Fondazione OMD: a Milano l’estate più calda da 10 anni


Secondo le rilevazioni della Fondazione OMD, la temperatura media dell’estate meteorologica a Milano è stata di 26.5°C, la più calda dell’ultimo decennio

Secondo le rilevazioni della Fondazione OMD, la temperatura media dell’estate meteorologica a Milano è stata di 26.5°C, la più calda dell'ultimo decennio

Bel tempo e temperature estive hanno caratterizzato le giornate appena trascorse, ma da domani un calo delle temperature ricorderà ai milanesi che da un punto di vista meteorologico l’autunno è già cominciato, prendendo il posto di quella che nel capoluogo lombardo è stata l’estate più calda dell’ultimo decennio, a pari merito con il 2017, e la seconda più calda degli ultimi 122 anni dopo quella del 2003.

Secondo le rilevazioni della Fondazione OMD – Osservatorio Meteorologico Milano Duomo, in particolare della centralina di Milano Centro (presso la sede centrale dell’Università degli Studi di Milano), la temperatura media della stagione compresa tra il 1° giugno e il 31 agosto 2019 è stata infatti di 26.5°C, superiore di ben 2.4°C al CLINO, la media del trentennio di riferimento*. Nel 2003 lo stesso valore era stato di 28.2°C.

Tutti e tre i mesi secondo OMD sono stati più caldi della norma, ma particolarmente significativo è stato il contributo di giugno, che con i suoi 26.2°C di media (+ 3.6°C rispetto al dato tipico del periodo) risulta il secondo giugno più caldo dal 1897 a oggi. Anche la temperatura media di agosto è stata di 26.2°C, ma ha superato il CLINO “solo” di 1.7°C, mentre luglio ha chiuso con una media di 27°C contro i 25.3°C di riferimento.

Il 27 giugno, in particolare è stato il giorno più caldo, durante il quale è stata rilevata non solo la temperatura massima più alta della stagione (37.7°C), ma anche la minima (27.8°C) e la media giornaliera (33.2°C) più elevate. Nel caso della minima, si tratta della più alta mai registrata nel mese di giugno; mentre la massima è analoga al record del 12 giugno 2003. Sempre il 27 giugno, inoltre, a causa degli elevati tassi di umidità, l’humidex (indice utilizzato per stimare le condizioni di benessere o disagio climatico dell’uomo, partendo dai valori di temperatura e umidità) ha superato i 45°C, soglia considerata di pericolo per la salute.

Poche sono state invece le giornate più fresche della norma: tra queste spicca in particolare il 15 luglio, caratterizzato anche da tempo perturbato, che ha fatto registrare una minima di 16.3°C e una massima di 23.7 °C.

Per quanto riguarda invece le precipitazioni, la stagione ha chiuso nella media: sono caduti infatti 215.7 mm di pioggia (un valore analogo ai 219.8 mm di riferimento), che si sono però distribuiti in maniera disomogenea tra i diversi mesi. Mentre giugno ha fatto registrare un deficit pluviometrico, con soli 26.2 mm, decisamente più abbondanti della norma sono state le piogge nel mese di luglio (113.9 mm), concentrate perlopiù in due sole giornate: 56.8 mm durante il forte temporale del 3 luglio (accompagnato anche da grandine) e 34.7 mm il 15 luglio. In agosto, infine, le precipitazioni sono state poco al di sotto della norma (75.6 mm), con più episodi temporaleschi nel corso del mese, tra i quali si distinguono per maggiori quantitativi quelli del 28 e del 31 agosto.

Dopo le massime vicine ai 30°C degli ultimi giorni, da oggi, mercoledì 18 settembre si avranno caratteristiche più autunnali: l’arrivo di correnti fredde comporterà un calo delle temperature e la formazione di qualche temporale. La seconda parte della settimana sarà in prevalenza poco nuvolosa, ma con un clima decisamente più fresco.

*L’Organizzazione Meteorologica Mondiale usa come parametro di riferimento la media del trentennio 19812010 definita Climatological Normal (CLINO).