Allergeni sulle etichette: la chiarezza è poca


Allergeni in etichetta: una ricerca dimostra che le espressioni precauzionali meno perentorie possono ingannare i consumatori

Allergeni sulle etichette: la chiarezza è poca

I ricercatori dell’Università di Utrecht, nei Paesi Bassi, hanno effettuato una serie di test su un centinaio di persone con un’allergia alimentare e su altrettanti soggetti non allergici con l’obiettivo di verificare quanto sia efficacie la comunicazione che le autorità sanitarie di molti Paesi ha imposto alle aziende perché sia segnalato in etichetta, in maniera opportuna e immediatamente comprensibile, la presenza di allergeni nei cibi.

In base a quanto riferito su “Clinical and Experimental Allergy”, i partecipanti hanno valutato etichette in cui era scritto che il singolo prodotto conteneva, poteva contenere o non conteneva affatto arachidi. In una seconda serie di test, invece, hanno valutato la stessa informazione riportata in modo più sfumato, con una di quelle che vengono chiamate ‘precautionary allergen label (etichettatura precauzionale degli allergeni): prodotto in una fabbrica (fatto che di per sé potrebbe comportare rischi, ma dicitura assai indiretta), potrebbe contenere… oppure tracce di…

Le diciture che indicano la presenza o l’assenza di allergeni sono state ben comprese dai partecipanti: gli allergici, abituati a controllare, hanno capito correttamente nell’82% dei casi, ma i non allergici solo nel 58% dei casi.

Le indicazioni precauzionali, invece, escono sonoramente bocciate dall’esame dei consumatori, che le giudicano comprensibili in meno del 40% dei casi, probabilmente a causa dell’ambiguità. E questo comporta rischi evidenti, soprattutto per chi è allergico, perché potrebbe privarsi inutilmente di un certo prodotto senza che ve ne sia alcuna ragione, ma anche perché potrebbe andare incontro a pericolose reazioni, non avendo compreso appieno l’etichetta.

Secondo i ricercatori, è del tutto normale che chi legge diciture diverse attribuisca a esse differenti livelli di rischio, e non capisce se quanto riportato lasci spazio alle interpretazioni. Per questo consigliano di rendere omogenee e immediatamente comprensibili a chiunque tutte le indicazioni in materia.