Dalle Dolomiti alla tavola degli italiani: la Valle Isarco ed i vini Abbazia di Novacella


abbazia di novacella

Situata nel placido borgo di Novacella, nella Valle del fiume Isarco in Alto Adige, l’Abbazia di Novacella fu fondata nel 1142 dall’Ordine dei Canonici regolari di Sant’Agostino. Gli agostiniani non sono monaci nel senso tradizionale: hanno fatto voto di povertà, castità e obbedienza, ma lavorano anche per autosostenersi. È per questo che l’Abbazia non solo coltiva uva per la vinificazione dei suoi famosi vini, ma anche mele e ortaggi, e sul posto è presente una piccola scuola dedicata principalmente agli studi di viticoltura.

La reputazione dell’abbazia come azienda vinicola è eccellente. Nel 2009, la rivista Gambero Rosso italiano ha nominato l’enologo dell’abbazia Celestino Lucin come “enologo dell’anno”, e la Valle Isarco è da sempre una delle principali regioni vitivinicole del Trentino-Alto Adige. La denominazione Alto Adige Valle Isarco DOC è stata creata nel 1975 e riguarda solo i vini bianchi. L’uso predominante della lingua tedesca da queste parti fa sì che la denominazione Valle Isarco possa apparire sull’etichetta anche come “Eisacktal” o “Eisacktaler”. Il vitigno Gewurztraminer qui è particolarmente a suo agio, così come il Muller-Thurgau. Le notti fresche e le giornate calde unite alle brezze della valle contribuiscono a conferire al vino Valle Isarco un gusto tipicamente acidulo e asciutto, con un corpo pieno e robusto.

La cantina Abbazia di Novacella si è fatta dunque da tempo un nome per la produzione di vini bianchi di altissima qualità, con un ottimo rapporto qualità/prezzo e che sono oggi conosciuti in tutto il mondo. I vigneti a bacca bianca si trovano nel comune di Novacella, che circonda l’abbazia, mentre le uve rosse crescono più a sud: Schiava e Pinot Nero sono allevate vicino al Lago di Caldaro, e l’uva Lagrein viene piantata vicino a Bolzano. La produzione aziendale proviene da un totale di 80 ettari: l’Abbazia possiede 6 ettari a Novacella, oltre ai 15 ettari della tenuta Marklhof vicino a Bolzano, mentre il resto della produzione proviene dalla collaborazione con oltre 50 piccoli coltivatori della regione. Il terreno in cui vengono allegati i vitigni è prevalentemente scisto granitico, creato da antichi ghiacciai, e i vigneti si trovano su pendii piuttosto ripidi. In Valle Isarco la vite ha naturalmente rese minime, producendo vini aromatici, freschi e ricchi. Sebbene sia una delle cantine più antiche del mondo con oltre 850 anni di esperienza nel fare vino, Abbazia di Novacella dispone oggi delle più moderne tecnologie di vinificazione.

L’offerta di vini di questa cantina è incredibile. La gamma comprende classici come Kerner e Pinot Grigio, oltre ad alcuni vitigni meno noti come Veltliner e Moscato Rosa. Da tenere d’occhio anche il Sauvignon Blanc, visto il boom di vendite nel 2021 per questa tipologia di vini sia in Italia (+13%), che negli Stati Uniti (+22%), importante mercato d’esportazione. Sebbene sia famosa per i suoi bianchi frizzanti e minerali, l’Abbazia di Novacella ha ricevuto numerosi consensi anche per i suoi formidabili vini rossi. L’aromatico Praepositus Pinot Nero Riserva Alto Adige DOC è una delle migliori etichette che l’Italia abbia da offrire per questa tipologia e può essere acquistato online presso l’enoteca DiemmeVini.

In questo senso la linea Praepositus rappresenta la migliore espressione in assoluto dei vini Abbazia di Novacella, basti pensare che il vino Praepositus Kerner 2019 è stato considerato nella classifica dei “Migliori 18 vini d’Italia 2021” della prestigiosa rivista Wine Enthusiast. Non si tratta di vini prodotti con uve provenienti da un solo vigneto, come è di norma in Valle Isarco, ma di selezioni dei migliori grappoli raccolti dai migliori siti aziendali. In questo modo si creano vini unici, di livello qualitativo eccelso e che, partendo dalle vette delle Dolomiti, oggigiorno possono arrivare facilmente nelle case di tutti gli appassionati grazie alla ricca offerta delle enoteche online.