Khorakhanè e Banda Gaber live all’Auditorium Parco della Musica


Leggende in Musica: il 29 e 30 gennaio all’Auditorium Parco della Musica di Roma in scena i Khorakhanè e la Banda Gaber

Leggende in Musica: il 29 e 30 gennaio all'Auditorium Parco della Musica di Roma in scena i Khorakhanè e la Banda Gaber

Gli amanti ed i cultori della musica d’autore avranno a breve un omaggio imperdibile. Il 29 Gennaio all’Auditorium Parco della Musica di Roma presso la Sala Petrassi, si esibiranno il gruppo dei KHORAKHANE’ assieme a CHIARA RIONDINO, mentre il giorno successivo, giovedì 30 gennaio, si esibirà la BANDA GABER con la presenza del Maestro SANDRO LUPORINI.

I Khorakhanè, musicisti nati nel 2001 come tribute band di De Andrè, ma divenuti ben presto una delle band emergenti più interessanti del panorama italiano grazie alla contaminazione creativa con diversi stili musicali. Li abbiamo visti protagonisti ad un Festival di Sanremo del 2007 con un brano che sarebbe piaciuto anche a Faber: “La Ballata di Gino”.

L’opera che presenteranno integralmente è “La Buona Novella”, quarto album di inediti pubblicato nel 1970 dal poeta e cantante genovese, con una regia che riprenderà i testi di De Andrè creando uno spettacolo ad alta emozione. L’album fu un disco rivoluzionario per l’epoca, paragonabile ad un opera in versi poetici, nata dall’ispirazione della lettura dei Vangeli Apocrifi (testi non riconosciuti dalla Chiesa cattolica). Un concept album che descrive una rilettura degli avvenimenti della storia di Gesù, attraverso i personaggi vicini a lui, visti in una dimensione più terrena e quindi fragile, cominciando da Maria, la Madonna, al quale De Andrè dedica i suoi versi più profondi, nell’esaltazione della donna e della madre. I protagonisti narrati nei versi sono i personaggi vicini a Gesù, trascurati nelle Sacre Scritture, che qui vengono esaltati nella loro commovente umanità : “Io, nel vedere quest’uomo che muore, madre, io provo dolore. Nella pietà che non cede al rancore, madre, ho imparato l’amore”. Con queste parole De Andrè esprimeva in versi la concezione di un Cristo fratello, rivelando un risvolto attuale e moderno, di vicinanza alla natura umana non perfetta, senza trascurare la poetica e la bellezza dei versi.

“La Buona Novella” approderà sul palco dell’Auditorium rielaborata dal maestro Battistelli, quasi fosse un’opera prima: un alto momento culturale dove si sposano parole e musica, e la magia della poesia recitata, cantata e suonata.

Il concerto vedrà protagonisti i musicisti Fabrizio Coveri (voce solista) e Fabio Battistelli (clarinetto) insieme ai Khorakhanè con Matteo Scheda (chitarra), Pier David Fanti (batteria), Nicoletta Bassetti (violino), Enrico Pelliconi (tastiere e fisarmonica) e Gianluca Ravaglia (contrabbasso).

“La Buona Novella” sarà introdotta da quattro delle canzoni più famose di Fabrizio e seguita da ulteriori sei, per confezionare uno spettacolo di quasi due ore che non è solo un omaggio al maestro genovese, ma una rivisitazione canora di una delle opere più alte lasciate in eredità al pubblico, quella che ha saputo più di altre annullare il confine tra proposta musicale e poesia con un risultato che smuove ed emoziona le coscienze ancora oggi.

Sul palco, assieme ai Khorakhanè, ci sarà Chiara Riondino, sorella di David Riondino con cui ha condiviso la partecipazione al “Collettivo Victor Jara”

Con quel suo modo di vivere e cantare da donna assolutamente libera dalle maglie del mercato discografico, si è sempre tenuta alla larga dai riflettori di una facile notorietà, forte della sua unica, pura, sensibilità di musicista. «Mi guardo intorno e metto in musica le mie impressioni – dice -. Le parole prendono forma per dare un senso alle cose della vita e del mondo».

Chiara Riondino, come tutti quelli della sua generazione, è cresciuta alla scuola della canzone popolare e di impegno civile, fin dai tempi del collettivo Victor Jara, insieme a suo fratello David, nella Firenze degli anni Settanta. Chiara è una a cui è sempre piaciuto suonare dal vivo, faccia a faccia con la gente. «La musica è qualcosa che si condivide sempre con gli altri – afferma -. Io, poi, a cantare e suonare da sola mi annoio».

Il giorno successivo sempre all’Auditorium Parco della Musica di Roma andrà in scena la Banda Gaber, storica formazione di musicisti che per anni ha accompagnato il noto autore milanese nei suoi concerti in giro per l’Italia. Un appuntamento irrinunciabile per chi vuole immergersi nei ricordi e nelle atmosfere delle canzoni d’autore di uno dei maestri più influenti della musica e del teatro del secondo dopoguerra, inventore tra l’altro del Teatro Canzone.

“Chiedo Scusa Se Parlo Di…..Gaber”  è  il titolo del concerto/spettacolo, ideato da Sandro Luporini, pittore, scrittore e paroliere, divenuto amico fidato del cantautore e suo stretto collaboratore artistico.

Il sodalizio tra i due nacque grazie ai testi di Così felice (1964), portata a Sanremo, e Barbera e Champagne. Ma è negli anni ’70 che si concretizza con la svolta intuitiva di Gaber di portare la canzone a teatro e l’ideazione del personaggio “Signor G”. Luporini diventerà il co-autore di numerosi testi di musica e teatro. Una collaborazione sinergica che verrà definita come il Teatro-Canzone di Gaber-Luporini, grazie al talento di entrambi per la cultura letteraria e teatrale e per la capacità di esprimere il pensiero politico ed esistenziale del periodo. A sei anni dalla morte di Gaber, Luporini ha trovato l’ispirazione per scrivere nuovi testi per i monologhi e scegliere le 15 canzoni per lui più significative del vasto repertorio dell’amico cantautore, generando questo straordinario spettacolo.

Il progetto “Chiedo Scusa Se Parlo Di…..Gaber”  è un omaggio/tributo dedicato all’artista amico di sempre, ma anche la riproposizione di un modo nuovo di fare spettacolo: il Teatro – Canzone degli anni 2000. Un evento dunque da non perdere per tutti i ” gaberiani” e un’opportunità per i giovani di conoscerlo più a fondo.

La Banda Gaber è composta da: Simone Baldini-Tosi (voce); Luigi Campoccia (piano/tastiere); Claudio de Mattei (basso); Gianni Martini (chitarre); Luca Ravagni (fiati/tastiere); Corrado “Dado” Sezzi (batteria).

Credits: E20 Music Live, in collaborazione con Sonny Boy Management e MPL Communication.