Turismo: Cescot Rimini esplora le potenzialità LGBT


Turismo LGBT, per Rimini una potenzialità ancora tutta da esprimere. Un corso di Cescot Rimini con la partecipazione di Franco Grillini e Fabio Canino

Turismo LGBT, per Rimini una potenzialità ancora tutta da esprimere. Un corso di Cescot Rimini con la partecipazione di Franco Grillini e Fabio Canino

Turismo oltre i pregiudizi, le barriere fisiche e mentali, la pandemia”: sono andate subito tutte esaurite le iscrizioni al percorso formativo verso l’innovazione sociale, con un focus Lgbt, promosso da Cescot Rimini insieme a Figli del Mondo, per imprese turistiche inclusive, innovative e di successo. Segno che gli operatori intendono rafforzare le proprie sensibilità e ampliare l’esplorazione di nuovi ambiti di mercato. Includere tutti e tutte nella propria offerta turistica significa infatti conquistare nuovi clienti ed espandere il mercato grazie a valori di responsabilità, accoglienza e rispetto. Ma per farlo occorrono capacità di immedesimazione ed empatia, strumenti per strutturare servizi adeguati e per lavorare in rete con gli altri soggetti del territorio. Il tutto collegato da una visione “inclusiva” per l’imprenditore e il suo staff.

Al centro delle argomentazioni la comprensione ed empatia con il o la cliente Lgbt e le famiglie arcobaleno, ma anche con le donne che viaggiano sole, famiglie monogenitoriali e persone con disabilità. L’idea del corso, i primi 2 incontri si sono tenuti il 10 e 15 marzo, è partita dall’esperienza del Bagno 27 di Rimini, che con la sua passerella arcobaleno ha divulgato messaggi di uguaglianza e contrasto alle discriminazioni, e creato il modello di un nuovo modo di fare accoglienza turistica, vincendo il premio speciale “Gender equality and diversity (Ged)” della Regione Emilia-Romagna. Il corso è un punto di partenza: attorno a questa esperienza Cescot Rimini insieme a Confesercenti e all’associazione “Figli del Mondo” sta cercando di creare un network di imprese aperte a tutti i tipi di clientela e che hanno uno stile di accoglienza adeguato e servizi dedicati.

Nelle videolezioni gratuite – grazie al finanziamento del Fondo Sociale e della Regione Emilia-Romagna, si sono alternati relatori esperti del settore. “Il nostro blog è per viaggiatori che hanno bisogno di indirizzi specifici per un’esperienza di viaggio sicura – hanno spiegato Daniele e Luigi, travel blogger di Gayly Planet, il sito di viaggi gay per la comunità Lgbt+ italiana -. Sul blog da marzo 2020 a oggi ci sono state 20mila persone che cercavano informazioni su dove andare a Rimini, quali fossero le spiagge gay friendly. Persone che pernottano, utilizzano bar, ristoranti e i vari servizi della città. Se pensiamo alla quantità di offerta che c’è a Rimini tutto l’anno, vediamo che potenzialità può avere come città e come città marittima per questo turismo. Una potenzialità incredibile che al momento non è utilizzata al massimo. Pensiamo che questo incremento di ricerca sia avvenuto anche grazie alla passerella arcobaleno, durante un’estate senza Pride, ma con la voglia di celebrare l’orgoglio anche banalmente andando in spiaggia e percorrendo questa passerella”.

L’Istat calcola che in Italia sia Lgbt il 6,7% della popolazione – ha sottolineato Marco Tonti, presidente di Arcigay Rimini – e secondo la Iglta (International gay and lesbian tourist association) il mercato in Italia varrebbe come minimo 2,7 miliardi di euro. Ma più che sui numeri noi vogliamo ragionare sulla dimensione umana che c’è dietro il turismo Lgbt: lavorare sul giudizio è essenziale, perché queste persone vogliono andare in un posto e stare tranquilli, senza diventare un oggetto di giudizio”.

Conoscere la loro storia, il loro percorso ci aiuterà a parlare la loro lingua, quindi fargli sentire a loro agio, importanti e accettati – ha detto Stefano Mazzotti, titolare del Bagno 27 -. Quando si parla di fare il turismo, si cerca sempre di sorprendere il cliente con nuovi servizi, e questo potrebbe essere un grande valore aggiunto. Non basta essere solo le attività ricettive, dobbiamo diventare le attività consapevoli.

Fabio Canino, autore di Rainbow Republic e per 7 anni direttore artistico del festival Friendly Versilia, ha lodato l’iniziativa della passerella arcobaleno del bagno 27. “Sono gli atti pratici che cambiano le cose. Per chi va in vacanza, la Romagna significa sorrisi, accoglienza, quindi si parte da una situazione già buona. Rimini ha un’ottima reputazione come accoglienza, è già un passo importante per portare una comunità“.

Franco Grillini, ex parlamentare e presidente onorario Arcigay, ha ricordato come “dagli anni ’30 Riccione era meta importante per il turismo gay europeo. Sul turismo negli anni ’80 e ‘90 c’è stata una frequentazione importante nei weekend, ma è stato un percorso tormentato. Questo tipo di turismo va ripreso il prima possibile, perché i luoghi alternativi sul piano internazionale non sono più così mitici. In questo momento c’è tutto lo spazio, anche sulla riviera romagnola, per riprendere con successo queste attività”.

Tra gli ospiti Gabriel Corbelli, responsabile LGBT per Aics Emilia-Romagna, che ha condiviso la sua esperienza personale come turista LGBT e confermato l’impegno del suo ente a sostenere le iniziative riminesi indicandole come esempio virtuoso per tutta la regione.

Il corso proseguirà con altre lezioni sul tema delle pari opportunità e della disabilità. A settembre infatti è previsto un bis con un’altra edizione delle lezioni per dar modo ad altri 15 imprenditori di aprirsi ad nuove forme di turismo.