Iva su assorbenti: Coop Italia aderisce alla petizione di Onda rosa


L’Ad di Coop Italia, Maura Latini, annuncia l’adesione alla petizione di Onda rosa per la riduzione dell’Iva sugli assorbenti: non può essere quella dei beni di lusso

Uno studio ha svelato che gli assorbenti femminili, i salvaslip, i tamponi interni e i pannolini per neonati contengono composti organici volatili e ftalati

“L’Iva di lusso sugli assorbenti è un piccolo grande segno di discrminazione e un errore di valutazione. Abbiamo pensato di dare il nostro contributo aggiungendo la rete Coop alla petizione di ‘Onda rosa’ per far comprendere ai decisori politici che l’Iva per gli assorbenti non può essere quella dei beni di lusso, ma per beni di prima necessità. Durante la pandemia c’è stato un calo delle vendite degli assorbenti”. È l’Ad di Coop Italia, Maura Latini, a presentare stamane in una conferenza stampa su zoom, l’iniziativa che vedrà la Rete Coop impegnata in prima linea sul fronte del ‘Gender Gap‘ con tutta una serie di azioni interne ed esterne a partire da questa petizione sulla cosiddetta Tampon Tax. La partecipazione sarà “digitale, a partire dalla rete social e anche dalla rete di vendita che – ha spiegato l’AD come riferisce la Dire (www.dire.it) – dal 6 al 13 marzo si farà una simulazione del mondo che vorremmo abbassando i prezzi di vendita degli assorbenti con una ‘special edition’ per un nostro assorbente”.

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LA PETIZIONE

Aldilà dell’adesione alla petizione, Coop, sul ‘gender gap’, metterà in atto una serie di azione tese a recuperare questo ritardo di rappresentanza e leadership femminile. Ne ha parlato Marco Pedroni, presidente di Coop Italia, che ha ricordato alcuni numeri significativi della rete delle cooperative: “Il 60% dei nostri clienti sono donne, più del 50% dei soci sono donne, le dipendenti raggiungono il 73% e il 44-45% dei ruoli direttivi è composto da donne. I dati degli ultimi 3 anni sono migliorati ed è un primo passo”. Per andare avanti su questa strada “lavoreremo sulla formazione, sui decisori- ha annunciato Pedroni- con premialità per chi promuove la leadership femminile, lavoreremo anche all’esterno con i clienti e con i fornitori”. “Più di 3 anni fa- ha aggiunto Silvia de Dea, tra le fondatrici di Onde Rosa, che sarà compagna di viaggio di Coop in questa petizione- abbiamo lanciato questa petizione e mai ci saremmo immaginate di essere qui oggi con quasi mezzo milione di firme su change.org. Il tema della Tampon Tax quasi non aveva dignità politica. ‘Il ciclo non e’ un lussò è diventato un claim anche internazionale”. Ha preso la parola anche Agnese Zappalà di Onde Rosa che ha ricordato il caso della Scozia che “dopo un percorso iniziato nel 2018 riuscirà a garantire a tutte accesso gratuito agli assorbenti”.

DATI ALLARMANTI SULL’OCCUPAZIONE FEMMINILE IN ITALIA

Un impegno questo di Coop che nasce nel solco di numeri impietosi sul tema dell’occupazione femminile che ha riportato in conferenza l’economista e docente all’Università Unitelma Sapienza Azzurra Rinaldi. “L’ultimo rapporto sul ‘Global gender gap Report 2020’ posiziona il nostro Paese in 76ma posizione in termine di parità di genere e per fare un esempio di comparazione siamo ottavi per il Pil. I dati sull’occupazione femminile sono allarmanti e il problema- ha sottolineato in conclusione- è sistemico non delle sole donne: nel solo mese di dicembre 2020 sono stati persi 101mila posti lavorodi cui 99mila erano di donne. Il tasso di occupazione è del 20% più basso degli uomini e le donne sono nel commercio, sanità e assistenza sociale e istruzione e c’è poi il grande fantasma del lavoro di cura non retribuito a cui le donne italiane dedicano 5 ore al giorno”.