Fibrosi cistica: esacerbazioni polmonari più frequenti nelle donne


Le donne con fibrosi cistica presentano tassi più elevati di esacerbazioni polmonari rispetto agli uomini secondo un nuovo studio

Fibrosi cistica, nuovi dati clinici favorevoli per la tripla combinazione elexacaftor/tezacaftor/ivacaftor testata con successo in pazienti con una mutazione F508del

Le donne con fibrosi cistica presentano tassi più elevati di esacerbazioni polmonari rispetto agli uomini, con differenze che si osservano già all’inizio della vita. E’ quanto emerso da uno studio presentato alla conferenza virtuale del Nord America sulla fibrosi cistica e pubblicato sul Journal of Cistic Fibrosis.

I ricercatori hanno condotto uno studio di coorte retrospettivo utilizzando i dati del registro dei pazienti della Cystic Fibrosis Foundation dal 2006 al 2019. Tra 40.782 individui con fibrosi cistica analizzati, l’età media era di 14,6 anni e il 48% era di genere femminile. I ricercatori hanno valutato l’associazione del genere con il numero di esacerbazioni polmonari annuali che richiedevano antibiotici per via endovenosa, sia in generale che tra i sottogruppi definiti da caratteristiche non modificabili.

Le donne, in media, hanno avuto 0,18 esacerbazioniin più all’anno rispetto agli uomini, per un tasso relativo di esacerbazioni all’anno più alto del 29% (95% CI: 26, 33%). Mentre non c’erano differenze tra i sessi nei tassi annuali di esacerbazioni per i soggetti da 0-5 anni o adulti dai 52 anni, tassi più elevati di esacerbazioni nel genere femminile sono stati osservati nei soggetti con 6-11 anni (incidence rate ratio [IRR]: 1.26; 95% CI: 1.18, 1.33); 12-17 anni (IRR:1.42; 95% CI: 1.35, 1.49); 18-34 anni (IRR: 1.38; 95% CI: 1.33, 1,43); e 35-51 anni (IRR: 1,29; 95% CI: 1,22, 1,37). Inoltresono state osservate differenze di genere nel tasso di esacerbazione dopo stratificazione per razza ed etnia.

Tassi più alti di esacerbazioni nelle donne sono stati osservati nei soggetti di razza caucasica (IRR 1,29; 95% CI: 1,25,1,33), multirazziale (IRR 1,35; 95% CI 1,21, 1,51), ispanici (1,25; 95% CI: 1,13,1,37), e non ispanici (1,30; 95% CI 1,26,1,34) rispetto al genere maschile in ogni sottogruppo. Le differenze di genere nei tassi di esacerbazione sono state anche osservate dopo stratificazione per mutazione delF508. Tassi più elevati di esacerbazioni nelle donne sono stati osservati nei soggetti omozigoti per delF508 (IRR 1,32; 95% CI 1,27, 1,38); eterozigote per delF508 (IRR 1,25; 95% CI 1,20,1,31) così come altre (IRR 1,34; 95% CI 1,24, 1,45). Tassi più elevati di esacerbazioni sono stati osservati anche nelle donne che erano in classe funzionale CFTR 1-3 (IRR 1,29; 95% CI 1,26, 1,33).

“Le donne con fibrosi cistica sperimentavano 0,18 esacerbazioni polmonari in più all’anno rispetto agli uomini, con un tasso relativo di esacerbazioni superiore del 29%. Inoltre, i tassi di esacerbazione polmonare erano più alti nei sottogruppi stratificati per età, razza, etnia, delF508 e classe funzionale CFTR”, ha spiegato Kristina Montemayor, professore di medicina alla Johns Hopkins University School of Medicine, durante la presentazione dei risultati.

“In questo studio basato sulla popolazione, le donne avevano tassi significativamente più elevati di esacerbazioni polmonari rispetto al sesso maschile. Queste differenze si osservano all’inizio della vita, persistono nelle età più avanzate e sono state osservate costantemente in tutti i sottogruppi di individui analizzati”, ha detto Montemayor.

Secondo l’esperta, identificare i sottogruppi a più alto rischio di esacerbazioni polmonari rappresenta una priorità nella comunità di pazienti con fibrosi cistica.

Montemayor K, et al. J Cystic Fibrosis. 2021;doi:10.1016/S1569-1993(21)01460-0.