La vespa velutina in Italia: a rischiare sono le api


La vespa velutina si è diffusa anche in Italia ma i rischi maggiori per il “calabrone killer” sono quelli che corrono le api: alveari in pericolo

La vespa velutina si è diffusa anche in Italia ma i rischi maggiori per il "calabrone killer" sono quelli che corrono le api: alveari in pericolo

Arriva la bella stagione, e con essa sole, caldo, mare e… punture di insetti. Se le zanzare creano fastidi, quello che desta preoccupazione in milioni di persone sono api, vespe e calabroni. Nelle ultime settimane, ricorda la Dire Giovani (www.diregiovani.it), è uscito alla ribalta sulla cronaca nazionale l’allarme “calabroni killer” (Vespa velutina) anche da noi.

Ma cosa sono? E perché sono pericolosi?

La Vespa velutina (calabrone asiatico) è un imenottero originario del sud-est asiatico, la cui sottospecie nigrithorax è stata accidentalmente introdotta nella zona meridionale della Francia, e da li si è diffusa in Spagna, Portogallo, Belgio fino a giungere in Italia.

A causa del soprannome popolare “calabrone killer”, la Vespa velutina potrebbe sembrare una minaccia per gli esseri umani. In realtà è pericolosa per l’uomo quanto una comune vespa europea, sebbene la sua puntura sia molto dolorosa e il suo veleno, molto rischioso per i soggetti allergici, può portare shock anafilattici anche letali, soprattutto in caso di punture multiple.

Eppure, a temere non dovrebbe essere l’uomo, ma le api. La vespa Velutina non ha nemici naturali e si nutre di api, mettendone a rischio la popolazione, già in calo in Europa.

Il calabrone asiatico è spesso confuso con la Vespa mandarinia, il vero calabrone killer, un imenottero dalle dimensione di un pollice, noto per le punture altamente tossiche.