David Zulli online con il video di “Ieri sera ho visto Paz”


David Zulli online su YouTube con il video di “Ieri sera ho visto Paz”, secondo brano estratto dal nuovo album 2Q20 (due-cu-due-zero)

David Zulli canta "Lo specchio della città"

E’ online il videoclip de ‘Ieri sera ho visto Paz’, secondo brano estratto dal nuovo album di David Zulli2Q20 (due-cu-due-zero), uscito lo scorso 1° dicembre 2020 sugli store digitali e in vinile per The Beat Production Srl e CRYTMO Records.

Guarda il videoclip su YouTube: https://youtu.be/omWzVClVi1Y

Zulli gioca con le parole.

Ci si diverte.

Volutamente, esagera!

Ecco allora che, ispirato dai fumi e dall’estetica di Paz, il film – strepitoso omaggio al grande(issimo) Andrea Pazienza – tesse una storia quasi d’amore un po’ strampalata, tutta giochi di parole, costruita su quelle due frasette tanto conosciute dai giocatori di carte: “come quando fuori piove” e “prendi cara questi fiori”.

Quasi un nonsense che per la verità un qualche senso ce l’ha.

E una ricca miscela di elementi – anche qui, volutamente – contrastanti.

Qualche cliché e qualche ossimoro.

Musicalmente narrata a suon di ritmi post-punk vagamente CCCP che jammano con Tito & Tarantula.

Zulli gioca con le parole, si diceva.

E allora ecco che Vallini, alla regia, gioca con lui.

E ci costruisce su un video altrettanto ironico (ma soprattutto auto-ironico) che prende a prestito estetiche Kubrickiane – un bel volo pindarico oltre Paz – dal ‘700 ai giorni nostri, tutto sapientemente mescolato, senza soluzione di continuità.

Un incontro fortuito in un negozio di dischi che non finisce come Kubrick aveva raccontato (e come, probabilmente, Zulli avrebbe sperato).

Ne nasce invece una stabile relazione a tre, tra il settecentesco signorotto un po’ attempato, il nostro improbabile Barry Lyndon moderno, e le due splendide fanciulle.

“Il sogno di ogni uomo”, direte voi!

Macché.

Zulli cucina, sistema, ordina, lava e stira.

I suoi continui e forse un tantino goffi approcci non vanno mai a buon fine: non che vengano rifiutati, neppure arrivano a destinazione, mai capiti o considerati.

Ed ecco che le complicazioni aumentano, raddoppiano, anzi, triplicano.

Dinamiche di coppia portate all’eccesso e tecnologia fuori contesto, ma canaglia.

Una bella gabbia.

No, anzi, solo una gabbia.

Il fiore appassisce.

Zulli guarda Paz.

Le donzelle dormono abbracciate… tra loro.

E pensare che Zulli, questa volta, nel suo nuovo video, non avrebbe voluto comparirci!

CREDITS

IERI SERA HO VISTO PAZ

Audio:

David Zulli: voce, cori e armonie, chitarre, organo

Francesco Forni: chitarre elettriche, cori e armonie

Tommaso Di Giulio: basso elettrico

Pasquale Angelini: batteria

Mix e pre-master: Patrizio Porri Master: Carmine Simeone – Forward Studios

Video:

Marco Vallini: regia

Andrea Olindo Bizzarri: direttore della fotografia

Cristina Lelli: costumi e scenografia

Attori: Giuditta Sin, Sophie D’Ishtar, David Zulli

BIO

David Zulli è un cantautore e musicista polistrumentista, milanese di nascita e romano d’adozione.

Suona la chitarra dall’età di 16 anni, cominciando da autodidatta, poi studiando chitarra classica con il maestro Luigi Naspro prima e chitarra jazz-blues con Gigi Cifarelli, successivamente.

Oggi suona anche basso, mandolino, ukulele e ha studiato pianoforte e flauto traverso.

Dal 1995 al 1998 è stato chitarrista ritmico dei Dedalo, poi chiamati Sten, band di musica rock/hard-rock con venature metal che proponeva brani originali con testi in italiano e inglese.

Dal 1999 al 2001 ha suonato la chitarra ritmica e solista negli ZeroKilled, band rock e pop punk dell’interland milanese.

Dopo qualche anno d’inattività, del tutto casualmente e quasi per gioco, si forma la David Zulli’s Band, che propone spettacoli di cabaret e intrattenimento (dal 2011 al 2014), e rappresenta il momento di ripresa dell’attività musicale. Nascono in questa fase varie collaborazioni con altri artisti, musicisti e cantanti, anche in ambito teatrale.

Nel 2015 e 2016 suona il basso nella formazione live del cantautore romano Zman, per il tour promozionale del suo secondo disco, Parade of Malice.

Nello stesso periodo collabora con Gerardo Cauti (ex To Za Ca) agli arrangiamenti e alle incisioni di alcuni suoi brani originali, suonando parti di chitarra, basso e mandolino.

Il 15 novembre 2017 pubblica il suo primo disco solista, totalmente autoprodotto, con il titolo La danza della nudità.

Nel 2018 inizia la lavorazione del nuovo disco, 2Q20, uscito il 1° dicembre 2020, con la supervisione artistica e la co-produzione di Francesco Forni.

 

TESTO

IERI SERA HO VISTO PAZ

 

Come ti chiami?
Come sei arrivata?
Come sei bella!
Come sei stata?
Come ti sei trovata?
Come sono andato?
Come hai detto?
Come ti permetti?!
Come non detto!E come come quando

Quando ti svegli
Quando ti alzi
Quando arrivi
Quando mi parli
Quando ti parlo
Quando non mi ascolti
Quando ti nascondi
Quando ti travesti
E quando poi riappariQuando sei fuori

Fuori di testa
Fuori pista
Fuori dalla lista
Fuori strada
Fuori dalla finestra
Fuori tutti
Fuori solo i brutti
Fuori dal mondo
Fuori tempoFuori piove

Piove pioggia
Piove fango
Piove sulla testa
Piove da giorni
Piove a catinelle
Piove senza sosta
Piove governo ladro
Piove sul bagnato
Non può piovere per sempreGuarda come piove (Come piove guarda)

 

Come quando vuoi dormire
(e) giaci stesa sul divano
mi avvicino repentino
ed allungo la mia mano

Porto in dono questo fiore
guarda un po’ quant’è carino
ha bisogno del tuo amore
che, non glielo dai un bacino?!

 

Prendi questo
Prendi quello
Prendi appunti
Prendi il latte
Prendi il resto
Prendi che ti spetta
Prendi e lascia
Lascia e prendi
Prendi tuttoPrendi cara

Cara mia
Cara la mia bella
Cara la mia cara
Kara te
Cara me
Cara mella
Cara la luce
Cara la bolletta
Cara come il fuocoCara questi

Questi tempi
Questi ultimi giorni
Questi ultimi anni
Questi e quelli
Questi cosi[Quelli]
Questi giovani d’oggi
Questi onario
Questi col salario
Questi senza salarioQuesti fiori

Fiori secchi
Fiori colorati
Fiori profumati
Fiori alla finestra
Fiori sul balcone
Fiori al cimitero
Fiori nei cannoni
Fiori sui maglioni
Camicia a fioriGuarda che bei fiori

Come quando vuoi dormire
(e) giaci stesa sul divano
mi avvicino di soppiatto
ed allungo la mia mano

Porto in dono questo fiore
che ho colto per te al mattino
non lasciarlo affievolire
ora glielo dai un bacino?

Come quando fuori piove
Si lo so che vuoi dormire
forse sono un po’ villano
mentre allungo la mia mano

Prendi cara questo fiore
guarda un po’ quant’è carino
ma è svanito già il profumo
che mi passi l’accendino.