Convertino affresca il Caffè Piazza Leopardi a Recanati


Grazie a Nicola Convertino un intero locale interamente dipinto a mano: dai tavoli alle sedie alle istallazioni fino ai quadri sulle pareti

convertino leopardi

Recanati, patria di Giacomo Leopardi, vive nel costante ricordo del grande poeta e non passa giorno che la città ma anche il mondo intero non rimembra le sue poesie, i suoi amori e anche le sue vicissitudini.

Il Caffè Piazza Leopardi, sito nella piazza principale della cittadina, ha voluto omaggiare il Poeta facendo interpretare pittoricamente la sua vita e i suoi amori dal Convertino, il quale ha decodificato il tutto in una chiave interpretativa personale ma anche oggettiva.

Leopardi per il Convertino era una anima pura, vivace e a volte isolata dal contesto sociale, una coscienza sia spirituale che materiale che tendeva all’assoluto.

Lui lo ha dipinto sui tavoli e sulle pareti del Caffè Piazza Leopardi in maniera onirica ossia esternando la sua anima anche a livello fisico, ne consegue sia un ritratto similare a quelli del suo periodo storico ma anche un ritratto completamente nuovo, in cui si vede il Leopardi bello, avvenente, leggiadro e a tratti seducente.

Un ‘immagine nuova, provocatoria, stimolante; ritrovarsi un Leopardi aitante apre le porte ad una lettura dell’inconscio profonda, e come vedere l’animo splendente di un poeta traslarsi nel suo fisico, una sorta di osmosi tra l’anima (..) e fattezze fisiche.

Leopardi è stato senza dubbio uno dei grandi poeti del passato, con una vita travagliata dal contesto che lo circondava, innamorato delle donne alle quali dedicava lettere e poesie e il Convertino nell’interpretare il personaggio si è spinto ad interpretare anche i suoi amori, dedicando tavole e scene alle donne del Leopardi, soprattutto a Silvia, o Teresa, se vogliamo chiamarla con il suo vero nome.

Infatti in realtà la Silvia della poesia del Leopardi non era altro che Teresa Fattorini, la figlia del cocchiere di casa Leopardi, morta di tisi dieci anni prima di comporre i versi.

Il poeta decise di cambiargli il nome in omaggio a Torquato Tasso, che nell’Aminta aveva raccontato l’amore, non corrisposto, di un pastore per una Ninfa mortale, appunto Silvia.

Le tavole del Convertino prevedono quindi anche delle interpretazioni della Silvia del Tasso; una Ninfa con fattezze umane, tipiche delle iconografie riservate agli Esseri Elementari.

Ma il Convertino non si ferma al canonico ma affonda le radici nel profondo, riscoprendo un Leopardi quasi esoterico, Apostolo di un’antica religione ai più conosciuta come Zoroastrismo, il cui esponente era proprio Zarathustra.

Il Leopardi nella suo ode “Ad Arimane” espleta il dualismo zoroastriano ma alla sua maniera, con tutto il suo pessimismo che lo porta a pensare che non ci sia una redenzione dopo la morte ed arriva ad invocare questa creatura diabolica chiedendogli di farlo morire all’età di 35 anni.

Insomma il Convertino Artista va oltre la normale interpretazione del Leopardi idilliaco spostando il baricentro verso una visione più surreale del personaggio ma che è il linea con il pensiero di Giovanni Papini, il Carducci e anche quella di Rudolf Steiner, inoltre il Convertino, in alcune tavole accosta il poeta recanatese alla figura di Giordano Bruno e perfino a quella di Nietzsche che con il suo anticristo è molto vicino al pensiero leopardiano.

Ognuno di loro da una versione diversa dell’avvento dell’anticristo o di Arimane, ma quella del Leopardi è la più estrema e pessimistica.

Giacomo Leopardi aveva la caratura del filosofo ma filosofo non era, in antitesi a Giordano Bruno che aveva la caratura del poeta ma poeta non era…una sorta di inversione dei ruoli; l’uno grande poeta e l’altro grande filosofo, entrambi stregati da quella terra tanto vicino al Vesuvio che entrambi guardavo e si lasciavano ispirare.

Tutto ciò che troverete nelle tavole del Convertino sarà un sunto del pensiero leopardiano che a volte sconfina nella poesia e a volte nel pessimismo tipico del poeta.

I colori sono forti quando occorre ma tenui quando si raffigurano le donne, un bel vedere ma che lascia spazio alla riflessione.

CHI È NICOLA CONVERTINO?

Nicola Convertino è un creativo a 360°, con tutti i pregi e i difetti di un artista puro, che crea i suoi spettacoli alla stessa maniera delle sue pitture.  Insegue la sua vena artistica senza pragmatismo ma solo con lo scopo di creare. Vive a Casette d’Ete (Sant’Elpidio a Mare) e da li si sposta in tutto il mondo, dove lo chiamano. Ora ha in cantiere il Sanremo Music Awards Cuba 2022, che si terrà a La Avana, dal 5 al 10 aprile, sei giorni di musica, moda, cucina e affari. Un ponte tra Italia e Cuba, che avrà come base la musica e la canzone e che contemporaneamente porterà nella “Perla dei Caraibi” (come la definiscono i tour operators) o nell “ombelico del mondo”(secondo Jovanotti) il gusto italiano , tanto apprezzato nell’isola. Si parte dalla musica per creare la giusta magia per poi mostrare la moda, l’arte culinaria e l’artigianalità delle Marche e dell’Italia.

NICOLA CONVERTINO PITTORE

Nicola Convertino artista poliedrico; nel corso della sua vita è passato dalla musica all’arte alla scrittura, quindi tutto ciò che solo aveva una parvenza artistica per lui è un terreno pieno di Humus. Inizia a muovere i primi passi in campo artistico con la madre modella in arte e grande pittrice, musa ispiratrice dei più grandi pittori del 900 italiano: Emilio Greco, Remo Brindisi, Renato Guttuso, Purificato, Mazzacurati, Trubbiani, Ivo Pannaggi, Montanarini e tantissimi altri, anche molti provenienti dall’estero, tutti curiosi di poter immortalare sulla tela questa icona dell’arte italiana. Nicola quindi fin da bambino vive in mezzo a tutti questi “mostri sacri” della pittura e non solo, sono tanti anche gli scrittori, i poeti, i musicisti che per tutta l’infanzia hanno frequentato la sua casa, inebriati dall’atmosfera che vi regnava. Il destino era già scritto Nicola diventa un musicista, pittore, scultore, produttore televisivo, produttore musicale…e tutto di più, niente è estraneo ai suoi fervidi colpi di pennello…dipinge ovunque; tele, carta, muri, crea istallazioni, scenografie, sculture, premi..non sa più come contenere tutta quello che ha assorbito nell’arco di una vita, crea anche format televisivi, fonda un giornale musicale, crea dei premi musicali, organizza tour in tutto il mondo, insomma dai 12 anni fino all’attuale età ha una biografia che si potrebbe imputare a 3 persone, sembra impossibile che una sola persona possa aver realizzato tutto quello che c’è scritto, praticamente un vulcano in eruzione! Parlando con lui poi scopro che è Geologo e studia Magia e esoterismo da oltre 20 anni … è impossibile stargli dietro, lui dice che “… ho il cervello in ebollizione, quando mi alzo alla mattina meccanicamente affronto la vita con almeno 50 cose da fare nell’arco della giornata … e poi ne faccio di più … vorrei vivere la prossima esistenza dedicandomi alla ricerca, alla scoperta del nostro futuro cammino per correggere il passato e vedo in mia figlia il seme del delirio che da tempo è già germogliato in me”.

NICOLA CONVERTINO MANAGER DI GRANDI EVENTI A LIVELLO NAZIONALE E INTERNAZIONALE

Il passo successivo fu l’organizzazione di concerti, spettacoli, eventi e la direzione artistica in moltissime discoteche della riviera, fino ad arrivare alla collaborazione con agenzie di management importanti, fino a quando Nicola si mette in proprio e fonda l’Insonnia Agency con l’organizzazione di tournèè importanti; negli anni a venire si parla di James Brown, Lisa Stansfield, Matt Bianco, Gloria Gaynor, Grace Jones, Barry White, Santa Esmeralda, Ray Charles, B.B. King e moltissimi altri. In questo periodo inizia anche la collaborazione con il “Clan” di Claudio Cecchetto e la collaborazione con il gruppo da lui prodotto i “Via Verdi” e la lunga tournèe italiana.

Nel 2000 l’Insonnia si apre in maniera violenta le porte dell’estero, organizzando il “Sanremo al Cremlino”, manifestazione che porterà Nicola Convertino a diventare un punto di riferimento per gli organizzatori all’estero. L’evento del Cremlino è stato ripreso e mandato in onda dalla 1° canale Russo per 2 anni a ritmi serrati, oltre 300 articoli giornalistici sono stati scritti in tutto il mondo. Gli ospiti musicali erano 35 degli artisti italiani più conosciuti e più accreditati: Lucio Dalla, Antonello Venditti, Enrico Ruggeri, Masini, Baccini, Matia Bazar, Syria, Amedeo Minghi, Toto Cutugno, Pupo, Riccardo Fogli, Blessing, Tony Esposito, Modugno, Albano, e tantissimi altri. Sulla scia e l’entusiasmo dell’evento ne seguirono altri come il “Sanremo in Romania” e due edizioni del “Sanremo Music Awards” in Uzbekistan, nella sua capitale Tashkent.

Convertino crea la manifestazione “Sanremo Music Awards” che nel corso degli anni è stata realizzata in Messico, S.Paolo di Brasile, Mosca e Bruxelles, Tenerife, Tunisi, Uzbekistan ety. etc.