Guerra in Ucraina, Zelensky parla all’Italia: Draghi promette aiuti e armi


Guerra in Ucraina, Zelensky parla alla Camera: “Mariupol come la vostra Genova, ora solo rovine”. Draghi: “Resistenza eroica. Continueremo ad aiutarvi, anche con le armi”

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Putin come Hitler, l’occupazione russa dell’Ucraina paragonabile a quella tedesca nel secondo conflitto mondiale. Lo ha affermato il presidente Volodimyr Zelensky parlando in videocollegamento con l’Aula di Montecitorio. Accolto dal messaggio dei presidenti di Camera e Senato e da un lungo applauso dei parlamentari, Zelensky ha fatto il punto sulla situazione in Ucraina dopo l’attacco della Russia, iniziato il 24 febbraio. Il suo discorso è durato circa 15 minuti.

“PUTIN VUOLE L’EUROPA”

Il presidente ucraino, spiega la Dire (www.dire.it), ha ricordato i bombardamenti russi e l’occupazione delle città: “Questo è stato fatto per l’ultima volta dai nazisti. L’esercito russo è riuscito a minare anche il mare“. Secondo Zelensky, “il loro obiettivo è l’Europa. L’Ucraina è il cancello per l’esercito russo, loro vogliono entrare in Europa ma la barbarie non deve entrare“.

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“MORTI GIÀ 117 BAMBINI”

Zelensky, rivolgendosi al Parlamento in seduta comune, ha tracciato un drammatico bilancio dei bombardamenti e degli scontri a fuoco con l’esercito russo: “Sono 117 i bambini uccisi. Ogni giorno di guerra porterà via altre vite dei nostri bambini, 117 non è il numero finale. La guerra continua, le armi russe non smettono di uccidere“.

“KIEV AL LIMITE DELLA SOPRAVVIVENZA, A MARIUPOL SOLO ROVINE”

“Tutto questo è stato iniziato da una persona – ha aggiunto Zelensky, riferendosi al presidente russo Vladimir Putin – Parlo da Kiev: da qui inizia la grande cultura del nostro popolo. Adesso è al limite della sopravvivenza. Kiev ha bisogno di vivere nella pace eterna, come quella di Roma“. Il presidente ucraino ha fatto riferimento a un’altra città pesantemente attaccata dalla Russia: “A Mariupol non c’è più niente, solo rovine, era una città di 500mila abitanti, come Genova. Immaginate una Genova completamente bruciata“.

IL COLLOQUIO CON PAPA FRANCESCO

Il presidente ucraino ha fatto riferimento anche al colloquio avuto con Papa Francesco, che domenica dopo l’Angelus aveva rivolto un altro appello a fermare “un massacro insensato“: “Oggi ho parlato con il Papa, e lui ha detto parole molto importanti: ‘Capisco che desiderate la pace e dovete difendervi’. Io ho risposto che il nostro popolo è diventato l’esercito quando ha visto il male che porta il nemico, quanto spargimento di sangue e devastazione lascia dietro di sé”.

“FERMARE UNA PERSONA PERCHÉ NE SOPRAVVIVANO MILIONI”

“La vostra forza deve fermare una sola persona affinché possano sopravvivere in milioni”. Così Zelensky ha concluso il suo discorso al Parlamento italiano. “Gloria all’Ucraina e grazie all’Italia“, ha detto il presidente ucraino prima di ricevere l’ovazione dell’emiciclo, che in piedi ha applaudito a lungo.

IL DISCORSO DI ACCOGLIENZA DI FICO

“Cari colleghi e colleghe, Signor Presidente del Consiglio. Saluto il Presidente dell’Ucraina Zelensky e lo ringrazio, a nome dell’intero Parlamento italiano, per avere accolto l’invito a questo incontro, nonostante la difficilissima situazione cui deve far fronte il suo Paese”.

“L’intervento in quest’aula di un Capo di stato è un evento inusuale che esprime bene l’eccezionalità del momento storico che stiamo vivendo. Intendiamo così testimoniare nel modo più solenne la vicinanza e il sostegno di tutto il Parlamento e del popolo italiano all’Ucraina e alle sue libere istituzioni democratiche a fronte dell’ingiustificabile attacco da parte della Federazione russa. E ci uniamo, in una ideale catena di solidarietà, ai parlamenti di altri Paesi innanzi ai quali Lei è già intervenuto”.

“Il Parlamento italiano – pochi giorni dopo l’inizio delle ostilità – ha approvato a larghissima maggioranza una risoluzione per condannare nel modo più netto l’attacco russo, chiedere un’immediata fine delle ostilità con il ripristino della piena sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina, e invitare all’adozione di misure di aiuto sul piano umanitario, economico e militare. Ora, Presidente Zelensky, ascolteremo dalla sua voce qual è l’attuale situazione nel suo Paese, e quali sono le prospettive per favorire il ristabilimento della pace“.

La presidente del Senato Elisabetta Casellati ha ricordato “il coraggio di Zelensky” e ha spiegato: “Il popolo ucraino è una comunità vittima di una violenza insensata. L’Italia ha aperto il cuore all’Ucraina. Siamo al vostro fianco”. L’aula di Montecitorio ha applaudito a lungo.

La replica di Draghi

“Voglio dire al presidente Zelensky: l’Italia e’ al fianco dell’Ucraina. L’Italia vuole l’Ucraina nell’Unione europea“. Così il presidente del Consiglio, Mario Draghi, rispondendo all’intervento del presidente ucraino Zelensky.

Draghi ricorda in aula alla Camera la “resistenza eroica” del popolo ucraino che “non difende solo se stessa, ma la nostra pace, la nostra sicurezza, l’ordine multilaterale basato sul diritto. L’Italia vi e’ profondamente grata”.

“Al crescente isolamento del presidente Putin- continua Draghi- dobbiamo opporre l’unità di intenti della comunità internazionale. L’Ucraina ha il diritto di essere sicura, libera e democratica. L’Italia, il Parlamento, il governo e tutti i cittadini sono con voi”.

“Quando l’orrore e la violenza sembrano avere il sopravvento proprio allora dobbiamo difendere i diritti umani e civili, i valori democratici; a chi scappa dalla guerra dobbiamo offrire accoglienza. Di fronte ai massacri dobbiamo rispondere con gli aiuti, anche militari, alla resistenza“, puntualizza Draghi.

La solidarietà mostrata dagli italiani verso il popolo ucraino è enorme. Penso agli aiuti di ogni genere inviati da subito, all’accoglienza di oltre 60mila rifugiati. Gli italiani hanno spalancato le porte delle proprie case e scuole ai profughi ucraini, con quel senso dell’accoglienza che è proprio del nostro Paese. Continueremo a farlo, perché davanti all’inciviltà l’Italia non intende girarsi dall’altra parte“.

“Il governo e il parlamento sono in prima fila nel sostegno all’Ucraina. Siamo pronti a fare ancora di piu’“, aggiunge poi Draghi. “Abbiamo attivato corridoio speciali per i minori orfani e ci siamo impegnati in particolare per il trasferimento di persone fragili e malate”, ricorda il presidente del consiglio.