Trapianto di polmone: tra gli interventi più complessi e delicati


Le fasi del trapianto di polmone dal counselling alla sala chirurgica e alla gestione post-trapianto. La prospettiva della rigenerazione polmonare

Le fasi del trapianto di polmone dal counselling alla sala chirurgica e alla gestione post-trapianto. La prospettiva della rigenerazione polmonare

L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dedica un numero speciale del “Bambino Gesù Magazine” al trapianto di polmone, uno tra gli interventi più complessi e delicati di sostituzione di un organo malato con uno sano. L’ospedale della Santa Sede ha iniziato questo tipo di trapianto nel 1991. Da allora sono stati eseguiti 27 trapianti di polmone e 25 di cuore/polmone.

LE CAUSE PRINCIPALI

In età pediatrica il trapianto di polmone è considerato un’opzione terapeutica solo in pazienti ben selezionati, con malattia cronica polmonare terminale, a cui il trapianto garantisce un netto beneficio di sopravvivenza e un miglioramento della qualità della vita. La prima causa di trapianto polmonare in età inferiore ai 17 anni è la fibrosi cistica, seguita dall’ipertensione polmonare arteriosa idiopatica (IPAH) e dalla bronchiolite obliterante.

GLI ARGOMENTI

Il magazine entra nel dettaglio dell’intervento in tutte le sue fasi, a partire dal counselling che aiuta il paziente a prepararsi. Come sottolineano le linee guida della Fondazione per la Ricerca sulla Fibrosi cistica (Cystic Fibrosis Foundation – CFF) adottate dall’ospedale, è fondamentale la continua educazione del paziente e della famiglia al trapianto, considerato un “percorso di cura” e non un evento isolato.

Lo speciale del Bambino Gesù offre un focus sulla gestione chirurgica del trapianto di polmone, per poi passare al trapianto nei pazienti affetti da fibrosi cistica. Seguono i contributi degli esperti sul follow-up dei pazienti a breve e lungo termine e sul ruolo della diagnostica per immagini avanzata non invasiva. Altri approfondimenti sono dedicati al monitoraggio e alla profilassi delle infezioni e alla gestione del postoperatorio in terapia intensiva.

Uno spazio particolare è riservato alle tecniche endoscopiche di valutazione delle vie aree dei pazienti trapiantati che rientra tra gli esami di routine nel periodo immediatamente successivo al trapianto e nel follow-up a distanza, ma è anche fondamentale – effettuata sulle vie aree del donatore – per la determinazione dell’idoneità dell’organo al trapianto.

GLI SCENARI FUTURI

Il magazine dedica un focus sulla “Ex vivo Lung Perfusion”(EVLP), una tecnica di rigenerazione polmonare che potrebbe rappresentare in futuro una ulteriore opzione . Obiettivo della EVLP è l’individuazione di criteri essenziali per il trapianto attuando, dove possibile, tecniche di riparazione.