Luca Nannipieri racconta il Raffaello artista laico


Luca Nannipieri in libreria con “Raffaello. Il trionfo della ragione”, in uscita con Skira, in contemporanea con la mostra alle Scuderie del Quirinale

Luca Nannipieri in libreria con "Raffaello. Il trionfo della ragione", in uscita con Skira, in contemporanea con la mostra alle Scuderie del Quirinale

Raffaello è forse il primo grande artista ‘laico’ della storia dell’arte” afferma il noto critico d’arte e volto televisivo Luca Nannipieri nel libro “Raffaello. Il trionfo della ragione”, in uscita con Skira, in contemporanea con la grande mostra sull’artista alle Scuderie del Quirinale a Roma: “nelle sue opere, dallo Sposalizio della Vergine, conservato a Brera, alla Scuola di Atene in Vaticano, centrale non è il racconto cristiano, ma la forza e la potenza dell’uomo. Sembra quasi volerci dire: l’uomo è più importante di Dio. In questo si può dire, estremizzando nel paradosso, che Raffaello sia una sorta di Marco Pannella del Rinascimento, perché, pur avendo committenze religiose, ha immesso il virus bellissimo e modernissimo del dare risalto anzitutto all’esperienza umana, terrena, prima di qualunque trascendenza” dichiara il critico, conosciuto al grande pubblico per le sue rubriche d’arte su RaiUno, al Caffè di UnoMattina.

Nonostante Raffaello venga comunemente celebrato come il pittore per eccellenza delle Madonne e delle Stanze nei palazzi papali, che rappresentano uno dei vertici espressivi del Rinascimento, il critico d’arte Luca Nannipieri, nella conferenza e nel saggio (Skira, euro 9), ribalta questo consolidato giudizio: Raffaello, nella sua breve vita, lancia una sfida inaudita per l’epoca in cui vive, non solo alla pittura e all’arte, ma al pensiero del suo e nostro tempo. Sembra scritto questo nell’opera più importante, lo Sposalizio della Vergine, conservata alla Pinacoteca di Brera, e in altre singole opere: l’uomo è più importante di Dio. Raffaello è forse il primo artista della storia dell’arte europea, nelle cui opere sacre, “il protagonista assoluto paradossalmente non è il sacro, anche se lo rappresenta, ma è lo spazio umano, terreno, perfettamente e armonicamente razionalizzato”. Raffaello apre quella crisi e quel conflitto tra uomo e Dio che la modernità porterà ai suoi estremi. Il saggio da Raffaello arriva fino alla contemporaneità di Francis Bacon, Lorenzo Viani, Maurizio Cattelan.

Il libro esce nella collana SMS, i cui libri precedenti sono di Walter Benjamin, Jean Clair, Claude Monet, Andrea Camilleri, Gertrude Stein, Carlo Bertelli, Giuliano Briganti, Tomaso Montanari.

Luca Nannipieri, critico d’arte, tiene conferenze nei maggiori musei italiani. Dal 2018 cura e conduce la rubrica “Capolavori rubati” al Caffè di RaiUno, da cui è stato tratto nel 2019 il libro omonimo pubblicato da Skira. Ha condotto la rubrica “SOS Patrimonio artistico” sempre al Caffè di RaiUno, da cui Rai Libri ha tratto “Bellissima Italia. Splendori e miserie del patrimonio artistico nazionale”. Dirige Casa Nannipieri Arte, curando mostre e conferenze, da Giacomo Balla a Keith Haring.

http://www.skira.net/books/raffaello-il-trionfo-della-ragione