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Università di Vibo consegna prime lauree in criminologia

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Università di Vibo a difesa dei valori dello Stato: la consegna delle prime lauree in criminologia

Sono appena usciti dall’Istituto di criminologia di Vibo i futuri criminologi che tre anni fa hanno intrapreso il percorso formativo universitario. Proprio in una società complessa, soprattutto quella vibonese, dove secondo la pagella stilata dal Sole 24 ore è bocciata per l’alta criminalità, i reati, estorsioni, omicidi e molto altro ancora. E ne fanno una cittadina particolarmente discussa. Ma appena promossa per l’Ateneo di criminologia. Una novità: che non s’ispira ai modelli canonici. E’ sostenuto per i suoi fini didattici e, che si scopre Stato contro l’anti stato. Così, garantiscono gli indicatori, citandolo,  anch’esso  sotto esame: “una didattica molto alta” e di buon livello.

Mentre il 44 %  dei maturandi durante il percorso intrapreso universitario spesso cambiano facoltà per vari motivi,  nel 27% navigano gli insoddisfatti che si rende conto che il percorso non fa per loro, anche per motivi più inconfessati. Il resto, sono i coraggiosi. Sono i giovani che hanno le idee chiare.

Francesca Roberto che ha avuto per tutor il dottor Camillo Falvo, di fronte a lei, Procuratore Capo della Repubblica di Vibo Valentia, nel ruolo di relatore della tesi “I ruoli della donna nella mafia”.

In prima linea oggi ci sono proprio i neo laureandi dell’Istituto di Criminologia di Vibo che hanno colpito  il mondo della cultura, sorprendendo il clima intellettuale per le lodi ricevute. 

Un maschio e nove donne tra le ex matricole, unitamente alle quali Francesca Roberto che ha avuto per tutor il dottor Camillo Falvo, Procuratore Capo della Repubblica di Vibo Valentia, nel ruolo di relatore della tesi “I ruoli della donna nella mafia”.

Per la tesi della Roberto Francesca ne consegue un riconoscimento  con un decreto all’unanimità del rettorato: “ la pubblicazione a spese e oneri dell’Istituto”  Il lavoro fatto “con riferimento anche a Vibo Valentia e, così facendo la ricerca è stata ancorata al territorio.

L’autrice è riuscita a cogliere aspetti criminologi sostanziali della mafia, della donna all’interno della consorteria, senza mai scadere nell’analisi superficiale o inficiata dai pregiudizi sociali o dagli stereotipi diffusi sul tema dai mass media”.

I due consegnatari laurea Honoris causa: Scott Seeley-Hacker, Legal Attachè della Dea per i paesi del mediterraneo e al dottor David R. Orozco e Legal Attachè della Fbi per il l’Italia e Stato Vaticano. e la neo laureata Roberto Francesca

E si aggiungono inoltre due lauree conferite ad Honoris causa al dottor Scott Seeley-Hacker, Legal Attachè della Dea per i paesi del mediterraneo e al dottor David R. Orozco e Legal Attachè della Fbi per il l’Italia e Stato Vaticano.

Un gran lavoro certosino effettuato da ogni singolo studente che è riuscito a focalizzare le criticità criminogene del territorio. Mettendo in luce le zone grigie, evidenziando fenomeni spinosi argomentati in una terra, già penalizzata da n’drine e macro-criminalità diffusa.

Analisi accurate. Una ricerca, ma anche un lavoro empirico. Una scelta fatta su valori, passioni e interessi, quella fatta dai neo laureandi. L’unico in Italia l’Istituto di laurea triennale in Scienze della Mediazione Linguistica indirizzo Criminologia e Intelligence ha suscitato tributo di lode anche dalla Presidenza della Repubblica, da una nota stampa ricevuta durante la cerimonia di consegna delle lauree.

Chi è il dottor Saverio Fortunato?

il Magnifico Rettore dell’Istituto di criminologia Saverio Fortunato

Saverio Fortunato è il Magnifico Rettore dell’Istituto di Vibo. Un docente che ha diverse specializzazioni e ha insegnato in molte università del Nord, ma ha voluto investire nella sua terra in cultura della legalità. Ha un gran rispetto per l’uomo, in quanto tale ne promuove, ne stimola e ne apprezza l’uguaglianza.

Lui è il comunicatore diretto con gli studenti.

Attraverso una linea guida vuole riprendersi quei valori fondamentali in cui la didattica era importante. Ecco perché quest’Ateneo diventerà un’eccellenza. Svecchiando alcune modalità tradizionali e creando, laboratori con gli addetti ai lavori.  Infatti, la costante presenza delle lezioni magistrali dell’FBI, la DEA, ufficiali di alto grado delle forze armate e agenti speciali sono la conferma di uno apprendimento che va altre la scienza dell’insegnamento ma che assume con la pratica una forte connotazione di collegamento.

Presente alla consegna il vice Presidente della Regione Calabria e il sindaco della città

Il vice Presidente della Regione Calabria Sperli e il sindaco di Vibo Limardo

Per il vice Presidente Spirlì, “è una giornata storica per la nostra regione e toccante. Santa e benedetta. Ma coperta da una coltre grigia di cui dovremo studiare contro chi e cosa, per combattere. Si sente pronto Spirlì ad intraprendere personalmente una lotta contro la mafia: “io non ho paura”, afferma senza battere ciglio.

Anche il sindaco di Vibo, Maria Limardo non ha perso l’occasione di plaudire a una realtà ormai consolidata da anni. L’università è un fiore all’occhiello.

Mentre negli altri stati membri si pensava a investire sulla scuola” l’Italia politicizzava tutto. Tant’è che siamo con la Romania gli ultimi come istruzione universitaria. L’idea dell’Università del Rettore è  quella della competitività con legame tra ricerca e didattica ma soprattutto ristabilire quell’atmosfera no vetusta o burocratica ma classica e per niente classista. Ecco l’idea del Magnifico Rettore Saverio Fortunato, un rapporto con gli studenti senza barriere ma comunicativo dove si lavora spesso per passione, con oneri e onore.

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