Riconoscimento AIC allo chef Vincenzo Grippa


AIC Associazione Italiana Celiachia ha consegnato l’attestato di ringraziamento allo chef Vincenzo Grippa per l’insegnamento nello sviluppo della cultura del senza glutine

AIC Associazione Italiana Celiachia ha consegnato l’attestato di ringraziamento allo chef Vincenzo Grippa per l’insegnamento nello sviluppo della cultura del senza glutine

Vincenzo Grippaexecutive chef del Bad Moos – Dolomites Spa Resort di Sesto, in Alto Adige, ha ricevuto, da parte di AIC Associazione Italiana Celiachia, l’attestato di ringraziamento per l’insegnamento nello sviluppo della cultura del senza glutine attraverso i corsi riservati ai cuochi.

Un riconoscimento importante che premia il continuo perfezionamento dello chef nel campo della celiachia e il suo impegno nel valorizzare questo settore gastronomico.

La cucina senza glutine dello chef Vincenzo Grippa

La cucina senza glutine non è un problema, ma un’attenzione da avere” afferma con convinzione lo chef Vincenzo GrippaCuoco ufficiale dell’Associazione Celiachia di Bolzano, il suo primo obiettivo è quello di creare piatti senza glutine uguali ai tradizionali, per dare la stessa possibilità di scelta e di gusto alle persone celiache. Una sfida certo, ma realizzabile, come dimostrano le sue ricette, sempre nuove e originali. Nei corsi tenuti all’interno di AIC, Grippa ha proposto piatti per bambini celiaci come burger e pizza, oppure interi menu di pesce senza glutine: dall’antipasto di Gamberoni gratinati all’arancio su letto d’insalatine amare dressing al passion fruit, al primo piatto di Panzerotti di grano saraceno farcito ai porcini con ragù di pesce spada. E ancora Filetto di branzino gratinato alle erbe di montagna con carote baby al limone ragù di asparagi verdi e per finire dessert con Parfait al the matcha e vaniglia su letto di biscuit al cioccolato su carpaccio di fragole. L’aspetto davvero fondamentale, secondo lo chef, è la materia prima. I prodotti devono essere di eccellente qualitàstagionali, freschi e possibilmente del luogo: queste sono le caratteristiche che rendono davvero speciale la gastronomia.

Menu Feel Good per un pasto bilanciato

Non solo celiachia. Sono molte le attenzioni che lo chef Vincenzo Grippa insieme alla sua brigata riserva agli ospiti del Bad Moos – Dolomites Spa Resort. Chi anche in vacanza è attento a salute e benessere, può scegliere ad esempio il menu light “Feel Good”. Una proposta culinaria che assicura il piacere per il palato, grazie a piatti gustosi e saporiti, con un occhio di riguardo alle calorie, con ricette leggere e bilanciate. Molta importanza viene data fin dalla colazione a noci, pinoli, semi di chia, quinoa, semi di girasole, semi di zucca, farina di soia, fiocchi di soia, sesamo, mentre chi lo desidera può bere acqua solfata anche durante i pasti. Sono previsti naturalmente piatti vegetariani e vegani e in caso di allergie o intolleranze, basterà comunicarlo all’arrivo, per trovare sempre un’ottima alternativa, genuina e saporita.

Piacere raffinato a tavola

Fin dal mattino, per tutta la giornata, gli ospiti del Bad Moos sono coccolati e viziati con piatti leggeri, prodotti regionali di prima qualitàspecialità altoatesine. E sono proprio i prodotti artigianali a conferire un valore aggiunto, ingredienti del posto, scelti con cura da fornitori selezionati direttamente dallo chef. L’esperienza culinaria inizia con un piacevole cocktail di benvenuto, un calice di vino o un succo e qualche biscotto tradizionale è il miglior modo per sentirsi fin da subito accolti in famiglia. La ricca prima colazione mette a disposizione un angolo biologico, salumi locali, frutta fresca, varietà di müsli, caratteristici waffeln, fiocchi d’avena, nocciola, yogurt naturale e spremute. E ancora torte artigianali allo yogurt, al cioccolato e alle noci e miele naturale, preso direttamente dal favo. Ogni cliente può prelevare il prodotto con un cucchiaio, mangiando così non solo il miele ma anche la cera d’api con tutte le proprietà nutritive e curative della propoli. Il pomeriggio al rientro dalle attività della giornata, una merenda tipica altoatesina attende gli ospiti per una sosta rigenerante: un piatto caldo, snack, salumi e formaggi, pane, bevande. La cena prevede un menu di 4–5 portate con buffet di insalate, antipasti e formaggi tipici, il pane è fatto in casa, come anche certi tipi di pasta dei primi piatti, come maltagliati, pappardelle, tagliatelle e ravioli caserecci. Alcune serate a tema, romantiche e a lume di candela, accompagnate da musica live, riscaldano l’atmosfera. Non manca la carta dei vini con un’ampia selezione di etichette pregiate, locali e internazionali.