Luciana Savignano in Bolero al Parenti di Milano


L’étoile Luciana Savignano torna in scena oggi ore 18 al Teatro Franco Parenti di Milano con Bolero – Prigionia di un amore firmato da Milena Zullo

L'étoile Luciana Savignano torna in scena oggi ore 18 al Teatro Franco Parenti di Milano con Bolero – Prigionia di un amore firmato da Milena Zullo

Interprete sensibile, étoile internazionale, un corpo esile e sinuoso teso verso un’espressività sempre intensa: Luciana Savignano torna in scena domenica 8 marzo alle ore 18 al Teatro Franco Parenti di Milano con Bolero – Prigionia di un amore firmato da Milena Zullo. Bolero qui diviene urlo di prigionia: l’urlo che squarcia il silenzio in una società martoriata dal femminicidio. Una “Festa della donna” che attraverso l’arte di Tersicore si veste di denuncia rilanciando la dignità che, in una società che si vanta di avere uno sguardo aperto e civile, dovrebbe appartenere di diritto di ogni donna.

In scena Luciana Savignano, interprete divina della danza internazionale diventa icona di femminilità e, attraverso le coreografie di Milena Zullo che firma anche regia e testi, si fa portavoce di questo stato di prigionia, incarnando la forza di una donna e il racconto di un amore malato: una rivolta silenziosa contro ogni sorta di violenza e di sopruso. Musa prediletta di Maurice Béjart nel suo leggendario Bolero al femminile e ipersensuale, Savignano si è prestata con generosità a questa nuova sfida coreografica che l’ha vista dare corpo a un grido contro il femminicidio, tema della composizione di Zullo. “È tanto tempo che sento forte il richiamo e l’esigenza di cimentarmi e perdermi, lasciando scorrere il mio racconto a partire da queste note – dichiara Milena Zullo – ma il profondo rispetto e l’ammirazione per il capolavoro bejartiano mi hanno paralizzata e, al tempo stesso, hanno alimentato il desiderio di liberare altri umori, altre immagini. La presenza di Luciana Savignano, limpido gioiello di noi tutti e dell’arte tersicorea, regala ancor più a questo lavoro, il desiderio umile di continuità.”

La celebre partitura di Maurice Ravel è rivisitata da Enrico Gabrielli, polistrumentista e compositore tra le figure più importanti della scena musicale italiana contemporanea. Il mondo sonoro del Bolero di Ravel è filtrato in maniera diversa usando dapprima solo le armonie senza la melodia e il ritmo e, successivamente, il celebre tema scomposto e ripetuto, sospeso e decurtato di alcune note.

Infine arriva il Bolero nella sua completezza chiaramente riconoscibile ma in una versione da ensemble, che mantiene intatta e inalterata forza, potenza e passione della partitura originaria: pianoforte, tastiere e fiati con l’aggiunta di violino, viola, violoncello, percussioni, arpa, trombone, fagotto e una “inedita zona” di elettronic ambient con suoni derivanti da metallo su carta.

In scena accanto a Luciana Savignano, Emanuele Chiesa e Matteo Di Girolamo, i danzatori e i Solisti del C.P.P. Padova Danza diretti da Gabriella Furlan Malvezzi e l’attore Massimo Scola, formatosi presso la scuola di teatro del Teatro Stabile del Veneto, a cui è affidato il compito di dare voce alle vittime e ai carnefici di questa prigionia. Voci che appaiono distinte, ma parte di una medesima natura perché la violenza di genere non ha confini e il dramma del maltrattamento delle donne è anche il dramma degli uomini che restano. Bolero – Prigionia di un amore diverrà qui racconto di una mortificazione che pesa sulla nostra incapacità, ancora oggi, di proteggere una laica sacralità, macchiandoci dell’onta di non riuscire a proteggere la Bellezza.

INFO e BIGLIETTI.

Biglietteria del Teatro Franco Parenti I via Pier Lombardo 14I tel. 02 59995206 I

mail: biglietteria@teatrofrancoparenti.it

I, II e III settore > intero 25€; under26/over65 15€; convenzioni 18€

IV settore > intero 18€; under26/over65 15€; convenzioni 15€

Segreteria PADOVA DANZA A.S.D. SPAZIO PERFORMATIVO

Ufficio Programmazione e Promozione Eventi

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