Trasparente Invisibile: dialogo inedito Acqua-Architettura


Trasparente Invisibile è un’opera concettuale che si interroga sulla relazione tra acqua e individuo presentata in occasione della III Biennale di Architettura di Pisa

Trasparente Invisibile è un’opera concettuale che si interroga sulla relazione tra acqua e individuo presentata in occasione della III Biennale di Architettura di Pisa

Lo studio di Architettura luoghiCOMUNI e Struttura Films hanno presentato, in occasione della III Biennale di Architettura di Pisa, un’opera visiva concettuale dal titolo “Trasparente Invisibile” diretta da Carlo Roberti.

 Il link al video: https://www.youtube.com/watch?v=QQ6J20NQgJY

Trasparente Invisibile è un’opera concettuale che si interroga sulla relazione tra acqua e individuo.

La riflessione – intesa come ricerca progettuale e come contenuto riflesso attraverso gli occhi della protagonista del video-concept – immagina un futuro prossimo in cui l’architettura è di nuovo in grado di non confondere trasparenza con invisibilità: l’acqua è stata fin troppo celata, nascosta per egoismo, per un senso di possesso o semplicemente perché data per scontata; palesarla significa riconoscerne la dignità e acquisire consapevolezza della sua preziosità; disvelarla significa ammetterne la profonda l’essenza.

“Non vuole essere costretta, imprigionata, nascosta.

Non vuole essere invisibile.

Lei può solo offrirsi a noi in tutte le sue forme.

Noi siamo la stessa cosa.

Acqua”.

In un futuro dove l’uomo per miopia è stato sconfitto dalla natura si percepisce come questa sconfitta sia stata in realtà una vittoria che consente all’architettura un rinnovato ruolo sociale e torna a conferire al progetto un valore di condivisione, di speranza, di pace.

“Per tradurre in immagini e atmosfere il nostro concetto ideale e positivo di relazione tra individuo e acqua ho incentrato il video su un rapporto di sguardi. La donna sembra nascere e prendere consapevolezza di se stessa in quel momento, osserva l’acqua ma poi è l’acqua ad osservare la donna e tutto svela un rispetto reciproco in una atmosfera di libertà e di perfetto equilibrio, in cui l’acqua sembra una madre e la donna una figlia”. Carlo Roberti, regista dell’opera

“Il progetto di architettura si fa carico di mostrare l’acqua per mostrare la vita; comprende che rispettare l’acqua significa rispettare la vita e per questo motivo la accoglie in sé come un nuovo sistema linfatico dal quale si lascia attraversare e pervadere”. luoghiCOMUNI

“Noi siamo tempo, noi siamo acqua. Il TEMPODACQUA vuole essere la presa di coscienza condivisa dei temi fondativi del rapporto tra la terra e l’uomo e raccoglie i molteplici sguardi di ciò che ci appartiene ma troppo spesso diamo per sottointeso. Per essere Green occorre essere Blue”. Alfonso Femia, direttore di TEMPODACQUA III Biennale di Architettura di Pisa.

Cast tecnico:

Regia Carlo Roberti

Attrice Susanna Bianchi

Direttore della Fotografia Francis Joseph D’Costa

Direzione Artistica Francesca Caporilli

Operatore Marco Colassi

Make-up Francesca Meli

Agenzia modella Yourway Management

Prodotto da Struttura Films e luoghiCOMUNI