nelle forme di degenerazioni che portano a danni cognitivi lievi, ma che possono successivamente sfociare in forme di demenza più importanti come l’Alzheimer”. Tra i numerosi campi di applicazione La TMS ha un ruolo anche in ambito medico-sportivo per il miglioramento delle performances mentali e nel recupero post-traumatico.