Dalle Prove Aperte alla Scala 123mila euro per l’infanzia


Milano, oltre 123mila euro per l’infanzia in difficoltà grazie alle Prove Aperte della Filarmonica della Scala: il ricavato è stato consegnato alle organizzazioni beneficiarie

Milano, oltre 123mila euro per l'infanzia in difficoltà grazie alle Prove Aperte della Filarmonica della Scala: il ricavato è stato consegnato alle organizzazioni beneficiarie

9858 spettatori totali e oltre 123mila euro donati alle quattro associazioni beneficiarie: è questo il bilancio positivo della decima edizione delle Prove Aperte della Filarmonica della Scala, il ciclo benefico che negli anni ha permesso di destinare al mondo del non profit milanese oltre 1.200.000 euro.

Questo pomeriggio presso l’UniCredit Tower sono stati simbolicamente consegnati quattro maxi-assegni ai rappresentanti di Fondazione Arché Onlus, Fondazione Casa della Carità, L’abilità Onlus e L’Aliante Onlus, che li destineranno a progetti dedicati all’infanzia in difficoltà (vedi Scheda progetti 2019 in allegato). Il ricavato medio per organizzazione è di oltre 30mila euro.

Le Prove Aperte sono realizzate dalla Filarmonica della Scala – con i direttori, i solisti ospiti e i musicisti tutti – in collaborazione con il Teatro alla Scala, il Comune di Milano e il Main Partner della Filarmonica UniCredit. Fondamentale il ruolo e il sostegno di UniCredit Foundation, che individua ogni anno l’area d’intervento, valuta i progetti presentati dalle organizzazioni non profit e copre i costi organizzativi. Grazie anche, dall’edizione 2019, alla collaborazione di Esselunga, l’incasso delle serate è interamente devoluto alle associazioni beneficiarie.

Tutte e cinque le serate, compresa quella inaugurale, hanno fatto registrare nel corso dell’ultima edizione il tutto esaurito: un dato che conferma l’altissimo tasso di fidelizzazione del pubblico delle Prove Aperte, come dimostrano anche i 1149 carnet acquistati per i quattro appuntamenti benefici che hanno consentito di coprire oltre la metà della capienza del teatro già dalla prima data.

La preziosa sinergia tra istituzioni pubbliche e private, società civile e associazioni cittadine ha reso infatti il ciclo un appuntamento molto atteso dell’offerta culturale milanese, una piccola stagione dedicata che permette di assistere alla messa a punto di grandi concerti a prezzi contenuti (biglietti da € 5 a € 35), ed essere allo stesso tempo parte di un grande progetto di solidarietà.

Hanno aderito all’iniziativa 2019 i Maestri Edward Gardner, che ha diretto la prova del 10 marzo a favore di Fondazione Arché Onlus; Myung-Whun Chung con la prova del 14 aprile per Fondazione Casa della Carità; Riccardo Chailly, impegnato, oltre che nella prova inaugurale, anche in quella del 28 aprile per L’abilità Onlus; Daniel Harding, che ha condotto la prova del 12 ottobre a sostegno di L’Aliante Onlus.

Il coordinamento generale del progetto è stato affidato ad Aragorn; un ringraziamento particolare va ai media partner ViviMilano e Radio Popolare.