Vaccini Covid: le segnalazioni gravi sono l’11,9%


Le segnalazioni gravi per i 4 vaccini Covid (Pfizer, Moderna, Astrazeneca e Johnson&Johnson) sono l’11,9% secondo gli ultimi dati AIFA

I dati dei più recenti studi scientifici dimostrano che, pur se in misura minore, i vaccini contro il Covid-19 proteggono anche i malati oncologici

Tra il 27 dicembre 2020 e il 26 giugno 2021, per i quattro vaccini in uso nella campagna vaccinale, sono pervenute 76.206 segnalazioni su un totale di 49.512.799 dosi somministrate (tasso di segnalazione di 154 ogni 100.000 dosi), di cui l’87,9% sono riferite a eventi non gravi, come dolore in sede di iniezione, febbre, astenia/stanchezza, dolori muscolari.

Le segnalazioni gravi corrispondono all’11,9% del totale, con un tasso di 18 eventi gravi ogni 100.000 dosi somministrate, indipendentemente dal tipo di vaccino, dalla dose (prima o seconda) e dal possibile ruolo causale della vaccinazione. Lo rende noto l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) che ha pubblicato il sesto Rapporto di Farmacovigilanza sui Vaccini Covid-19. Come è stato riportato nei precedenti Rapporti, indipendentemente dal vaccino, dalla dose e dalla tipologia di evento, la reazione si è verificata nella maggior parte dei casi (80% circa) nella stessa giornata della vaccinazione o il giorno successivo e solo più raramente oltre le 48 ore successive.

La maggior parte delle segnalazioni sono relative al vaccino Comirnaty (69%), finora il più utilizzato nella campagna vaccinale (70,6% delle dosi somministrate) e solo in minor misura al vaccino Vaxzevria (24,7% delle segnalazioni e 17,3% delle dosi somministrate), al vaccino Spikevax (5,2% delle segnalazioni e 9,6% delle dosi somministrare) e al vaccino COVID-19 Janssen (1,1% delle segnalazioni e 2,5% delle dosi somministrate). Gli eventi avversi gravi correlabili alla vaccinazione più spesso segnalati configurano un quadro di sindrome simil-influenzale con sintomatologia intensa, più frequente dopo la seconda dose dei vaccini a mRNA e dopo la prima dose di Vaxzevria.